Dalla prefazione del libro " A cuore a cuore" a cura della dott.ssa Carmelina Cirillo.
…La poesia si Rosalba Di Vona è un lievito nascosto nella realtà di ogni giorno, si nasconde nei luoghi, nei paesaggi, o in certi momenti, molto spesso è negli atti e nelle parole. E' il sentimento che traspare, che chiede di essere espresso e ricordato…
…Astuta trasformista della parola, elle ci suggerisce, tra il tormento e la lacerazione provati, dallo scontro spirituale con il materiale, che niente va mai perduto: né impronta né segno alcuno. Congiunge l'individuale all'universale, e il grido d'amore generalizzato per la vita in ogni suo minimo particolare…
…E' il caso della poesia di Rosalba Di Vona che padroneggia in piena libertà e senza vincoli e regole in un ventaglio di impressioni, di riflessioni e di spazi intimi. Il lettore troverà suggestione e leggerà non un semplice volume, ma pezzi d'anima che condurranno dentro fughe e dentro sogni.

Recensioni
Sergio Funicello
La poesia di Rosalba Di Vona è impregnata della dolcezza ed, a volte, della durezza del quotidiano.
Mai una sbavatura. mai un rima cercata, studiata, voluta. Tutto scivola così come la vita, tutto appare immediato e sentito.
Ritengo che alcune sue opere siano, a volte, migliori o peggiori di loro stesse. La valutazione è determinata, infatti, dallo spirito di chi legge e dalla sua predisposizione "hic et nunc" ad accettare la vita.
Non c'è voglia di sorprendere eppure sorprende, non c'è desiderio di farsi interpretare eppure la si interpreta.
C'è voglia di raccontare, dicevo, emozioni del giornaliero, dell'amore a 360 gradi, dall'amore religioso a quello di coppia e dall'amore per i figli a quello per la vita.
Rosalba di Vona meriterebbe di essere già nelle antologie scolastiche, ma, poiché questo traguardo lo si raggiunge comunemente post mortem auguriamoci per ella, per noi che ne apprezziamo oggi i versi e per quelli che lo faranno in futuro che quest'ultimi non siano ancora nati.

Poesie anche dure dove il travaglio interiore è evidente, ma con un'eleganza da "signora" quale ella è.
Grazie Rosalba poetessa vera dell'amore e del quotidiano.

 

Luisa Amendolara
La poesia per Rosalba Di Vona, si colloca all'interno della dimensione emotiva, nell'essenza della parola,
con le sue emozioni, sensazioni, con i sentimenti più autentici. Grande patrimonio di sensibilità e profondità nel suo animo, che sollecita l'attenzione del lettore nel fargli percepire e godere di sensazioni che pochi hanno il pregio di saper donare.
Nelle liriche della poetessa si profila un'analisi introspettiva di un arco esistenziale, è un viaggio al centro della propria intimità e della propria specifica identità per accogliere le debolezze dell'umanità:
… Nel buio delle tenebre \ Ti cerco tra la gente \ Ti trovo tra i deboli …
In questo cammino poetico, v'è un filo conduttore, elemento essenziale di vita, rinascita e desiderio … ovvero l'amore in toto, verso l'universo! Amore che riempia la vita, che faccia spiccare il volo, che faccia sentire le ali nell'anima , desiderosa di trovare sintonia e pace insieme.
Ella pone l'attenzione sul fatto che esistiamo e che godere della nostra stessa esistenza significa aver fatto esperienza delle proprie decisioni.
L'autrice, dimostra cultura poetica, si distingue per la continuità dell'incedere nei versi, con segni di un lessico elegante, raffinato, e genuino nel contempo. Non è solo un bello scrivere, ma anche uno scrivere contenuti importanti e descrittivi, vivi, da toccare e da sentirsi addosso.
Ella intuisce, l'essenza dei fatti, delle immagini intinte di aurora, del trascorrere del tempo nella parabola che è tutta la sua esistenza.
Nitido il fluire delle parole, che "sembrano" buttate lì come chicchi di riso a caso come auspicio, raccolte in versi sgorgati da una mente aperta alla vita, alla lealtà, al sogno si' da poter respirare aria pura, che le è restituita la lettura di poche ma limpide e veritiere parole, all'interno della quale la speranza diviene energia e forza vitale:
… Vivo per dare agli altri \ Ciò che ho paura di perdere \ Vivo...
Sono molteplici le tematiche presenti nelle sue liriche, attinte dai ricordi, e da eventi, fatti accolti d'acchito in visioni che vanno oltre ciò che si riesce a vedere con "l'occhio fisico".
Non è scevra da ispirazioni religiose umanitarie e caritatevoli, perché in fondo si cerca sempre di dare un po' di luce al buio del dopo, una speranza, fra dubbi e incertezze sanate dalla fede. La poetessa spinge il lettore ad una lettura scandita , in modo da scoprirsi in ogni verso, che come pura acqua di fonte battesimale scende giù nel nostro intimo a schiarire ombre nello snodo di dubbi, a rinfrescare come un refolo di vento in un bosco alpino, lieti di sentirsi poi … pervasi da un'onda lieve di pacata serenità.

