SFIORANDO  (1979)

Sollievo sottile che sfiora il cuore
il suo o il mio
Sfiorare  passare accanto e sparire
lasciare le lacrime e poi via
amando lontano e vicino
lui e io

Sfiorando
         giocando
                 lasciando

Amati


DA QUI ALL'ETERNITA' (1982)

Da qui all'eternità
lungo questi anni noiosi
c'è il tempo e il suo specchio

Lascia cadere quel fiore che hai in bocca!
Da qui a quel cespuglio di pensieri cattivi
c'è il pudore

Da qui all'eternità
non sai quanto ho pianto
ma tu stammi vicino
come quel bambino che tende la mano
al disegno di luce sul muro

Da qui alla prossima volta
c'è una sala d'aspetto
Tu guardami fisso negli occhi e nel cuore

Da qui all'eternità c'è il bene che ti voglio
lasciamo che passi anche questo giorno
assieme alle nubi senza sogni di sereno

Da qui all'eternità
possiamo lasciare libere le mani
svuotare le tasche
e volare.

 

Cuccioli(1979)

Mi piace l'odore di terra bagnata
rinchiudere nel cuore i ricordi più lieti
trovarmi un cantuccio al sicuro dal tempo.
Mi piacciono gli occhi di quella cagna
senza istinto di madre
che si lascia guidare con dignità
che trema e si accuccia al primo lampo
al rumore del tuono.
Godo di questi pensieri, contenta
del tempo e del luogo
e del buio di una candela.
Noi cuccioli, qui fra le ombre
che esistono e inventate
create dalla terra
odorosa di temporale.



Senza riposo (1983)

E pare che lievi tagli di pioggia
sbiadiscano questo mio nitido paesaggio.
Non posso permettermi che la realtà sola.
Infreddoliti pensieri, sospesi in aria
a cercar calore, come pezzi di bucato
non ancora asciugati.
Mi nego ad una calma nostalgia
con un passo che sembra sicuro
che si spezza al limite di questo giorno.
Resto con fredde mani, così
vicine al cuore
senza riposo.

 

4 AGOSTO 

Se ti accolgo così come sei
nel mio cuore
non ti perderai

dimmi, amore, di ricordare
il suono del mio respiro
con il tuo
e nei pensieri.

Senza paura
di mille baci abbracciami
e rubami un sorriso
che non scompare mai.

Il mio bene tu sei
  e sempre sarai
luce
senza ombre

bimba mia.

 

A CHI COME ME
(per Ari)

Ricordami
quando sto per addormentarmi
di dirti quanto ti voglio bene
a te
che come me
vivi di sogni e speranze

Arriverà quel giorno
il  silenzio
parlerà di ogni momento
vissuto
del bene e del male
del riso e del pianto

Ti guarderai allo specchio
cercando somiglianze
ricordando forse
il mio sguardo severo
e non solo
almeno spero

Ricorderai
quei pomeriggi
in bicicletta
o le ore trascorse
ascoltando canzoni
per il cuore e l’anima

Ti sarò accanto
quando ti sentirai perduta
quando,ferita,non vorrai
credere in amore

e quando, ancora
t’innamorerai.

 

E son poeta

Gioco con le parole
a volte intrecciate
e tese
a volte sparse
bisognose e ignare.

E son poeta

Non dico come altri:
- un altra cosa è il cuore
ma lo coltivo
lo assaporo

ascolto il palpito
e poi sentirlo
palpitare ancora.

E son poeta

Sfuggo al destino
rincorro i sogni di ieri
altro non conosco
solo quell'attimo:

il cielo è terso
l'aria è messaggera
passa un'anima
un ricordo

e son poeta.

 

FIGLI

I figli sono quelli delle attese
quando i giorni erano vagiti e smorfie
sono le attese, le corse
le mani nelle mani
piccole e appicicose.

Sono le attese sotto la pioggia
le ombre al sole
le impronte sulla neve
sono le scie nell’acqua
e i castelli di sabbia.

