Alti e dritti in cerca di luce

Alti e dritti in cerca di luce
A lambire bramosi i primi raggi
Con ridondanze cullate dal debole refolo
Danzanti in armonia con esso
Offrono nell'ora in cui le creature
Escono dai loro giacigli
Inneggiando con i loro versi
In un trionfo di canti e suoni
Al levarsi del sole
L'essenza stessa della vita
A chi sensibile porge l'orecchio
E posa lo sguardo saziandosi
Di quelle emozioni che saranno
alimento per la sua giornata

 

Arsa

Arsa
Riversa su nuda terra
Stanca
Di livore malcelato
Mostrato e urlato
Svuotata
Sogno un sorriso rintanato
Nelle pagine mai scritte

 

Ci sono giorni come questo in cui

Ci sono giorni come questo
In cui la nullità entra sovrana in un cielo sereno
Alla luce del quale vorresti stendere
Quei lembi dell'anima
Che neppure riconosci
Tanto ti appare sudicia e sgualcita
Cancelleresti il detto e il fatto
Regalato con amore e in buona fede
E da altri rimpastato
Spariresti negli abissi più profondi in
Melma incorporea viscida e schifosa
Nullità della nullità
Come alfine sei stato misurato
I cambiamenti promessi che mai avevi richiesto
Pura utopia che ti si rivolta contro
Macigno che sovrasta il corpo
Che strazia membra e che squarcia pelle
Difficile emergere e tornare al nuovo sole
Le parole urlate ora hanno il loro peso
Ma la rabbia soffocata e nascosta
Tracima
Straborda oltre ogni confine
Diventa
Una lama sottile che taglia l'ultima pelle
E quando credi che qualcosa migliora
Tuonano
Riecheggiano
Poi è magia
Si ricompongono
Le ricordavi crudeli
Le riconosci dette con dolcezza
Le credevi soffocate
Rammenti che in amore e amicizia
Tutto si offre nulla si pretende
In quel momento anche il sentimento
SI sovrappone al ragionamento.

 

Echi lontani

Echi lontani
Spiriti repressi di taciuti sensi
Dignitosi e silenti nell'ora del crepuscolo
Si congiungono innocenti
Tra impulsi e palpiti
Nei loro incerti cammini
Sicuri solo della purezza dell'animo

 

Ho corso per cercare di raggiungerti

Ho corso per cercare di raggiungerti
Sogno sigillato in custodia dorata
Portata via dal vento del nord
Ho preteso d'afferrarti ingannando
Me stessa e credendo
Ogni volta d'esserci riuscita
Saltuarie e false speranze
Alla quasi rassegnata esistenza
Opacizzata da mere illusioni
Ho versato stille copiose
Regalato sorrisi nascosti dal pianto
E pianto coperto da sorrisi
Mi hanno considerata per questo
Favorita dalla sorte
Perché il sole mi baciava la pelle
Non sapevano ignavi e saccenti
Che l'anima mia vagava
Negli spazi siderali sola e bisognosa
D'essere considerata per la sua essenza
Per una sola volta desiderosa di ricevere
Ha raggiunto quella custodia dorata
Ha scoperto aprendola
Che l'essenza della sua sussistenza
Era tutta lì nascosta e conservata
In attesa di essere liberata.

 


In cerca di me stessa ho vissuto


In cerca di me stessa ho vissuto
Non mi sono ancora trovata
Ma ancora debbo vivere
Per imparare
Per dimenticare
Per sognare
Tutto questo mi fa amare

In quella piega

In quella piega
Occultata da tante più profonde
Sorvegliante rifrazioni di albe offuscate
Mimetizzate tra bagliori di sole e
Voli di gabbiani liberi
In un cielo terso
Scovo partecipazione
Bramata e immutata
Finalmente rinvenuta

 

