Cancro, di segno e di fatto!
Abbracciami rondine,
rubiamo il nostro tempo
al grigio di questi giorni cupi,
volando nell'ignoto universo
che è dentro di noi!
Ancora stenti ad ignorare questo nemico,
che nell'ombra ti ha teso un agguato,
assestandoti un colpo di ferro nel cuore!
Solo, hai sentito il tuo corpo alieno,
sconosciuto, traditore!
Ho sentito il tuo respiro pronunciare il mio nome
Ed ho pianto!
Alla disperazione, allo sconforto che ti ha preso
ho strappato lacrime
Tremanti e consolatorie,
mentre la paura mi divorava ed ho pianto,
per il nostro bene!
E come donna di neve,
tengo all'ombra il tuo dolore.
Hic et nunc sum!
Sono qui, e ora!
A combattere questa ruvida e vera realtà
Con uno scoppio di vita!
Vivremo al massimo
Ed a piene mani!
La morte famelica non ti rapirà!!
Sarà di nuovo primavera,
ed avrà la tua voce!
Di nuovo verrà l'estate
Ed avrà il sapore tuo dolce
Ed i colori dei tuoi pensieri
Ti scorgerò ancora come aquila
posata in cima ai nostri sogni
ed abbraccerò ancora il tuo frullo d'ali
con spasmodica concupiscenza.
Nulla potrà toglierci il nostro oggi e
Tutto si spegnerà........ ma domani!
Moriremo................ Ma domani!
E la morte,
che pur ti è passata vicina,
che ha fatto fuggire i tuoi sogni,
che ti ha spento il sorriso del volto,
che ti ha strappato le carni,
che t'ha infuso il gelo nel cuore,
facendo notte fonda,..............
la morte non ci farà mai schiavi,
ci troverà rivestiti della corazza del guerriero
che combatte, vivo,
nella vita.
Attimi senza fine
Ho visto arcobaleni radiosi
Allorché i tuoi pensieri mi hanno avvolto
in abbracci d'amore,
allorché mi hai concesso di camminare
nei tuoi pensieri
e di raccogliere
-nel mentre i miei silenzi
gridavano forte il tuo nome -
i sassi decorati dai tuoi passi
nel mio cuore!
Mi sono persa nei tuoi desideri:
le tue mani: carezze dolci;
le tue labbra - parole dolci
attimi brevi e poi.......
Solo il tuo corpo che vibra accanto al mio...
Ho visto un cielo radioso
allorché i tuoi occhi si sono nascosti nei miei
Allorché, ai tuoi piedi,
si sono ingiallite le ombre delle mie paure,
mentre tu, vecchio nocchiero, traevi,
dalle ceneri dei miei sentimenti
bruciati sul rogo in nome della libertà,
i tuoi sorrisi come riflessi di sole!
Mi sono persa nel tuo Olimpo:
le tue mani- dolci ricordi nei miei capelli;
le tue labbra, dolci note della tua intonata ninna nanna;
attimi senza fine nei quali ho rivissuto
i miei ricordi di fanciulla.
Ora che i miei dolori
Come scheletri dissepolti
Dormono al mormorare silente della tua voce;
ora che la mia anima ribelle ama
nascondersi nel tuo cuore a piangere....
Ora che gli attimi del tempo,
liberati dalla materia,
vivono come balocchi nella mani di una bimba.........
devo solo sperare che il tuo bene
musica di luce e spasimo,
-sia cieco........
per vivere con te, mio cielo, tra le braccia.
Come terra rossiccia d'Africa....
Bruciante!
Così il nostro bene.
Bruciante!
Come legna da ardere,
come pezzi d'abete in un camino,
impregnati di resina, profumati,
in fiamme, posto al centro tra noi!
Vento e pioggia;
primavera è lontana,
come lontano è il tuo respiro, ma
non essere triste se presto sarà notte:
le nostre mani,come le nostre croci,
resteranno insieme sul limitar della vita.
Non essere triste se piove, se nevica,
se il soffio del vento va e poi ritorna....
Imploro dal cielo pietà
Per questa tempesta,
intanto che la tua sofferenza mi toglie il sorriso!
Imploro pietà dal cielo
perchè primavera possa tornare
e condurci nel lago infinito e indicibile
della condivisione totale!
Il nostro bene!