Sono le attese al telefono
sono i messaggi
che vanno dritti al cuore
sono le lacrime in un abbraccio
e i sorrisi fermati nelle foto.

I figli sono quelli delle attese
nelle sere lunghe
perché arriva la notte
e la paura
e la nostalgia.

Sono le nostre attese
di quando saremo vecchi e stanchi.
I figli sono le nostre immagini
di domani.

I figli sono quelli delle attese.

FOGLIE

Poter fermare il tempo

Come
Clic
Il suono della sveglia

Restare assopiti
Nella luce soffusa
Così discreta

Rinascere
Credere
Il bagaglio pronto

I sensi sensibili
Al vento
Al silenzio

Con quel dolore
Che instancabile
Testardo ritorna

La mancanza di quel bacio

Raccolgo
La sfida
La trasformo

Mentre le foglie
Inesorabilmente
Cadono.

 

NEL  FUOCO

La vita è scelta.

Quello che c’è nel fuoco
lo immagino
in questa sera di attesa
aspettando la
scoppiettante vita.

E come incantesimo
il calore di fiamme avvolgenti
a salire
mi stupisce

non c’è finzione
né artificio
non c’è magia
è solo ciò che vedo, è tepore:
niente è perduto
rimane a lungo

tra cenere e brace

niente è perduto
nel gioco incandescente
le danze accompagnano
i destini
e siamo scintille o fumo

ma sempre nel fuoco.

 

HO TROVATO

Ho trovato i miei passi  di ieri
camminando controvento
e quest’inverno
è diverso

perché ho trovato
il sorriso di quel tempo
sul mio volto di adesso
allo specchio.

E’ come aspettare
la neve
quando piove
protetti dalla malinconia

perché ho trovato
la pace perduta
nella vittoria della gioia
oggi.

Ho trovato nuovi
e vecchi amici
nuove emozioni
nei vecchi ricordi

e quest’inverno è diverso
oppure è lo stesso
sono io che rinasco
sono io che ancora

sogno.

 

IL TEMPO E LA CANZONE

 

Mi aspettavi da tanto tempo
un giorno e il cancello cigolava
nel cortile
e in quel giorno l’aria, il tempo
il luogo, erano uguali.
Siamo tutti figli di questo bene
che matura
e l’uva aspetta il carretto e il tino
e il fieno aspetta l’uomo.
Ti aspettavo da tanto tempo
e il silenzio mormorava
le parole, il viso, la penna
sono uguali
tutti legati da questa gioia che dimora
al chiuso e fuori
e l’uomo aspetta la sua cena
e il cibo aspetta il vino.
Aspettano giorni e giorni
le ali, i sassi, le stagioni
aspettano la donna che canta l’allegria
e la musica arriva all’improvviso
arriva con il sorriso e con l’abbraccio
l’amore suona alla porta
e la chiave apre il cielo
e in quel momento noi
la vita, il campo siamo uguali
tutti figli della stessa sensazione
aspettiamo l’aratro e il fienile
come il cammino aspetta il primo passo
il figlio il padre
l’uomo la canzone.

 

MEMORIA

 

Gli occhi dei bambini

appena svegli

sono quelli

da ricordare.

I cieli trafitti da

piccole-bianche

nuvole

restano

in memoria

e quel tuo

amore completo

senza ipocrisia

profondo e vivace

mi vincola

senza spezzarmi

mai.

 

QUELLA  LUCE

Quella luce, al mattino
passa tra i forellini
della tenda
e mi consola

la mia anima, nella stanza
finalmente si riposa
indossa l'abito semplice
lascia a terra lo strascico
Si muovono
con l'aria dell'estate
pannelli bianchi
scoprendo la vetrata

i miei occhi
perdono il lungo sonno
e mi guidano
in questo giorno nuovo.
Ho conosciuto
il mio approdo:
la mia meta
con il vascello alla deriva
Nulla mi distoglie

.
dalla luce
ora il viaggio ha senso
e si rinnova.