Sintassi di Argo

Per chi ama gli animali ed in particolare quelli domestici come i cani, quale potrebbe essere un sogno o un desiderio nel cassetto,  qualcosa che nella realtà mai  si realizzerà, nemmeno vivendo due, tre o più vite,  avere un cane, un amico fedele e leale,  un peloso compagno di viaggio che non si fermerà a qualche fermata,  ma che viaggerà con te per tutta la durata della tua vita, si, avete capito, un cane che vive 80 anni, quanto il suo padrone.  Queste poche frasi descrivono quello che è il tema dominante del libro che ho scritto, la storia di questo cane, che si chiama Argo, che nasce in quella parte di Toscana che molti pittori hanno incorniciato, una terra piena di colori e di sapori dove persino il vivere la quotidianità ti fa vibrare la mente e il cuore,  ed è anche la storia di una famiglia che non assiste passiva alla realizzazione di una speranza ma anzi né è partecipe con un’intensità degna dello splendido territorio dove anche i pensieri più banali diventano motivo di riflessione. E’ una storia che inizia nel lontano, non solo in senso temporale, 1930, che vive i sentimenti, le sensazioni e soprattutto i dolori di una guerra assurda, una storia che sopravvive al duro periodo postbellico e attraverso molti passaggi alcuni lieti altri di pura follia, arriva fino ai nostri giorni. Soprattutto è la narrazione non solo cronologica di un’amicizia tra un uomo e il suo cane, una stupenda storia d’amore, usando a prestito questa qualità tanto cara agli esseri umani ma anche dagli stessi tanto trascurata. Un uomo una volta disse, serbando il nostro passato, costruiremo il nostro futuro,  quanto sono sagge queste parole,  rammentare pagine di storia non ancora ingiallite, ci ricorderà il bisogno di confrontarci ogni giorno con i nostri limiti e le nostre debolezze,  e riflettere su esempi positivi, anche inventati,  che insieme a noi hanno condiviso i nostri amori e le nostre sofferenze,  ma che non hanno perso l’altruismo, la lealtà e tanto meno l’affetto,  ci possono indicare la via migliore per tagliare il traguardo della vita, e usando le parole di Salomone uomo saggio dell’antichità, secondo cui il giorno della morte è più importante del giorno della nascita, a patto che ci siamo fatti un buon nome o una buona reputazione, questo racconto vuole trasmetterci proprio questo concetto , una vita al servizio degli altri, una vita vissuta per gli altri. Questo libro è dedicato al mio cane, che come Argo vive perché io possa imparare l’amicizia, ed è dedicato a tutti i cani che con semplicità e modestia ci considerano degni di appartenerci.
Spero che questa breve sintassi vi spinga a richiedere il manoscritto completo al fine di leggerlo, cosi che possa avere l’opportunità di pubblicare questa mia prima opera. Inviandovi distinti e cortesi saluti rimango in attesa di una vostra risposta, e se positiva v'invierò prontamente il manoscritto in visione.      

Santucci Sergio