Vivo, prima che nascesse Crono,
Vivo, prima che Talassa sgorgasse,
prima che Urano avesse le sue stelle;
caldo, come terra rossiccia d'Africa!
Bianco come solare luce accecante!
Oggi cammino in mezzo a lui,
e come madre amorevole lo accompagno,
con il sostegno prezioso della vicinanza;
umilmente lo abbraccio e lo proteggo,
con profonda speranza e fede sincera,
con gioia e con calore,
per essere instancabilmente
pur con dolore,
la culla dei suoi sogni di domani,
Gelosa del sovrano.
Ti spio,
ti guardo quando non te ne accorgi;
mi tuffo nel giallo grano dei tuoi occhi
mio amante, mio amico,
consigliere ed anche sì, mio nemico!
Ti spio, ti osservo, ti scruto..............
E mi sento
come sul bordo di un pozzo dove,
in ginocchio, affranta, in collera,
cerco di riafferrare i sogni e le speranze.
Ti vedo....
E non conosco più la luce del giorno,
cerco solo noi, amanti e nemici.......
Ma non cè motivo per fare la guerra!
Sento il cuore che se ne va,
portato dal vento,
sulle crepe dei muri della mia gelosia!
Sento noi come scoglio
Eroso dalle tempeste del mare,
bello, imponente, ma solo;
e pure....
Orgoglioso della sua bellezza e della sua forza.
Tra le mani ho come un filo,
un filo che taglia...............
Ma qualcosa di gentile
Mi illumina il cuore
Che trema e soffre,
qualcosa che scende piano come la neve.
Così rimango come pagina bianca,
senza scritto;
come un silenzio,
rimane il nostro bene,
come qualcosa di pulito.
"Così tenete nella vostra mano
il mio piccolo cuore,
o sovrano!"
Luci Dell'anima
Canto,
voglio cantare,
solo la tua terra,
stringendo, nel mio,
solo il tuo orizzonte!
Canto le nostre ombrose foreste,
i miei torrenti dalle acque scroscianti,
gli specchi dei tuoi mari in tempesta,
e le cascate.........
e le pianure innevate,
e le montagne
e le colline
assediate dalle luci
del tuo cielo inquieto!
Sono,
voglio essere,
come i mulini a vento
posti a guardia dei campi di grano
lavorati da te, uomo, e gravati
del sole a mezzogiorno!
Canto le città lontane,
le piccole e misteriose strade di campagna
da te visitate,
canto,
stringendo nel mio,
il tuo profilo di solitaria capanna
la tua sagoma ritorta di faggio,
la tua inconfondibile figura di campanile
che si erge simile
ai maestosi castelli della Loira
chiamati a sfidare le altezze,
simili ai fantasmi delle nostre voglie,
nel silenzioso assedio dei nostri anni!
Canto la nostra nuova ricerca,
che abbiamo da poco impostata;
canto la nostra fase più matura,
che non è più la voglia di trovare
un semplice fondale
su cui stagliare i nostri desideri!
Canto il nostro essere specchio
del pensiero e del cuore;
la nostra fedeltà al nostro bene,
i minimi dettagli del nostro paesaggio,
il dipinto delle nostre profonde emozioni!
Canto i nostri riflessi dell'anima,
quella che tramuta,
in un lampo,
ogni sentimento occulto che provi,
uomo,
quando osservi i miei segreti.
E pur senza alcuna volontà di trasfigurazione
Ci stupiamo dei nostri fertili campi,
dei nostri scorrevoli canali,
dei fondali preziosi
come del grigio delle nubi che
spesso si ammucchiano minacciose
contro i nervosi profili
delle nostre colline!
Ma, puntigliosamente,
nel nostro clima di riflessiva solitudine,
continuiamo ad appuntare,
sui fogli del taccuino del nostro tempo,
i nostri infiniti respiri!.
All'ombra della grande quercia
Ho voluto annegare nell'inchiostro
Il tempo immemore delle sofferenze,
ora che i miei pensieri non hanno altro bene
che i tuoi occhi,
che trapassano, dolci,
i colori della mia vita.;
ferma è la mia anima,
come arco di luce;
racchiude dentro sé questo segreto,
come cristallo di ghiaccio,
come stella filante
di carta evanescente!
