Sergio Baldini

UN FOGLIO

Un foglio
di carta bianca
aspetta
che la penna
lo riempia.
Un appunto
un messaggio
un ricordo
un racconto
di cose vissute
o soltanto
nel cuore pensate.
L'importante
pel foglio
che aspetta
è che
gli sian confidate.

 

CI VUOLE COSI' POCO

Ci vuole così poco
a volere bene.

Un semplice sorriso,
una mano tesa,
un gesto amico,
uno sguardo d'intesa.
Una parola buona
detta al momento giusto.
Un silenzio che
possa saper dire
"Io ti sto vicino".
A volte un regalino
per dire "T'ho pensato!".
Un "Grazie" ed uno
"Scusa"
a chi non se l'aspetta.

Ci vuole così poco
a volere bene.

Due braccia sempre aperte
ad accogliere chi le cerca.
Tentare di capire
senza la presunzione

di non poter sbagliare.

E quando questo accade
provare e riprovare
sperando di riuscire
nel tempo che ci è dato
e che nessuno sa.

Ci vuole così poco
a volere bene.

Guardare con gli occhi
ma vedere con il cuore.
E quando la tristezza
oscura un poco il cielo
bastano due parole
per ricordare che
oltre le nuvole
risplende sempre il sole.

Ci vuole così poco
a volere bene.

 

DUE FIORI

Due fiori, rosa e margherita,
sono per me simbolo della vita.
La rosa, perché la vita è bella, colorata,
ma ha anche ... le sue spine.
La margherita invece,
nella sua spontaneità,
mi dice che la vita
va vissuta con semplicità.

 

PACE

... E quando il fragore
di un'altra battaglia
sarà cessato nel fondo del cuore
e saranno spenti gli echi
di rancori sopiti
e la speranza tornerà
come piccolo seme
a rimetter radici
credi forse
che questa
sia ancora la pace?
La pace
è qualcosa che nasce
ogni istante,
ogni dì,
come un parto eterno
di chi cerca la vita
di chi vuole la vita
di chi ama la vita
di chi la vita
sa offrire
come dono di sé
e dimentica i torti
e che sa perdonare
e che sa anche amare
chi è diverso perché
solo da un dialogo
fatto
di più voci diverse
può venire
un domani
che sia reso migliore.
Che sia il mondo,
uno stato,
una razza,
un rapporto
fra due esseri umani,
ed un uomo e una donna,
la pace non dar mai
per scontata.
Come ogni creatura
che nasce,
ha diritto
di essere amata.

 

LA TARTARUGA

In un mondo che va sempre più di fretta
in tutta calma io ti dico : “Aspetta,
non correre, osserva chi ti passa accanto,
cerca di capire s’è felice o affranto,
porgi la tua mano sempre tesa,
aiuta a portare ciò che pesa
e condividi assieme a lei o a lui
i tuoi momenti belli e quelli bui
Dicon che non si capisce la mia età
e m’hanno fatto simbol di longevità.
Sarà per i tanti anni di esperienza
che non perdo mai la speranza
e con passi tranquilli ma sicuri
a ognuno rinnovo gli auguri
di un domani che sarà migliore,
colmo di serenità, armonia e amore.”

 

SAPER CREARE

Ai molti,
poeti e sognatori,
che tessono,
scolpiscono
o son pittori
e spesso
danno corpo
ai lor pensieri
forgiando ad arte
oggetti e desideri
auguro
che diano inizio
all’opra loro
non importa
il mezzo
ed il lavoro.
Dalle agili mani
di ognun
traspare
la volontà
e la gioia
di creare.
Che sia carta e penna,
creta, seta,
vetro, stoffa
oppur colore
quando si crea
è sempre
con la mente e il cuore
e così vedi
dalle loro dita
come spuntare
una nuova vita.

 

MONTAGNA


fin dove lo sguardo
giunge
infiniti silenzi
e poi
tutt'a un tratto
uno stormire di vento
che ti avvolge
i tuoi pensieri
portando via con sé.

 

ALLA DERIVA

Ed ecco,
inattese,
cime di colli
emergere
come isole
galleggianti,
in un mare di nuvole,
alla deriva.
Uno squarcio
di sole
illumina
lontano
un approdo
mentre
gocce di pensieri
cadono grigie
su di noi,
isole
alla deriva
nel mare della vita.

