BIOGRAFIA

Vera Pacati, diplomata al liceo classico, ha studiato lettere moderne all’Università di Bergamo, conseguendo la laurea magistrale in Culture Moderne Comparate nel marzo del 2010 con una tesi in Civiltà Bizantina. Nel 2006/2007 ha collaborato con l’Eco di Bergamo, pubblicando le recensioni di alcuni libri del panorama letterario contemporaneo. Recentemente ha pubblicato alcuni articoli di argomento agiografico bizantino per la rivista Elephant & Castle dell’Università di Bergamo.


POESIE

Alcmane

Ascolta. Non s'ode voce nello stretto
che lo sciacquio dell'onde non disveli,
tacciono i venti, la bufera arretra
si rasserena il cielo e l'aura tetra
fugge dal mare.
Dormono Scilla e Cariddi, gli abissi
profondi,
dormono le chiome di Medusa
- un sonno di pietra.

 

Hypnos

Oggi l'incantatrice di serpenti
ha imposto alle tue labbra il suo sigillo
d'amore; e tu sconfitto dall'ipnotica
dolcezza di ancestrali melodie
- gli occhi rivolti al plenilunio - danzi
al ritmo folle della notte eterna,
danzi le tue parole e i tuoi silenzi,
danzi memorie passate e presenti
e danza l'incantatrice di serpenti. 

 

Eutiche (o Preghiera pagana)

Ammaliatrice, seducente Eutiche
nobile stirpe di genie antiche,
concedi i tuoi favori al viaggiatore
che solo per te vive, in te si pasce,
s'abbevera assetato alle tue rive,
a te rimette suo furor, sue ambasce,
si placa mite e lieve alle tardive
ore del quieto addormentar del mondo.
Concedi al viaggiator che speme chiede
d'essere accolto fra le selve ombrose
dei sacri asili tuoi, e silenziose
fai tutte le creature al suo passare;
che lo accompagni Zefiro gentile
e l'eco chiara che ad ogn'or favella
di te, della tua stirpe la novella.
Alma Eutiche, di virtù feconda
nobile intelletto, alta sostanza,
rischiara con l'eburneo tuo sembiante
l'andar, la strada irta e la distanza
di questo viaggio mio, e l'accompagni
il tuo dolce vegliar, la tua costanza.

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