Recensione Prof. Rosa Linda Cassese
Parlare di poesia nel mondo contemporaneo, può sembrare normale, dato che molti si cimentano a scrivere, ma quello che non si riesce a fare è che sia la poesia a parlare, a raccontare il mondo, i sentimenti. Il miracolo sembra avverarsi con i versi di Rosalba, che sono un vero canto , un moto dell'anima, che esulta, soffre, gioisce, rimane in solitudine, in silenzio, anela alla passione, anzi la invoca per non inaridirsi e poter avvertire le pulsioni del cuore. I suoi, non sono solo versi a sé stanti, pur essendo vari gli argomenti delle sue liriche, ma un tutt'uno poetico, "pezzi" dell'anima, del suo "Io"che portano il lettore ad indagare, riconoscersi, riflettere, abbandonarsi al sogno. Molti i temi affrontati dall'autrice, che spaziano da quelli sociali a quelli personali ed umani. In "Hanno un cromosoma in più" delinea senza calcare la mano, la diversità, non come qualcosa che possa suscitare pietà, ma come un limpido scorrere di parole per denotare chi è in grado di percepire affetto verso chi lo richiede con dignità" essi fingono, avvertono la verità, sentono il tuo animo se è sincero"… Non mancano momenti di fede come in "Buona Pasqua"dove invoca la presenza del Cristo risorto"aiutami a vederti a parlarti a sentirti".Perché tu ci sei mi parli mi senti. In alcune liriche affiora la nostalgia , ne' "I falò di giugno"in cui avverte che, mutati i tempi, vi è ormai mancanza di semplicità dei costumi, e col pensiero vorrebbe risentire il suono della chitarra, la danza dei giovani"vorrei di quei momenti risentire i suoni, percepire gli odori. Vorrei di quei momenti. Ora i falò di Giugno . Nessuno li accende… le chitarre tacciono. Non mancano attimi di intimità, di silenzio, di introspezione."Nell'oscurità del mio rifugio" Quando senti di quel fruscio di ali e il tocco lieve fresco di rugiada che appiana il sentiero prima erto di spine. Sai chi ha compiuto il miracolo. Il tempo è suo nemico. L'animo dell'autrice è anche gonfio di delusione amorosa, voglioso di passione…"passione in apparenza sopita svegliati violenta straccia la falsa immagine di me stessa. Addolcisci il bisogno dei suoi occhi. Apri questo cuore… riempi il vuoto che mi rende inquieta. E' un'invocazione affinché il sogno amoroso non sia svanito perché è una donna che ama il mondo, le persone, la natura, l'amore "spalanca le mie braccia all'amore di sempre. Poesia delicata la sua, leggera, penetrante, quasi cullata dal sogno ad occhi aperti, dai raggi del suo calore umano, fatta di sguardi che si espandono nell'Universo e si ritraggono nello "scrigno" del suo grande cuore, sempre pronto a battere , e tendere una mano ai bimbi, agli anziani, ai sofferenti, ai bisognosi, agli innamorati. "Vorrei librarmi felice nell'aria, leggera piuma senza meta".