Amo questo bene
ed è per questo che voglio regalarti
parole di splendido tormento,
frasi impresse a fuoco dentro al cuore!
Senza te,
ci sarebbero solo
interminabili gradini di solitudine,
immense dune di tristezza,
profonda arsura di deserto!
Oltre le vane apparenze
Voglio portarti con me,
verso un posto nuovo,
come raggi di sole su un iceberg,
dove anche una quisquiglia da noi vissuta,
diventa, per noi,
una delizia, amato!
Rimango in bilico sul ciglio di un bacio,
raccolta ai piedi ed all'ombra
della tua grande quercia;
e con la certezza che MAI
il nostro magico candore andrà perduto,
spalanco, avida, gli occhi ed il cuore
alle tue carezze!
Dedicato a te, mio sovrano,
perché tu sappia
che è dolce perdermi tra le tue braccia,
come brandello di nuvola,
nel cielo d'un tramonto!
Oltre i nostri cuori ci attende
l'infinito dell'eternità,
oltre la porta dei tuoi occhi
guardo, in silenzio,
il tesoro dell'animo tuo e cullo,
dolcemente, il tuo cuore;
perché tra i miei capelli, per sempre,
si è fermato un bacio tuo;
tra i miei ricordi, immersi,
son rimasti i tuoi sospiri!
Sei tu la voce dei miei silenzi;
nel cuore s'affondano, potenti,
le tue radici e i tuoi colori
s'immergono,
come rivoli,
sempre più profondi,
nel profondo dell'anima mia!
Esulta!
Diranno i tuoi occhi ai miei,
al tuo ritorno;
esultando
si baceranno i nostri cuori;
lesti
saranno i miei piedi
nel correrti incontro
nell'attesa d'intrecciare, ancora,
il mio al tuo sguardo che ricopre,
come edera rigogliosa,
le mura di pietra dello spirito mio!
Come una rosa in una teca di vetro
Ho lasciato i ricordi sulle ciglia socchiuse,
i sogni aggrappati
a pallide luci di antiche candele,
i dolori,
camuffati da morbidi fili di spighe,
al profumo del grano addormentato
nelle sere di questo caldo giugno!
I freddi e bui giorni
Passati nella smania
di voler ancora vederti
diventeranno come ghiaccio a primavera;
lo fonderà la gioia dei cuori,
e la sacra fiamma del nostro
l'un l'altra guardarci!
Le tue stregate carezze saranno
Un'emozione flessuosa e infinita!
Un tuo ombroso bacio sarà
Calda luce per l'anima mia.
Come un drago,
venuto dal mare del tempo,
ti assopirai, stremato,
sul mio prato di primule;
odore di glicini e narcisi
indugeranno, cullandosi,
sulle tue ciglia socchiuse!
Canteranno per noi gli arcobaleni delle speranze
Accompagnati da arpe di cristallo e flauti di luce!
Ti respirerò,
accarezzando i lampi di fiamme
disperse nei tuoi occhi,
lievi come pioggia di primavera,
dolci come raggi di miele
che m'incatenano a te!
Ti respiro!.........
Sento profumo di paradiso
Tra le ortiche della vita!
Melodia
Corro................
E' il cellulare che squilla!
Sei tu che mi chiami!
Ecco sento nell'aria
una dolce melodia...........
la tua voce,
suono lontano,
scende piano al cuore....
Momenti teneri........
Felici e........ lontani.
Chiudo gli occhi.......
Un'ombra,
agile e leggiadra,
accarezza,
con suono d'arpa,
la mia anima......
e si fa brezza leggera,
facendosi beffa delle mie incertezze!
Le nuvole,
alte nel cielo,
mi parlano di te,
fanno parte di quella stessa melodia,
dal gusto del miele,
dai profumi vivaci!
E tornano...
i semplici momenti,
i ricordi,
gli attimi felici con te!
Torna il desiderio dei baci abbracciati!
Tornano i pensieri,
ammantati d'orgoglio e solitudine!
Le lacrime,
come gelida pioggia,
cadono tra i nostri respiri......
non smettono di ricordarmi che.... Non ci sei....
Ma che nell'aria c'è qualcosa di te!
NATALE
Natale 'e na vota!
Addò sta cchiù!
Quanno 'a neve
Scenneva coppa 'e pini e
S'appasseva l'ultema rosa
Int' 'o ciardino!