 

CALEIDOSCOPIO

Polvere di stelle,
scintillio
di frammenti colorati,
vorticare di disegni
giammai immaginati,
fantasie create
da un niente
fatto solo di illusione
eppure così concrete
da sembrare vere.
Immergersi in un turbine
di sensazioni
che rivivono guardando
in un tubo di cartone
e capire che la vita
è come quello
un continuo
vorticante carosello.
Il primo giro
del nostro caleidoscopio
lo ha fatto Dio
assieme ai nostri genitori ...
e siamo venuti al mondo.
Poi è toccato a noi
continuare,
giorno dopo giorno.
Possa ogni giro
del nostro caleidoscopio
portarci gioia, serenità,
giorni felici e affetto.

 

E’ MAGIA

Quando il sole,
col suo ultimo raggio,
prima di coricarsi
ti viene a salutare,
è magia.

Quando una farfalla,
coi suoi cento colori,
sulla tua mano
si viene a posare,
è magia.

Quando un fiocco di neve,
col suo tocco leggero,
sul tuo viso
si viene a scaldare,
è magia.

Quando una musica, o un canto,
con la sua armonia,
il tuo orecchio sopito
riesce a destare,
è magia.

Quando un bimbo piccino,
col suo tenero affetto,
sulle tue braccia
si viene a cullare,
e’ magia.

Quando il tuo cuore,
con rinnovato calore,
tutto questo e tant’altro
riesce a vedere,
è magia.

E così ogni giorno,
con sorpresa infinita,
scopri ogni volta
la magia della vita.

 

IL DONO

Il Cielo
volle scendere
sulla Terra
e quando
se ne ritornò
le lasciò in dono
l’azzurro
dei suoi sereni
il rosso
dei suoi tramonti
il rosa
delle sue aurore
il giallo
del suo sole splendente …
e su tutto
i mille profumi
del Paradiso!

 

SAN VALENTINO

MAGIA

Ali di pipistrello
polvere di ragnatela
radice di mandragola
coda di lucertola
ribollir di pentola
su fiamma sempre viva
mescolare il tutto
almeno per tre ore,
ecco la ricetta
d'un buon filtro d'amore.
Non è questa però
la magia che m'hai fatto.
Il giorno che
per la prima volta
io ti ho incontrato
è il tuo sguardo dolce
che il mio cuore ha stregato.

SE IO FOSSI

Se io fossi pittore
il tuo viso dipingerei
per poterti guardare
anche quando sei lontana.
Se io fossi pasticcere
più dolci non farei
perché la mia dolcezza
è perdermi negli occhi tuoi.
Se io fossi avvocato
ogni causa perderei
perché non ci sono leggi
che regolano l’amore.
Se io fossi angelo
in Paradiso più non tornerei
perché il mio Paradiso
è ovunque tu ora sei.
Se io fossi poeta
non so se troverei
ancora altre parole
per dirti quello che
mi suggerisce il cuore.

 

INNO ALLA DONNA

Donna
innamorata della vita
fin dal momento
che sei concepita:
mamma, sorella,
figlia, nonna,
amica, compagna,
sposa o amante …
in ogni veste
sempre sei presente.
Quando qualcuno
stringi al seno tuo
batte il tuo cuore
di tenera dolcezza,
affetto ed emozione
oppur si scalda
forte di passione.
Il tuo sorriso
illumina radioso
e il tuo sguardo
sa veder lontano.
Ogni tuo abbraccio
sa portar conforto
a chi ti è accanto
mano nella mano.
Forte e decisa
o tenera e affettuosa
in ogni cosa
sempre sei operosa.
Donna
della vita innamorata
io ti ringrazio
per avermela donata!

 

DONNA

Donna,
armonia dell’essere
e caos dell’avere.
Donna,
luce
e oscurità.
Donna,
Paradiso
e Inferno.
Donna,
vagito
e aborto.
Donna,
sorgente di creatività,
gioia,
conforto,
e palude di aridità,
strazio,
ossessione.
Donna,
speranza
e disperazione.
Donna,
prodigo dono
e avido possesso.
Donna,
anima del mondo
e sua dannazione.
Donna,
così t’hanno descritto
poeti e prosatori,
cantato
menestrelli e cantautori,
dipinto
mille e più pittori.
Donna,
qual è di te
l’immagine che vedi
quando ti guardi
nello specchio della vita?

