Stefano Zangheri nasce in Toscana  a San Giovanni Vno vicinissima a Firenze città sempre amata e di cui assorbe tutti gli stimoli culturali . Si diploma al Liceo Scientifico e completa gli studi  universitari presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Siena. E’ sposato da 36 anni con Anna,ha una figlia Stefania  e due spendidi nipoti Rachele e Gabriele. Da circa trent’ anni risiede nella vicina  Montevarchi dove svolge  attività dì libero professionista .

Pubblica le sue prime poesie nel 1966, prima in una antologia e successivamente in un piccolo volume singolo Pensieri d’amore,seguito nel 1968 dal secondo volume singolo  Pi Greco. Sempre fra il 1966 e il 1968 pubblica alcuni  racconti brevi in alcune riviste letterarie. Successivamente  importanti motivi familiari e personali  non gli consentono di occuparsi della divulgazione e  pubblicazione dei suoi scritti ,attività ripresa solo in tempi recentissimi.

Ottiene importanti riconoscimenti  in manifestazioni letterarie di prestigio come a titolo esemplificativo il Premio Nazionale Vittorio Alfieri,il Concorso Nazionale  Margherite Yurcenair,il Concorso Internazionale  Città di Monza,il Premio Internazionale Antonio Fogazzaro,il Premio internazionale Mario Luzi e le sue poesie e i suoi racconti vengono  pubblicati in oltre venti antologie .

Nel 2010 pubblica il volume di poesie “ Petali di Luce “ seguito nel 2011 dalla pubblicazione del volume di poesie “Dissolvenze” ,dove il tema conduttore è l’individualità umana collocata nel tempo e nello spazio: “si vive/sorseggiando/ lenti petali /di luce/distillati/ dal cristallino /dei sogni e dispersi/ nelle immagini /dei giorni”. La sua poesia viene definita :

“esistenzialista perché affronta il tema dell’esistenza in maniera olistica così che ogni poesia diventa un quadro descrittivo dell’umano vivere oggi,ieri,domani……lo stile è conciso,diretto,senza retorica ,ricco di sentimento che dimostra un percorso di maturazione non solo interiore ma anche poetico (Nicola Calabria,editore,saggista,critico,direttore del Gazzettino del Tirreno) ”

 “poesia densa di ricordi che si coniugano con la malinconia e l’insoddisfazione tipica,sia pure espressa con tenera emozione,dell’esistenzialismo attuale….i versi liberi sono scorrevoli fitti di contenuto ma anche di immagini belle della natura….il testo merita di essere letto per poterne gustare fino in fondo tutta l’essenza(Stefania Diamanti  nella Rivista Internazionale Poeti e Poesia diretta da Elio Pecora) ”

Collabora con alcune riviste letterarie e siti internet e  attualmente sta curando la pubblicazione di una raccolta  di suoi racconti alcuni già editi in antologie e riviste ,altri del tutto inediti.Le sue poesie non hanno mai titolo perché ritiene la poesia “immediata emozione intuitiva perfettamente conclusa che non può essere riferita a situazioni o momenti avendoli già dissolti in concezioni universali ormai soggettivamente non più identificabili”.