Sonia Quintavalla

Nata a Colorno nel luglio del 1968 dove attualmente risiede con la famiglia. Ha conseguito il diploma di maturità magistrale a Parma nel 1986 e proprio in quell’anno ha iniziato ad annotare, in un diario personale, non solo l’andamento delle giornate ma anche e soprattutto riflessioni e righe in poesia di getto in base agli stati d’animo.
Dopo tanti anni passati leggendo e rileggendo quello che era già stato scritto e nel contempo continuando a scrivere, nel 1999 ha preso la decisione d’istinto di partecipare a concorsi letterari ottenendo numerosi riconoscimenti ed inserimenti in cataloghi della stampa specializzata. Del febbraio 2000 è l’uscita della sua prima raccolta di poesie e riflessioni intitolata “Orchidea per te” anch’essa già più volte premiata.
Lo scrivere l’accompagna ed ha sempre viaggiato affiancando un’altra passione, quella per la fotografia. Da qualche anno si dedica inoltre alla pittura e alla grafica, campi nei quali ha già ottenuto ottimi riconoscimenti con la possibilità di esporre le proprie opere.
Nel 2004 ad “Arte Padova” e nel 2007 ad “Arte Parma” partecipa con i suoi quadri grazie alla collaborazione con la galleria d’arte moderna Alba di Ferrara. Nel 2007 riceve una segnalazione di merito ed è finalista nella sezione pittura e fotografia partecipando alla mostra di selezione per la VII Biennale Internazionale d’arte contemporanea di Roma tenutasi a Colorno (PR). Ottiene il 2° premio per la grafica nel 2008 partecipando al concorso realizzato e tenutosi  presso l’Atelier d’Arte Roberta Braceschi di Piacenza.
Grazie a questo premio partecipa ad una mostra presso l’Atelier nella primavera dello stesso anno. Nell’anno successivo, 2009, aggiunge il 4° premio per la grafica sempre presso lo stesso Atelier.

mail: orchideaperte@libero.it

Inserita:

  1. nell’anno 2004 all’interno dell’annuario d’arte moderna artisti contemporanei “Acca in ……Arte” (CASA EDITRICE ACCA IN ARTE DI ROMA)
  2. dal marzo 2008 al marzo 2009 in internet ART FAIR (fiera internazionale d’arte) Galleria Alba di Ferrara
  3. nell’anno 2008 nell’annuario “Avanguardie artistiche” (edizioni e promozioni artistiche Centro Diffusione Arte di Palermo)
  4. nel 2009 nel dizionario enciclopedico internazionale di arte moderna e contemporanea a cura della casa editrice Alba di Ferrara

 

Dice si se stessa: “il mondo etnico affascinante e i misteri tribali, una molteplicità di tecniche combinate, nulla di predefinito e nulla di lasciato al caso.
Il contrasto dei colori, uno che evidenzia l’altro. Quando dipingo sono il bianco e il nero, il quadro e il tondo… sono l’ombra dei tuoi movimenti, il fantasma dei tuoi pensieri. Figure non definite ma che lasciano trasparire la loro anima nei movimenti sinuosi appena accennati”.

“quando ci guardiamo intorno possiamo sempre trovare un particolare da immortalare….uno sguardo rubato, un’espressione buffa, una colorazione del cielo del tutto originale da stagione a stagione, un’onda che ribatte contro i sassi, i rami mossi dal vento e poi i colori …..che dire dei colori, le sfumature che si creano.
Amo prettamente il colore perché penso sia quello che da gioia alla vita, ma sono molto affascinata anche dal bianco e nero. Non amo modificare tecnologicamente o manipolare in nessun modo la fotografia realizzata, né tantomeno accantonarla qualora riconosca che non rispecchi esattamente ciò che desideravo cogliere, ma pensi sia sempre un aiuto riguardandola per capire, rimediare e perfezionare le successive. Tutto per me è modello da immortalare, in particolare i fasci di luce che colpiscono un qualsiasi oggetto o viso e poi acqua e cielo”.

 

Ama appassionatamente il fiore degli dei: l’orchidea, così diversa una dall’altra per la forma dell’infiorescenza, dalle mille combinazioni di colori, sa accompagnarsi ad ogni ambiente, condivido la definizione “opere d’arte della natura”. Nella pittura ha “due grandi amori”: Vincent Van Gogh e Antonio Ligabue.

I critici dicono di lei: “la sua poesia: un’intensità di immagine che l’autrice riesce a creare giocando con la forza delle sensazioni. L’udito, l’olfatto, il tatto, la vista in rapida sequenza riescono a comunicare con i nostri sensi colpendo diritto al cuore in un finale che non sol raggela l’anima, ma ci emoziona con un brivido di sentito coinvolgimento per qualcosa di non detto”

“la sua pittura denota una ricerca culturale approfondita e geniale, uno schematismo calligrafico associato ad un magico simbolismo, giochi grafici di originale inventiva”.

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