 

ESSERE DONNA

Una rosa,
non una mimosa,
a ogni donna
voglio oggi dare
per la bellezza
di ogni suo sorriso
e per ricordarmi
di togliere le spine
con cui io, uomo,
lo capisco,
con gli atteggiamenti miei
a volte la ferisco.
Una rosa,
la più profumata,
perché comprenda
che le voglio bene
per il dono immenso
ch’è dentro di lei.
Un cervello
che sa completare
quelle riflessioni
a cui io
non so arrivare,
un cuore grande
come il mondo intero
perché sa amare
con i fatti
e non solo
col pensiero,
due braccia aperte
per dare conforto
anche a chi,
a volte,
le ha fatto un torto,
due mani attive
da cui traspare
la volontà e la gioia
di creare.
Ma sopra tutto quello
che ogni uomo
giammai potrà fare:
un ventre colmo
di così tanto amore
che una nuova vita
al mondo può donare.

 

IMMAGINI

Una goccia di rugiada
brilla leggera
su una tela di ragno
su cui alita il vento.
In una carrozzina
un bimbo disteso
insegue le nubi nel cielo
poi sentendosi solo
lancia un gridolino smarrito.
La mamma gli mostra il suo viso,
lo chiama per nome, gli parla,
e il gridolino diventa
la smorfia di un sorriso.
Un passero cinguetta vicino
sul ramo di un cespuglio fiorito.
Alcuni bimbi si inseguono
correndo nei loro giochi piccini.
Sul prato un cane abbaiando
afferra il bastone lanciato
dal suo padrone lontano.
Un ragazzo e una ragazza
passeggiano accanto,
mano nella mano.
Un'ape si posa su un fiore
e col suo ronzio gli racconta
chissà quale fantastica storia.
Un raggio di sole riscalda
un vecchio su una panchina.
E io sento di nuovo
qualcosa di cui m'ero scordato.
Non vedo una rondine in aria
ma è di già primavera.

 

ALI

Frullo
di pensieri
desideri
palpiti
sospiri ...
e poi
liberi nel cielo
liberi di essere.

 

GOCCE DI RUGIADA

Gocce di rugiada
brillano
lungo fili d’erba,
su una ragnatela.
Gocce di rugiada
solcano
il tuo viso,
arano
il tuo cuore,
campo di ricordi.
Gocce di rugiada
rinnovano
il dolore per chi
non è più accanto.
Gocce di rugiada
per un perduto amore,
un amico, un figlio,
il coniuge, un genitore.
Gocce di rugiada
sgorgano
sulla tela della vita
quando sembra
che essa sia finita.
Ma quando credi
esista
solo la memoria del passato
gocce di rugiada
risplendono felici
per un nuovo nato!
Gocce di rugiada.

 

ORIZZONTE

Ho camminato
lungo sponde sconosciute
scrutando
lontano
l’orizzonte.
Ho percorso
sentieri di montagna
scoprendo
ogni volta
l’orizzonte.
Il mio sguardo
ha vagato
per ogni dove
e mi sono
ritrovato
altrove
a volte solo
altre
con qualcuno
accanto.
Quando avrò
raggiunto
la mia meta
sarò
all’orizzonte
della vita.

 

SPERANZA

Chi ha detto
che i sogni
sono follia
e la follia
solo illusioni?
Ho sempre
cercato delle cose
ma sono state
altre a trovarmi.
E queste cose
hanno tentato
di uccidere
i miei sogni.
Ed allora
nella follia
delle mie illusioni,
quando tutto
sembrava negarla,
ho aperto
il mio cuore
alla speranza.

 

E SE DOMANI …

Dove vanno a dormire
le nubi del mattino
quando uno sbadiglio di vento
le porta via con sé.
Dove vanno a finire
i sogni di un bambino
quando prende coscienza
che ormai un uomo è.
Dove vanno a fiorire
le speranze di un adulto
se solo le sue lacrime
le possono annaffiare.
Dove vanno a lenire
i passi di un anziano
quando l’ombra della solitudine
lo sta ad accompagnare.
Dove vanno e dove vai
se del tuo oggi
le mani vuote hai
e se domani
non sai quel che farai.

 

LA CARAMELLA

“Filippo, vuoi una caramella?”
“Sì!” risponde con la sua vocina,
poi la scarta e la mette in bocca,
la gusta, la prende nella manina,
la osserva come a capire il segreto
di una bontà così gradita.
Soddisfatto la rimette in bocca
e succhia un po’ le dita.
Grato mi guarda, mi sorride,
poi mi fa una carezza
con quella manina
impiastricciata di dolcezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Biografia
Poesie
Racconti
Filastrocca
Link