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Felicità
La felicità
è navigare in mari impetuosi
con mezzi di fortuna.
Come un guscio di noce
lasciato in balia di immani onde.
Amplesso d’anime
Dovunque guardi,
vedo
i tuoi occhi scuri
e mi sorprendo ad estasiarmi
di quella
prepotente visione.
Vorrei gridarti
di andare,
vorrei allontanare
da me
quel ricordo dolce.
Ma essi,
perentori m’osservano.
Allora
sogno le tue fattezze,
il tuo corpo accogliente
che mi attira a se
e nel mio sogno t’amo.
Con la passione
ritrovata,
quella dei vent’anni
e la cauta forza
di un sentimento nuovo
che ora
mi appartiene,
faccio l’amore con te,
in quello splendido sogno.
Ed è bellissimo
stringerti al cuore
mentre,
assieme a me,
raggiungi il godimento,
l’intensa risultanza
di un amplesso
d’anime.
Apprendere
Discepolo di vita,
non apprendo facilmente
le interminabili teorie
dell’amore.
Colgo il senso,
naturalmente
e le sollecite emozioni
che il mio cuore,
spontaneo,
cagiona.
Ma non riesco ancora
a comprendere
la luce nei tuoi occhi
e quel rossore
sulle guance.
Neppur mi appare chiaro
che cosa sia
lo struggimento
d’averti accanto
e l’immane desiderio
che ho di averti.
Avrò da imparare ancora
e quindi
mi affanno
ad inseguire romantiche poesie
ed odi sdolcinate.
Infine,
quando avrò capito,
sarà tardi,
per praticare quella dottrina
che m’è stata così ardua.
Il porto sicuro
Son luci tenui,
velate dalla nebbia
di un giorno qualunque.
Vedo
solo il lume dei tuoi occhi,
col cuore
e non con la vista.
Mio amore,
non c’è approdo migliore
e salvo
che le tue braccia.
Mia dolce,
non v’è ristoro altrove
soltanto raffiche
di malvento
e pioggia.
Domani
sarà certo sereno,
poiché t’avrò trovata,
assorta
a carezzarmi l’anima.
Pensieri che si rincorrono
Pensieri lievi
che si rincorrono
in un pomeriggio pigro
di fine estate.
Lo sbiadito colore
delle malinconie passate,
colora il mio umore,
mi sento d’esser bimbo
oppur ragazzo,
o ancora uomo maturo
o semplicemente
un pazzo.
So
che l’oggi m’appartiene
pur tuttavia
m’attira a se il domani.
Di certo
troverò la via
grazie all’esperienza
che ho maturata ieri.
Sono ancora pensieri
che si rincorrono
e progetti arditi,
ipotesi di sogni irrealizzati.
Ho una certezza sola
e mi consola,
guardare insieme a te
una farfalla bianca
che vola.
La buona sorte
Ho scavato
oltre il fondo della mia fossa
per ritrovar me stesso.
Non m’è bastato il fiato
per dire parole,
tuttavia ho sorriso.
Il fato
oppure Dio,
m’ha ben voluto
e m’ha dato
un riscontro straordinario …
mostrandomi
come la vita mia
sarebbe stata
se non t’avessi mai incontrata …
ho letto,
quindi,
il tomo del silenzio,
ho visto il film
delle mie notti insonni
ad anelare amore.
Capisco solo ora,
mia adorata,
la buona sorte d’averti trovata.
Breve 25
Voci che si toccano,
sono lontane espressioni
di anime vicine.
Cuori al telefono
che si scambiano … felici,
piacevoli carezze.
Rosso papavero
A nulla è valso
fare le mie cose
o cincischiare
inutilmente
intorno a semplici concetti.
Il disappunto
per una giornata strana
mi estranea dai sorrisi.
Necessariamente,
devo vedere
i tuoi occhi scuri
e baciare
appassionatamente
le tue labbra rosa.
Insieme a te
percorrerò ancora
i viali alberati dell’amore,
rilassando l’animo
mentre ascolto la tua voce.
Insieme dunque,
cammineremo
per ritrovare quel fiore
che tanto abbiamo amato
e tanto amiamo.
Quel rosso papavero
che ci rappresenta
e che
nel suo insieme
contiene la passione
e il sentimento,
la perversione
ed la virtù.
Preghiera d’amore
Regalami amore
Dio,
perché ne ho bisogno.
Ora che son solo,
nella pianura del vento,
disteso supino
nell’alveo asciutto
di quel fiume
che un tempo
accoglieva
l’acqua dell’amore.
Attendo
che cadano dal cielo
le magnifiche stille
del sentimento caro
in forma
di pioggia leggera,
a riportarmi
quella emozione che attendo,
la cui assenza
mi strugge.
Le nostre parole d’amore
Le nostre parole d’amore
son custodite
dentro il silenzio
dei nostri sguardi.
Le abbiamo pronunciate
e tuttavia
esse son mute,
ma in fondo,
noi le sentiamo,
pur senza udirle.
Ridiamo un poco,
col sorriso del cuore,
per quelle sciocche frasi,
sussurrate
tra i nostri cuori,
in un pomeriggio caldo
di fine estate.
Le cose accadono
Le cose accadono …
inevitabili conseguenze
di altre cose o di fatti
o ancora
di vicende che non c’entrano
neppure con ciò
che han cagionato.
Le cose accadono …
il moto degli eventi
è imprevedibile
e imperscrutabile
agli occhi miei …
forse Dio,
potrà percepirne il senso.
Le cose accadono …
alcune in vero,
mi aggradano
nel loro cogliermi impreparato,
oppure
nell’essere giunte,
ansiosamente attese.
