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ARTERIE
Nelle Arterie non c’è passato,
non c’è futuro.
C’è solo questo istante.
A volte succede che ci sia solo passato,
ci sia solo futuro e questo istante sia stato perso
per sempre.
Ogni spazio percorso ho cercato di cogliere nelle
arterie l’istante,
inesorabilmente fuggevole.
Goccia dopo goccia la mia esistenza confluisce
nell’istante.
Ogni lacrima si nutre della vita.
La foto della schiena di quella donna.
Danzare sopra le nuvole mentre si è seduti
in un bar.
I doni.
Le grazie.
L’ignoto.
Nulla è stato perso.
Malgrado ogni tempesta,
ogni frattura al mio corpo,
ogni pugnalata alla mia anima,
ogni dolore vissuto come l’ultimo dono.
Questo è il mio fare: il modo che trovo per
onorare la Vita.
E se lo faccio, è semplicemente perché posso.
IL CUORE
Cerco il tuo cuore caldo come un puma
nella solitudine.
Il cuor d’altri non è simile al tuo.
Il tuo cuor si s/paura mi conduce nel buio
della notte tenebrosa senza paura,
naufragando per le acque e sprofondando per i corpi.
Cadendo dall' alto nella pelle
che sà d’anima, al cuor s/inanima.
Il tuo cuor si porta la mia mano,
man mano che s’avanza la luce danza
l’ombra si richiude alle sue spalle.
TRA LE PARETI DELLA MIA STANZA
Ero li quella notte,
io, il sangue e l’oscurità,
mi sono inginocchiato davanti a lei,
ai piedi del fiume rosso,
scorreva la vena nel Sangue dei pensieri.
Ho rivisto il mio volto nella Madonna della Grazie.
Nel silenzio ho urlato…
Sempre più forte per essere trasportato via
dalla corrente,
violentemente sbattuto tra gli scogli di questo
inferno.
Il cuor correva scappava veloce,
e nel suo tempo.
Pareti oscure che si trovano nella mia testa
Per tornar ancora nella mia stanza.
Donde viene,
la mia anima per proteggermi
dai feroci morsi alla carne viva?
Graffi di strappi che segnarono il mio viso diviso,
afflitto da un insolito destino.
Il canto delle sirene,
che riscaldavano questo freddo
che s’aggira in quest’era.
Il tempo scorre mentre le forze si contendono
TI AMO
Ti amo di un amore che sia più del mio,
e meno del tuo,
non so cosa sia perché,
ciò che è stato è stato,
e quindi non è stato mai,
è ciò che vorremmo che fosse è irrealizzabile.
E il Fiume che non c’è nella parola ma
scorre nel nostro cuore,
dove conserva la sua acqua chiamata,
Sangue d’amore
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