I CAPRICCI
PREFAZIONE DI GIADA BASSETTI
I Capricci di Vera Bruno Ascheri. Una raccolta riccamente articolata che si suddivide in cinque parti, cinque capricci appunto. Ognuna di esse rappresenta in modo netto un peculiare microcosmo in cui visioni, salti spazio temporali, mondi paralleli, spiritualità occulta e molto altro ancora si alternano senza soluzione di continuità. Come parti di un tutto che si delinea prendendo le mosse da mondi lontani e contemporaneamente da tempi moderni, rimanendo perennemente in bilico tra essi. Si legge una ricercatezza stilistica, lessicale e tematica che affonda le radici nell’epica classica, nella mitologia francese, normanna, egizia, nel poema epico anglosassone, nella migliore tradizione squisitamente fiabesca. [...] Quello che promana da queste pagine è il senso di frammentazione di un sentire raffinatamente femminino, nel grafo e nel concetto. Che si compone e scompone ad ogni sensazione, scrutando ogni interstizio dell’animo umano, scendendo nelle viscere, senza timore alcuno, con la determinazione di riaffermare un’essenza fatta certo di miriadi di fragilità, ma per ciò forte di un sentire unico e al contempo universale. La femminilità qui diviene un grido di denuncia sociale, ma soprattutto un istintivo lamento interiore, non ovattato in un pulviscolo rosa, ma che libero e fiero si erge sul cumulo di macerie delle brutture di un’umanità che ben poco conserva di essa.