Prefazione libro “Ritorno a Bersabea”

La poesia vive oggi un tempo rigoglioso, tanto da reclamare un suo spazio vitale, una identità figurativa e contenutistica, nuova ed aggiornata. L’itinerario poetico di Sabrina Michetti ( giovanissima poetessa, alla sua prima raccolta di liriche ), si incentra in momenti particolari della vita sua e nostra, tra la condizione umana e terrigna e l’aspirazione profondissima a Dio. Significativo è il titolo biblico della raccolta: “Ritorno a Bersabèa” ( il pozzo del giuramento ), dove la figura umana, i sentimenti, rimandano quasi costantemente all’Essere che in tutto è celato e in tutto è presente. “Abbiam cercato altra guida che il tuo Amore: non c’è” per riprendere il pensiero di un grande poeta mistico persiano, come Rumi.
Inoltre c’è la volontà nella Nostra, di recuperare l’aspetto più valido dei valori esistenziali, di affrontare il quotidiano vivere ( se pur velato di amara tristezza e direi pessimismo, dovuto alla sua giovane età ), agli affetti più cari e veri, al sogno di tutti. Sogno che si insinua tra lei e la Vita, l’Amore e la Morte, tutto in un suo stile personalissimo, semplice, umano, immune da riflussi esterni, tanto è spontaneo, anche se velatamente ermetico.
E questo è già molto come premessa.
Il verso è controllato nella strumentalità espressiva, sia che tratti le cose minime o le grandi, nel tentativo di arrivare a districarsi dai tanti fili invisibili dell’anima e lo fa con caparbietà, forza di volontà, fino al punto cruciale, dove l’Uomo non è più entità convenzionale che misura e dispone, ma oggetto tra gli oggetti, vittima del tempo che prosegue ineluttabile tra le vicende che ogni giorno si alternano, nel bene e nel male.
Auguro di cuore a Sabrina Michetti un luminoso avvenire, nel campo della Poesia ed il successo che merita per la serietà e l’impegno che sin da ora dimostra di possedere.
Lea Ferranti
Prefazione libro “Atlantide: alla riscoperta dell’uomo”

Ho conosciuto Sabrina Michetti tra i banchi di scuola; ad un insegnante può accadere di trovare degli allievi particolarmente dotati! Il fatto è sempre stimolante! Raramente, invece, si incontra qualcuno che ha fatto una scelta ben definita e possiede un suo preciso spessore sul piano artistico e creativo.
Ha pubblicato liriche di sicuro successo e la sua prima raccolta ha destato vivo interesse e apprezzamento. Immenso è il suo retroterra culturale ove sa attingere senza eccedere, mantenendo vivo e lineare il sentire le cose con uno slancio narrativo quasi sempre coinvolgente. Va evidenziata una forte tensione presente particolarmente nelle liriche più brevi dove la poesia vibra più alta, vaga di toni e sfumature.
Ed è quasi normale perdersi in
“E le stelle stanno a guardare
chi rinasce dopo un lungo inverno…”.
Così ogni cosa! E la poesia rinasce dal niente, si alimenta di realtà insignificanti e poi avvolge ogni cosa con la sua forza. Sabrina sa farla vivere e in questa sua ricerca deve superarsi, attimo dopo attimo e perdersi nel catturare momenti sconosciuti ai più.
E che gli insegnanti siano, almeno una volta, come me, fortunati ad avere un poeta tra gli allievi.
Prof. Giuseppe Marini
L'erborista di Theryllin