Pecchè nce stanno
Mo' tanta recinti,
e nun se senteno
Cchiù 'e sunà zampogne
E ciaramelle dint' 'e viche?
Natale 'e na vota,
addò stà cchiu?
Quanno, doce, na melodia
Scenneva dint' 'o core
A prufumarte 'e stanche juorne
Pe' tramente ca na preghiera
Saglieva dint' 'e ciele
Accompagnate d' 'e ll'angele a schiera!
E 'a notta 'e Natale!......
'a notta santa,
comme sbatteva 'o core,
aspettanno 'o Bambeniello,
dint' 'o lietto,
penzanno sempre 'o stesso nduvinello:
"aggie fatto 'o monello"
Chissà si mme perdona
Stu Ddio piccereniello!
No, chesta è ancora 'a festa cchiù bella:
l'Ammore,
cu la A maiuscola,
nce guarda ancora abbascio,
e abbascio vène,
purtanno 'a luce d' 'a misericordia 'e 'Ddio.
Nun nce mporta cchiù, è overo,
mio Santo e picculo Ggiesù,
d'è ll'arbero c' 'o puntale,
d' 'o presepio
d' 'e tanta regalini,
d' 'a tumbuliata,
d' 'e culurate palline!
Sulo,
vulesseme sapè trasmettere,
cu l'esempie de la vita nosta,
nu poco cchiù 'e calore,
e' carità pe' cchi n'ave bbisogne,
nu poco cchiù 'e attenzione
'e solidarietà!
Caro Ggiesù Bambino,
je....
Mò overo nun saccio,
Pe stu Natale,
'a Te
Chello cà voglio.....
.......aspetto
Tra 'e tenebre 'e stu munno
C' 'a luce toja ancora scenne
A riscaldà sti core,
a nce salvà d' 'o mmale
'e chisti tiempe!
Forse vulesse ca.....
D' 'a grotta 'e Betlemme,
vicino 'a mamma toja cunzulatrice,
mannasse sempe,
ncoppa 'a sta terra nfelice,
nu' raggio 'e carità nfinita!
'E vvide!
quanto core ncapace d'amare,
quanta segnate 'a ll'odie,
quanta ngiustizie,
quanta risentimiente,
quanta creature so' crucifisse
ogne ghjuorne,
ancora ogge,
cu te'
pe falsità, superbie, cattiverie
e pe' menzogne!
Bambeniello mio caro!
Mò 'o ssaccio cche voglio......
VVoglio ca 'a luce d' 'o natale tuoje,
pe' ssempe,
asciuttasse 'e llacreme d' 'e guagliune!
E pure ogne vvota
in mode diverse,
fosse nu mutivo 'e pace,
nu mutivo 'e speranza
pe l'intera e misera
nosta umanità!
Accarezze,
te ne preghe,
'o malato e l'anziano,
sorregge 'e ggiuvene e 'e famiglie!
Aiutace 'a lassà tutte 'e fucile,
abbatte, ovunque,
tutte 'e mmure aizate in nome
'e fantomatiche miseria,
discriminazzione,
de l'intolleranza,
de l'indifferenza,
de tanta, ahimè, ignoranza!
Venga, pe sempe,
pregnante, sta festa d''o Natale;
m' 'o voglio sunnà
ogne vvota diverso:
senza famme,
senza sofferenza,
cu ll'uocchie stupite
'e quanno, criatura,
mme scetavo,
n'a matina 'e novembre,
'o suono d' 'e zampognare,
int' 'a chiesella;
p' 'a nuvena 'a mamma Mmaculata!
mme voglio lludere,
pure pe na notta sulamente,
baciannote appassionatamente
'e fridde piedizzulle,
addenocchiata annanze 'a sta divina culla,
'e nce putè mettere na' mano pur'je,
pe te cullà 'o suonno
pe t'alleggerì nu poco d' 'a fatica
'e fa mparare
all'uommene 'e stu millennio nuovo,
mbriacate da scientifico progresso,
nu poco 'e fede, nu poco 'e calore
per questo Divin Figlio dell'Amore.
Nzomma, comme l'aggia dicere?
E' inutile brancolare dint' 'e puzze
d'effimere certezze! comme....
