Sono nato il 23 agosto 1977 alle ore 12 a Lanciano, una cittadina di origine romanica in Abruzzo. Nell'oroscopo occidentale sono un leone acuspide vergine ascendente Scorpione mentre in quello orientale sono un Serpente di Fuoco ascendente Cavallo, come lo erano stati personaggi famosi come il Mahatma Gandhi e Mao tse Tung. Per me l'Astrologia ha avuto sempre un ruolo saliente nella mia vita fino a d'ora. Da ragazzo consultavo l'oroscopo occidentale ogni giorno, adesso lo faccio con quello orientale ma devo ancora capire scientificamente il meccanismo delle stelle con la determinazione degli eventi futuri. Ho avuto un infanzia invidiabile. Non mi mancava niente. Sono cresciuto con i miei genitori, i miei nonni, i miei parenti, il mio paese marino, Rocca San Giovanni. Infatti si affaccia sul mare ed è a 120 metri su livello, nata dall'iniziativa dei monaci benedettini nel 1076 come rifugio dalle incursioni saracene. Si notano ancora i resti delle mura medioevali che in epoca erano invalicabili. Non sono stato mai ricco in termini materiali ma ripeto non mi mancava niente, soprattutto gli amici, la natura, i giochi, insomma tutto quello che un bambino possa desiderare. Giocavo ed ero felice, e soprattutto mi sentivo amato.Mio padre dipendente postale, mia madre maestra d'asilo. Ho vissuto anche la strada perchè ero sempre fuori di casa. Li tra botte con amici, tradizioni carnevalesche di paese, esperienze parrocchiali, prime cotte romantiche, comizi elettorali, ho imparato le regole del vivere. Le estati erano indimenticabili perchè il paese si riempiva di nuovi amici e si stava sempre fuori. L'educazione basandosi sulla vecchia fotocopia del cattolicesimo tradizionalista soprattutto quella di un paese piccolo era di tipo collettivo ma lasciava spazio anche alla libertà contemporanea della tecnologia e delle aperture ai diritti individuali della persona. Infatti la nostra generazione è quella dei primi personal computer, dei cartoni giapponesi, delle donne in carriera, dell' americanizzazione della società. La scuola mi piaceva ed eccellevo particolarmente in materie umanistiche ma me la cavavo con tutte, solamente il disegno mi era antipatico. A 12 scoprii l'adolescenza e la malattia. Mi diagnosticarono le vertigini che all'epoca erano ancora oggetto di ricerca medica. E qui che la mia poesia ha avuto luogo. La sofferenza è stata il motore di questa mia passione. Questo insieme alla mia sensibilità mi hanno permesso di scoprire il mondo, il debole, le ingiustizie.
Bisogna premettere che sono stato sempre un idealista, da quando ero infante e mi schieravo dalla parte del più piccolo e del più debole. Non dovrei essere io a dirlo ma è necessario per comprendere tutto il resto. Inoltre sono stato educato da mio padre e dalla mia famiglia alla partecipazione sociale e a parlare di politica. A casa si mangiava Pane e Politica essendo stato mio padre egli stesso in questa attivita come Vice Sindaco del paese e partecipe a diverse tornate elettorali come candidato alla provincia con il partito socialista. All'inizio le mie liriche prendevano ad oggetto la natura, il mistero della vita, poi toccavano temi sociali come la povertà e gli indifesi e il simbolismo, l'ermetismo erano da me preferiti. Alle medie scoprii un altra passione: il Teatro. Poi alle scuole superiori il mio linguaggio migliorava e anche la mia cultura così preferivo la prosa e le descrizioni poetiche. Ho fondato insieme ad un attore vernacolare Claudio Benevento a soli 17 anni la compagnia teatrale "Gli amici del Vernacolo", recitando solamente in dialetto abruzzese. Purtroppo la compagnia si sciolse dopo il 2000. Ebbi in futuro altre esperienze teatrali con la scuola, l'Università e ho frequentato un corso di drammaturgia con Dacia Maraini e Spiro Scimone collaborando con loro. Mi dedicai anche altre attività di paese come la creazione della confraternita dei Santi Patroni dedite alle processioni religiose o il Coro folkloristico "Arturo Colizzi" dai quali me ne distaccai quando le mie esperienze si fecero più ampie. Non parliamo poi dello sport, sin da piccolo ho fatto diverse attività sportive: Calcio, Basket, Pallavolo, Arti Marziali, Corsa. In futuro ho preferito il Nuoto. Grazie all'attività civica di mio padre ho iniziato a pensare alla politica. Cosi ebbe inizio il mio volontariato, andando dietro a mio padre e appassionandomi in modo diverso da lui alle cose della politica. Bisogna pensare che quando le liste civiche non esistevano, un medico di nome Francesco D'Agostino a Rocca San Giovanni creava la lista civica TRE TORRI che poi è il simbolo del paese. D'Agostino con il suo esempio di lottatore civico come sindaco(famosa la lotta contro la Sangro Chimica che la politica voleva installare in Val di Sangro) e medico ricercatore è stato un altro esempio per me e molti giovani del paese. Mio padre è stato l'erede di questa lista civica, poi però deluso dai