Lorenzo Luciani
Ogni opera d'arte e' il frammento di un'illusione, l'espressione del peso di una favola che e' dentro noi tutti. E' l'impellente richiamo di un mondo da contrapporre alla nostra percezione della realtà. E' l'inevitabile coscienza di quello che e' in nome di quello che potrebbe o dovrebbe essere. Ogni opera d'arte e' un atto di ribellione, un grido contro un deridente determinismo e un' asserzione della propria condizione umana che opta per una metamorfosi di trascendenza.
Il rapporto che Rosalba Di Vona ha con il mondo non e' semplicemente l'espressione degli aspetti caratteriali della sua personalità ma sopratutto il suo legame con la sua empatia per ogni aspetto della condizione umana. Il filo conduttore e' una caritas che ci abbraccia tutti con un lamento e una speranza. Il suo "dare per non perdere" riassume con inquietante dolcezza un modus vivendi che ci tocca e ci accumuna.
Le sue poesie arrivano di getto. Sospetto comunque che questa spontaneità sia il frutto di penate riflessioni che poi trovano accorate espressioni in attimi di lirica lucidità che "attraverso tempeste violente" segue il suo predeterminato percorso: la riconciliazione degli opposti, l'anelato equilibrio tra il sogno di una realtà e la realtà di un sogno. Dal turbine del suo essere attraverso la poesia, Rosalba Di Vona imposta il tempo e le cose e vede nell'amore l'unica possibilità di redenzione. "Spalanca le mie braccia all'amore di sempre" e' la sua invocazione in quei momenti di dubbio che attaccano la certezza che "certi sogni non saranno realtà" L'essenza della vita è "cercare la gioia in ciò che resta " dal cumolo delle incertezze che accompagnano il nostro essere.
La poetica di Rosalba Di Vona e'essenzialmente una poetica di redenzione espressa in un ermetismo lineare, solido, e coinvolgente, sorretto dalla persistenza di una fede che non cede. "In te-In me-In noi- Insieme io credo" Questo credo e' la sua favola, la sua ragione di essere e le sue poesie sono come la morbida carezza di chi capisce e ci accompagna.

Gilberto Fanfani
una silloge fondamentalmente triste, ma con ricerca della serenità:si alternano, solitudine,serenità ,tristezza e pace. Poesie di notevole valore letterario,Più che una silloge mi  sembra si debba chiamare più appropriatamente  prosimetro, quale la Vita Nova di Dante.

Massimo Imperato
Malgrado la complessità dei temi trattati, la scrittura appare fruibilissima, leggera e scorrevole. Si accenna al contrasto tra l'amore per i figli e il dovere di genitori, per suggerirci poi un'attenta riflessione sul difficile "mestiere di genitori e sulla necessità di un corretto dialogo  - fatto di ascolto e attenzione -  ai fini di una giusta crescita. Non si ignorano, naturalmente le difficoltà frapposte dal bisogno degli adolescenti di sottrarsi ad ogni tutela. Il discorso si snoda e fluisce pacatamente, evitando luoghi comuni e frasi retoriche, preconfezionate. Una serena, interessante riflessione, insomma a cui fa seguito una bella, dolce e rasserenante poesia…

Bruno Zapparata
Bellissima questa lirica, espressione di una giornata invernale che mette nell'animo angosce sopite e sensazioni non usuali...I tuoni, il temporale, i cani spaventati presentano una situazione da trilling che man mano con il tepore e la sicurezza della casa nasce quella tranquillità e tutto ritorna normale con l'addormentarsi dei cani nel giaciglio..Una Lirica accattivante e che si lascia leggere con piacere. Conosco altre poesie di Rosalba Di Vona ed è un piacere leggerle perché ci regala in ciascuna di essa delle sfaccettature calzanti ed interessanti.
Luigi Tosti
Leggo questo articolo vedendo molto di quella che è stata la mia infanzia, la mia esperienza da genitore, il presente. Tutto lascia spazio anche ad una visione del futuro indissolubilmente triste ma da guardare con fiducia in se stessi. Imparare a convivere con gli immancabili problemi di tutti i giorni, accettare la vita e la morte, è necessario affinché si possa vivere al meglio. Rosalba insegna tutto questo con la sua esperienza personale, il suo amore imprescindibile per i genitori, i nonni e i figli. Di quanto ne rimarrà memoria, occorre far tesoro di queste parole; daranno un senso alla nostra vita terrena e non moriranno insieme a noi. Continueranno a vivere attraverso le nostre opere e i nostri insegnamenti che i nostri figli erediteranno, come noi prima di loro.