Putere, danare, sesso;
Si nun cunusce 'a vera essenza
D' 'o Santo Natale,
nun te saje emozzionà,
nun saje campà!
Pirciò,
chisto è l'avgurio
ca pe' sti ffeste je faccio:
nutrite 'e cuore vuoste, miei signori,
cu ll'ammore e cu 'o timore 'e Ddio;
pecchè ghjuorno doppo 'a ghjuorne,
vivo,
dint 'a vuje sentite,
'o senso stesso dell'umana vita!
Valentina
Seduta,
all'ombra di un ricordo,
parole scivolano per te,
leggere,
su questo foglio bianco;
parole che di te
vogliono raccontare:
soffici, morbide, sussurrate!
Immagini invadono la mente!
incatenano il cuore,
di quando,
d'agosto,
in mezzo a nubi bianche e grigie,
un ulivo,
col suo verde intenso,
col suo tronco marrone
si piantò in mezzo a noi!
Si avvertì, come di luce,
un lieve sospiro,
un brillìo nella sera:
fu la vita!
Il cielo, capimmo,
si lasciò sfuggire una scintilla,
che venne giù tra le ore di ferro,
trasformata in un caldo sospiro d'amore!
Vale,
emozione di un momento infinito!
Parole lievi, vere, speciali,
rime d'affetto solo per te,
Valentina,
che ancora vedo
con la manina alzata,
bandiera bianca di resa
al tuo fratello rivale!
Con recinti di perle,
non più di latte,
componi ancora sorrisi per me;
cadono ancora,
dal tuo sguardo sincero,
petali di luce cullati da speranze!
I tuoi occhi,
di nascosta tristezza,
raggiungono il cuore
di che segue le tracce del tuo cammino!
Le tue mani tengono stretto il mio cuore,
dove si celano i miei e i tuoi sogni!
Raccogli le forze!
Dalla tua cima sorvola il mondo!
Le tue dita sottili intingi in calamai
che traboccano d'amore
ed anche se la felicità
è sempre una chimera lontana,
scrivi la tua vita, sempre,
di sole!
14 luglio 2006
Un giorno amaro,
e la tua veste di luce
è declinata;
respiri già un autunno di foglie morte.
Più freddi sono ora i tuoi passi,
incolori le tue parole;
negli occhi un'ombra come di tramonto;
ma la tua ferita è come un ricamo in fil di seta
che orna il tuo lino che amo
e una chiara luce nasce
dove tu, mio dolce, manchi;
dove tu mio spirito gemello,
trovato al di fuori dell'eros,
trascini i nostri cuori disciolti,
dove tu, come candido dio,
immergi le tue tristezze
nella paura di questo nemico sconosciuto.
Un infinito senso di solitudine ti ha preso;
ma vedrai!
Domani,
darai ancora vita ad un sorriso,
con la tua mano sul mio viso.
Vedrai!
Il nostro bene, tracimando, passerà
Dalle tribolazioni al concepimento
Di un'idea futura;
vedrai!
Domani!
Andremo ancora avanti, raminghi,
mia affinità al di fuori del tempo,
con i nostri intelletti ombrosi,
col dolore degli anni,
col nido di vespe che mi è dentro il seno,
col tuo bagaglio di smanioso terrore
per questa nemica malattia
che ha un linguaggio come di poesia,
faticoso,
che scava la conoscenza nella tua carne viva.
Sì, l'illusione di un'abitudine pigra, si è rotta;
la vita è tornata a farsi fragile e
ci ha colti,
di nuovo,
lo stupore del mondo
Quel che segue,
è la nostra vita,
la nostra segreta storia,
fatta di inciampi e di promesse,
delicata e decisa
come il correre di un bimbo
in braccio a una persona amata.
Ogni giorno, ora, rinasce,
e si vive come fosse ultimo,
con una nuova consapevolezza.
TI chiamo e ti ascolto chiamarmi
Mio bene fumoso, che alletti il mio cuore!
E mentre sul computer della vita
il cursore mi indica: " salva con nome"
Io,
pur munita di questa lunga e dolorosa sofferenza
del non potere, del non sapere,
io,
pur adornata dal destino del protrarsi
di questo straziante e dilagante dolore,
tra i mille nostri sospiri,
tra i mille nostri affanni,
come una leggera brezza muovo il cursore
e salvo con nome : " La mia culla " .