La tela (rielaborazione Agosto 2011)
Scrivo d’amore e di speranza,
immerso,
tuttavia,
in un mondo ostile,
intingo il pennino
nell’inchiostro dei sentimenti;
Presuntuoso,
qual io sono,
voglio lasciare il mio segno,
convinto,
in fondo,
della sua adeguatezza;
È un piccolo puntino bianco,
spruzzato
sulla grande tela nera
della quotidiana realtà,
tuttavia,
è ben visibile agli occhi dei più;
“I have a dream”
disse qualcuno
ed io faccio mio
quel vigoroso concetto,
lo esprimo come posso,
purché esso sia espresso;
Sogno infatti,
che diventino tanti,
i bianchi puntini
su quella mesta tela.
Ho la speranza che diventi bianca
l'intera sua estensione;
E m’attendo
che ai figli dei miei figli
resti soltanto il compito
di colorarne la superficie
con pastelli e con matite …
decorandola d’amore.
I miei inferni
I miei inferni
son senza più demoni.
Non c’è più fiamma
o lordura
che ne empia
le grandi caverne.
Solo un fiore
è rimasto
a rammentarmi
il senso del pentimento.
È un papavero rosso,
nascosto
nell’ombra
dalla mia vergogna.
Lascerò
quei luoghi oscuri,
e porterò con me
quel fiore.
Ne serberò la vita
stringendomelo al cuore,
sino a che
sarà soltanto amore.
Ho costruito il mio riparo
in riva al mare,
sulle sponde amabili
del tuo amore.
I miei inferni
son senza più demoni,
per ciò
li ho abbandonati.
Giunco
In una sottile linea
si staglia la tua ombra
quando al mattino
mi desti
con il suono
dei tuoi campanelli.
Sei un giunco di fiume
o sei una canna …
sei la dolcezza
del sorriso
e la bontà della panna.
Ti guardo in controluce
e vedo
quanto sei donna,
osservo l’ansa
del tuo ventre
e il pronunciarsi,
leggero
del minuto seno.
Sei proprio un giunco,
che flette la sua essenza
verso di me
e poi s’allontana,
in un ritmico gioco
d’alternanza.
Inafferrabile
ondeggi tra la realtà
e il sogno,
trascinandomi con te,
in un eterno dondolio
che stimola il cuore.
Sei fatta così,
sei come un giunco
e altro non posso fare
che assecondarti,
come fa la libellula
che cerca
il suo sostegno.
Breve 27
Inconsapevole,
giacevo nel dondolio dei sensi …
Cullato da un sospiro,
ero stanco d’amore, eppur felice …
Un incubo
Croci
e pali di tortura,
son come alberi
in lontananza.
Carni decomposte
e orbite vuote,
regalano
un’atmosfera di morte.
Son cadaveri appesi
con fili d’odio
che guardano la polvere
creare
spettacolari effetti
mentre gioca col vento.
Dov’è l’uomo ?
Dov’è Dio ?
Dove sono,
dunque,
Io ?
La ricerca della ragione
è inconsistente …
perdura
la rozza espressione
di anime violente.
Grido il mio dolore
ma solo
per sentire la mia presenza.
Urlo alla notte
il gelido morso
che sento nel cuore.
Non v’è più amore !
Sudore e sgomento
m’accompagnano
al risveglio da questa visione.
Dall’orrore del sogno,
esco turbato
ma solo
per rinchiudermi
nel confortevole rifugio
del tuo abbraccio.
Breve 28
Note sono portate dal vento …
Nel loro susseguirsi,
raccontano di carezze lontane.
Perduta amore
Lunghe pause
e screpolature nel silenzio
riempiono la mia sera,
stasera.
Cerco leggiadre farfalle
nei miei ricordi,
trovo un fiore delicato
e accanto ad esso …
trovo te.
Non è il tuo sorriso
che m’attira
ma la serena espressione
dei tuoi occhi …
appagata
rispecchi la luce del mio sguardo
che ancora riluce
d’amore per te.
È un gioco di specchi
che ci comprende,
esaltando un sentimento
che ci è noto
e tuttavia ancora è ignoto.
Dipingo fili d’erba
intorno a te ed a quel fiore,
solo per non farti annoiare …
ridi di me
e dei miei sforzi.
Lascia che siano
le lunghe pause
e le screpolature nel silenzio
a riempire la mia sera,
stasera.
Svanisci nel ricordo
assieme al piccolo fiore …
non vorrei averti perduta,
amore
Mi ricordo …
Mi ricordo
dei tuoi occhi scuri
e di quello strano modo
che avevano
per interrogarmi
senza,
tuttavia,
essere severi.
Ricordo il tuo sorriso
quando guardavi un fiore
o una rondine volare
oppure
mentre scrutavi
dentro i miei occhi verdi.
Ricordo anche
la smorfia del tuo viso,
contrito di dolore,
quando m’hai detto
che andavi via.
Mi ricordo della tua voce
e il suono dei tuoi lamenti
pieni di passione,
emessi
nell’attimo dell’amplesso.
Ricordo tuttora
le tue morbide carezze
e il tuo modo amabile
di regalarmi amore.
Certo,
io mi ricordo tutto questo
e tante cose ancora,
pur tuttavia,
mi si rattrista l’animo,
perché queste cose di te,
di noi,
sono ricordi della mente
e non del cuore.
Un amore lontano
Sospiri,
sostenuti
da ali di rondine
si posano leggeri
su un papavero rosso.
Dentro la luce rosata
del sole calante,
si adagia languidamente
il sorriso
di due amanti lontani.
La notte
serba quel lieto segnale
e l’alba
del giorno che giunge,
dipinge
su bocche sognanti
un arco d’amore.
Breve 30
Sento carezze sul cuore …
Son le ali leggere dei tuoi baci.
Felice, volo d’amore.
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