Antonio Costante
Voglio subito esprimerti, cara Rosalba, ogni apprezzamento, sia per quanto espresso in "premessa", sia per i successivi versi - davvero significativi e belli - che, pur basandosi su un contenuto direi illustrativo-elencativo in ordine al delicato argomento trattato, mantengono un buon livello poetico senza, peraltro, mai scadere in vano ed inopportuno pietismo; non è cosa facile ma tu l"hai saputo fare, con la consueta bravura e sensibilità che ti caratterizzano; ed infatti, a voler essere schietto e sincero, m"è capitato e mi capita sovente di imbattermi in testi assolutamente lontani dalla poesia ma spacciati come tale... miseri ed assurdi strafalcioni che, si soffermano sul consueto ed abusato tema dell'amore nel rapporto uomo-donna, quasi la poesia debba ricondursi esclusivamente a questo... ed almeno fosse poesia! Per quanto, chi la produce e promuove, ne sembra estremamente convinto, autoproclamandosi poeta mentre, in realtà, non fa che proporre \"pensierini incolonnati\".
Ma non voglio divagare, dunque, tornando all"importante tema in essere, non mi sfugge la tua descrizione attenta ed accurata di queste umane creature, dei loro modi di essere e comportarsi verso i cosiddetti \"normali\", quasi con una piena coscienza e consapevolezza della loro condizione che li fa sentire, forse, inferiori - a chi, non saprei affermare, atteso che la vera "inferiorità" umana, a volerla dir tale, consiste in ben altro e si configura solitamente in azioni ed atteggiamenti che caratterizzano l"uomo, nelle bassezze di cui è sempre immancabile protagonista... ed è assolutamente vero quanto tu, con semplicità ma anche con grande capacità, affermi:
Tu credi che non ti capiscano
Che puoi fingere amore quando amore non c'è
Ti avvicini a loro impacciato
O ti allontani disinvolto
Fai un sorriso a metà
O esageri in moine
Credi che vivano in un mondo diverso
Perché tu sei diverso e li senti diversi...verità assai penose, amare, pungenti e mortificanti pure, che dovrebbero quantomeno indurre a riflettere e vergognarsi un po' in ordine a comportamenti insulsi e balordi, di inopportuno e finto pietismo rivolto ad esseri come noi, sfortunati, infelicemente minati da una condizione non certo voluta... ma questo apre ad un ragionamento fin troppo esteso, complesso da affrontare e che porterebbe lontano, approfondendosi adeguatamente in quanto può rappresentare i mali della \"civiltà\", della \"società degli uomini\"... sempre pronti a sbattersene altamente dei propri simili, chiusi nel loro egoismo, accecati dai propri bisogni ed interessi e ben poco propensi perfino a riflettere su uno stato di cose che, la sorte, può riservare a chiunque. Quanto siamo piccoli, miseri, meschini, specie quando adoperiamo quegli atteggiamenti proforma, non minimamente percepiti dall'animo, né dal pensiero in tutt'altre faccende affaccendato... e siamo goffi, come automi, tradendo facilmente una partecipazione di sola circostanza alle sofferenze e, spesso, anche alle gioie altrui… tutto ciò lo si evince benissimo in diverse occasioni della nostra insulsa e grama esistenza! "Qualcosa è cambiato, negli ultimi decenni, rispetto ad un passato non molto lontano, verso chi è stato meno fortunato"Si Rosalba, magari è così… ma io, sovente, scruto ed osservo tante cose nello scenario esistenziale, minuziosamente e non… e basta davvero poco per accorgersi di come, più che di progresso ed evoluzione, si dovrebbe parlare di involuzione e regresso.

Alessio Patti
Una lirica pregnante di speranza e di fiducia nelle risorse umane capaci di cogliere con lo sguardo ogni fiore e colore che l'anima sa catturare.
E' vero il grigio della vita spesso sommerge l'immenso pantone dei colori del creato e farsene negli occhi e nell'anima una scorta è una riserva spirituale potente e generosa che ci aiuta ad andare avanti. Non meno dei colori i versi di una poesia, nella fattispecie quelli di Rosalba Di Vona, autrice dalla spiccata eleganza poetica, vanno colti e conservati dentro di noi. Rileggendoli avremo ancora per noi il dono della emozione, la carezza dell'arte, la vita!
Rosalba cara, oggi ho attinto in questa pagina le riserve colorate e luminose del mio fabbisogno giornaliero di arte e di spirito. Complimenti sinceri e un caro saluto.

