BIOGRAFIA

Marilla Guiotto  è nata e risiede a Jesolo in provincia di Venezia. Di indole creativa, si cimenta in     attività di vario genere, disegno, pittura, realizza oggetti con i materiali più disparati (l'arte di riciclare, di reinventare ). Insegna nella scuola primaria della sua cittadina di mare e, desiderosa di  intraprendere attività sempre nuove, scrive poesie, fin da quand'era ragazzina. Ha tenuto chiuso nel cassetto il sogno di rendere partecipi anche gli altri di questa sua passione, il carattere leggermente introverso gliel'ha impedito...fino ad oggi! Accettando quest'opportunità offerta dal destino ( che prende il nome di Pagine) l'afferra a piene mani, consapevole di tutti i “rischi” ai quali andrà incontro. Nell'attesa di raccogliere qualche parere, continuerà a coltivare le sue passioni, ad insegnare, a curare la propria famiglia, ad amare la vita e ad odiarla...qualche volta!


POESIE

Autunno

E il vento d'Autunno
soffia parole nuove
mentre ingiallite foglie
danzano al suo lieve soffio.

Dondola la castagna spinosa
e attende che un folletto birichino
staccandola gentilmente dal ramo
la faccia rotolar sul tuo cammino.

Coglila come un dono
assaporala come il primo
dei cibi che ti viene offerto
e ringrazia il Cielo, per tanta
gentil magnificenza elargita.

 

L'addio

Ti ho condotto come dovevo
fino al margine della vita
presso il quale stava il traguardo
della nostra consumata esistenza.

Silenziosamente ho colto il tuo sguardo
e tu, ricambiando il mio, hai sorriso
piegando le labbra in una smorfia e
diventando maschera, pronta alla resa.

So bene quanto duro sia camminare da soli
anch'io l'ho fatto, tanto tempo fa e la paura
l'angoscia mi erano compagne nell'andare
nel ritmo affannoso che avevo intrapreso.

Slanciarsi incontro al tempo, precipitarsi
è stato difficile, giungere a conquistare un
angolo, che fosse mio, a me confacente
un guscio, una calda cuccia, fatta da me, per me.

E ti ho guardato andare conscia, che quanto è stato
più non sarà per noi e ho sofferto ma, il tuo orgoglio
è stato più forte del mio e nel lasciarmi, ti sei avviato
altero, senza voltarti indietro hai mostrato finta sicurezza.

In quell'istante le mie labbra tremanti non han saputo
dirti...parlarti delle tante celate meraviglie dietro tanti
smussati angoli, pronte e sorprenderti e inebriarti sai!
Pronte a rivelarti la vita come il più fulgido dei doni.

Mi adagio adesso in una lacerante attesa e lontano
come in un fotogramma sbiadito, ti rivedo allontanarti
cosciente che dal nostro inevitabile distacco, sarebbe
scaturita per te, una nuova meravigliosa avventura.

 

Il merlo

Frrrrr  frrrrr  frrrrr frrrr
un battito d'ali nervoso
un becchettio insistente
tuc tuc tuc, tace, tuc tuc
riprende e poi sospende.

Si confonde nella sera
e fra i folti rami svanisce
fiii fiu fiii fiuu rilancia
e lesto subito risponde
dall'altra parte... canta!

Nell'ascoltar muti s'ode
del nero merlo il fischio
dei passi lo scricchiolio
l'attimo infrange e, frrrrr
nel vento fugge ciarlando.

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