comportamenti interni ad essa, se ne è distaccato fino al disinteressamento totale, e in coincidenza con il decadimento etico del sistema. Alle superiori negli anni del 1995-96-97 sono stato protagonista di varie lotte per il sostegno al diritto dello studente e in particolare in difesa della scuola pubblica fino ad assumere la carica di Presidente del comitato studentesco di tutte le scuole di Lanciano. All'Università ho scelto una facoltà a caso, Scienze Politiche a Roma La Sapienza. Poi perduto in mille rivoli sociali, il primo anno non è andato come volevo e mi sono distaccato da scienze politiche per confluire in Giurisprudenza, appassionato dal diritto e in particolare dai diritti umani. Non avevo ancora una coscienza cosmopolita ma che iniziavo a comprendere e a metabolizzare come unica strada in una società che tendeva ad assumere caratteristiche di globalizzazione. Infatti il mio impegno sociale si limitava nel piccolo e non all'esterno dei confini che io percepivo come territoriali. Mi sono iscritto al Tribunale dei diritti del malato, facevo volontariato con la Caritas e nei centri per anziani e inoltre cercavo di fare esperienza politica. Ho conosciuto politici, partecipato alla raccolta firme per i Referendum, partecipato a comizi, conferenze, convegni ecc. Quando ero all'Università non vi era spazio per i giovani, quindi facevo fatica.. I partiti nel senso classico, erano spariti ed erano rimasti cespugli del vecchio sistema che si stava rinnovando in peggio. Per un idealista non c'era spazio, era ed è il tempo degli “sciacalli”, termine Gattopardiano. Tutto si fa per soldi e per il potere. Allora iniziavo a sentirmi fuor d'acqua e comprendevo che le mie motivazioni non avevano consistenza in questa specie di reticolo dei partiti e ahimè me ne distaccai amareggiato e di gran carriera. Quindi dedicai maggiore attenzione alla mia vita e in particolare alle esperienze di lavoro. Venditore di mobili, receptionist presso alberghi, cameriere, commesso notturno al supermercato, postino, Venditore di Sala Bingo, addetto all'ufficio stampa del Mario Negri Sud, docente di Informatica, web designer, web writer, operatore data entry. Tanti lavori ma nemmeno queste mi garantivano una reale soddisfazione anche perchè il lavoro doveva essere competizione con le vecchie regole, un infarinatura di mercato con gli strumenti del passato e inoltre le raccomandazioni erano all'ordine del giorno ma solo per i parenti e gli amici di..... Decisamente regnava la confusione. Ho scoperto l'amore e con essa la sofferenza di non essere accettato e la maturità dei sentimenti che viene subito dopo. Cosi molte poesie hanno avuto come oggetti "petali e spine di rosa". La mia poesia così come il mio pensiero che prima cercava ispirazione nella inquietudine interiore adesso trovava nell'esperienza la sua "gamba di legno". Poi il mio idealismo politico stava dirigendosi verso il pacifismo. Nel 1999 conobbi Tusio De Juliis. Lessi un articolo su uno scandalo che i giornali definivano “oil for food” e in cui lui era coinvolto. Sentivo dal profondo che non c'entrava niente e volli esprimergli anche se per telefono il mio appoggio morale. Nel 2006, lo incontrai e mi piacque dall'inizio: le sue idee di rivoluzione cosmopolita erano diverse dai dettati della politica di sinistra e di destra. Uomo del volontariato da trent'anni sulla breccia, vecchio militante del partito comunista ma come tutti deluso e per questo dedito al volontariato internazionale e al pacifismo. E' stato per me una grande scuola. Ha raffinato le mie idee e mi ha permesso per mezzo della pratica di un volontariato non pietistico nel senso di schierarsi sempre con i popoli che resistono alle ingiustizie, un nuovo patto con la Politica con la “P” maiuscolo. Con le prime missioni pensavo ai singoli diritti umani ora inizio a maturare un idea dei diritti umani dei popoli che soffrono e non si arrendono. Sono stato due volte in Burundi, Rwanda, Eritrea, una volta in Siria, ho attraversato l'Etiopia. Mi sono occupato di diversi progetti, Pannelli solari, Monitoraggio, Logistica ecc, tutto verso paesi che hanno sofferto e soffrono la vecchia e la nuova colonizzazione. Mi sono occupato di diverse iniziative per la Pace. In ultimo la creazione di un opera teatrale “Angeli, Ladri e Figli di...”con De Juliis di impegno civile per testimoniare quello che succede nei Paesi poveri e per raccontare quello che i Tg e i giornalisti non ci dicono. Ho 34 anni e mi divido tra Università, lavoro alle Poste, la cultura, le mie passioni e il volontariato politico e sindacale. Ora la mia poesia nella sostanza assume un carattere di impegno civile. E' un mio dovere sociale, perché tutti in questo momento storico di ribellione, di primavere arabe dovremmo mettere a disposizione i doni che la natura divina ci ha regalati. Non partecipo a concorsi letterari ma ho pubblicato diverse poesie con la rivista pagine di Roma.