 

Michele Cologna
… Sei molto brava, Rosalba e certo non hai bisogno della mia affermazione per averne riscontro.
Illustri in maniera chiara il tuo pensiero e dai alla vita e ai suoi molteplici aspetti quei valori positivi nei quali tutti dovremmo ritrovarci.
È solo affermazione teorica, perché poi sappiamo tutti, vivendo sulle nostre spalle le contraddizioni, che il percorso è tanto dolore e pochissime gioie.
Penso le lacrime come la risorsa più abbondante, inesauribile dell'uomo.
Certo la bellezza a volte un po' di sollievo l'adduce, ma sono momenti.
Ecco, vivere i colori anche nella sofferenza e nel dolore.
Sarebbe un approccio alla vita che ne migliorerebbe la qualità.

Maria Savasta
Ho letto con molto interesse sia la premessa in prosa sull'amore che le due poesie successive.
Avevo letto qualcosa dell'Autrice Rosalba Di Vona e mi ha sempre colpita la sua bravura; ma in quest'articolo sull'amore con riferimenti classici (vedi Platone) e moderni, ha superata se stessa.
Mi piace molto l'analisi accurata e profonda sull'amore romantico e possessivo...Complimenti!
Le poesie che accompagnano la riflessione sono altrettanto belle; a me personalmente piace molto la seconda:
"Arsa
Riversa su nuda terra..."

Antonio Ciminiera
Ecco, questa è la prova tangibile che Dio esiste. Sono questi gli uomini che scrivono ogni giorno, sul libro dell'infinita solidarietà e dell'amore, una pagina di quella "rifocillante" umanità, di cui tutti, ora più che mai, abbiamo bisogno! Bellissima questa lettura, splendida questa tua lirica che la sintetizza con estrema dolcezza ed efficacia. Grazie Rosalba per avermene reso partecipe.

Cinzia Urbani
Poesie molto coinvolgenti, a tratti tristi ma ritornano serene per  gli argomenti immediatamente \"frivoli\" e/o allegri, spontanei... La natura che subentra leggera tra le suggestive incertezze della vita : non so più cosa mi chiedevo....Stilettate di malinconia immerse nelle dolci rappresentazioni delle cose di tutti i giorni, è questo che allontana la poesia dal pessimismo cosmico di Leopardi!

Antonio Lanza
Ho letto con passione i versi di Rosalba, ho provato sempre lo stupore delle sue belle ispirazioni. Queste esprimono moti esistenziali che tutti noi viviamo, portiamo dentro, metabolizziamo, convivendo con gioia e sofferenza. Versi ricercati, armoniosi e limpidi .Complimenti

Roberta Petraglia
Penso che se ciò che scrive Rosalba, fosse un volto sotto alle dita di un non vedente, quelle parole di carne, sarebbero la persona più amata dall' osservatore, che in quel modo tattile, potrebbe riconoscere. E' un riconoscersi la propria espressione umana, quel volto che ci rende familiare qualche tratto di cielo, alla luce del giorno e al buio della notte, questa sovrapposizione di prosa ed intervalli poetici, che appare come l'osservazione di un paesaggio multiforme nella sua struggente bellezza. C'è tutta l'umana esperienza di chi anela a fare della propria vita un taccuino di appunti dalle proprie emozioni: il sentiero in prosa con le chiare mattonelle delle parole guidano il lettore a perdersi in panorami mozzafiato, in cui si coglie l'essenza poetica, rappresentata dai versi.

Matteo cotugno
…ed è bellissimo aprirlo quel forziere per esporrei gioielli tenuti nascosti, gioielli in poesia che nasce dall'amore  e che acquisiscono ragione d"essere solo nella condivisione, la poesia fine a se stessi non è poesia ma solo una mera pratica terapeutica... qui invece assurge ad arte e si libra nelle anime di chi la legge e la ama.... grazie immensamente per donarcele.

Cirstina Pelucchi
…il poeta dà Vita a ciò che osserva, perché guarda con interesse, con am...mirazione, e questo è Amore. E questo flusso, come onde, irradia ciò che viene osservato, ne consegue un flusso di ritorno: Amore per Amore.
In questo mondo stanco, demotivato, aberrato, abbiamo bisogno di artisti come te, Rosalba, per ricordare chi siamo, piccole particelle divine in questo spazio, che insieme formano tutto il creato, l"universo.