Io lo so

Io lo so
Perché ti amo
E’ il tuo odore che sa
Di i bosco a primavera e che
Mi ubriaca e mi stordisce
Sono le tue carezze sul mio volto e sulle mie spalle
Che mi danno sicurezza e gioia di vivere
E’ quel tuo sguardo vigile che
Non si stanca mai di scrutarmi
E non perde neanche quel mio pensiero
Ritroso a varcare la soglia
Dove tu mi aspetti a braccia aperte
E’ il tuo fiato che si mescola al mio
Quando stanchi ci rifugiamo
Uno tra le braccia dell’altro
Per cogliere quel tepore di cui ci nutriamo e che ci avvolge
E ci trova ansanti in attesa di riposo
Riposo nel quale bramiamo la luce che ci aspetta da anni
E poi per il nostro intrecciare le dita
Con l’unico scopo di assicurarci l’uno il benessere dell’altro
E non il timore di perdere quello che ci appartiene
E’ il trovarci a ridere della stessa battuta scritta o sussurrata
Quando i nostri sensi danzano all’unisono
Volteggiando nell’etere e quando
Le nostre menti bruciano impazienti
S’infiammano gelose
Vogliose di incontrarsi
In quel pensiero che è il nostro sogno
Ti amo tanto anche per le nostre insicurezze
Ti amo perché sappiamo ridere e singhiozzare insieme
Condividendo sempre tante emozioni
Ti amo perché esisti e poi
Sinceramente e semplicemente ti amo

 

Là dove la sabbia si fonde con il cielo

Là dove la sabbia si fonde con il cielo
Dove la notte si sposa con l'alba
E la pioggia muta in candita neve
Là dove le dolci acque diventano salmastre
E un urlo disperato si confonde con il sibilo del vento
Là dove un pianto diventa sorriso
E un sogno diventa realtà
Là dove i confini delle cose si mescolano
Sento di avere la mia dimora

 

M'incamminerei

M'incamminerei
Nel giardino dei sogni mancati
Incantata da magiche atmosfere
Ubriaca d'essenze
E da colori coccolata
Alchimie e balsami
Per sofferenze nel fango rotolate
M'immergerei
Nelle acque del lago stregato
desiderosa di fresco ristoro
Turbata d'arsure
E da brezza accarezzata
Orgoglio e fierezza
Per sogni recuperati
M'involerei
Nell'azzurro da cirri baciato
Bramosa d'aria e da luce incantata
Sciolta da blocchi
E da fili libera
Energia e premura
Per desideri strappati
E dopo aver camminato
E dopo essermi immersa
E dopo aver volato
Vorrei poter
camminare
Nuotare
Volare
Con te
Per te
Per noi

 

Non ti vedo e ci sei

Non ti vedo e ci sei
Ti parlo e mi senti
Ti vedo ti parlo ti sento
Nel silenzio che mi stordisce
Nel buio delle tenebre
Ti cerco tra la gente
Ti trovo tra i deboli
Urlanti il dolore
Delle sofferenze della vita
La leggerezza dei tanti
Non ti allontana ma ti avvicina
Graffi su vetri vermigli
Strisciati dal supremo dolore
Diventano speranza
Di chi fedele ti segue
Trasformati nel seme
Della serenità ritrovata
Ti trovo ogni volta ti cerco
Dovrebbe essere la mia
Continuità della vita
Eppure sovente
La memoria non mi fa luce
E mi dispero inutilmente
Forse è umano
Forse è solo distrazione
Invece dovrebbe essere fede
Ti sono stata affidata
E spesso scappo via
Mi perdo nella via più facile
Che nasconde le insidie peggiori
Ti prego dammi la mano
Aiutami a vederti a parlarti a sentirti
Perché tu ci sei mi parli mi senti

Nuovo Tormento dal lamento insistente

Nuovo Tormento dal lamento insistente
Lama infuocata e ritorta
Nella dura corteccia del tempo ormai andato
Dolore intriso di violenza latente
Lemmi sconosciuti ma di durezza vestiti
Lessico oscuro beffardo e risoluto
Oh Spirito Alato etereo suono d'amore ammantato
Armonia di verbi per cuori scoraggiati
Inneggianti al Dio che hanno perduto
Dà voce all'umano tormento
Scova la viscida serpe nascosta negli anfratti
Schiaccia la sua testa prima
Che il mortale veleno entri nella viva carne
Conduci l'anima smarrita
In quel sentiero di luce vestito
Sazia di bagliori il suo spirito ancora giovane
Mostragli la valle fiorita e cangiante
Cancella la rabbia che acceca il suo sguardo
Digli che la forza dell'amore innalza
Fortifica e non distrugge
Frena la rabbia che sinuosa
Lo pervade ingannato da quei demoni
Inneggianti al sangue versato
Regalagli il sorriso perduto
Che gli eventi hanno rubato
E se troverà melenso il tuo verbo
Insisti con forza sapendolo un figlio.

 

Perché vi riempite di lacrime

Perché vi riempite di lacrime
Quando vorrei sorrideste alla vita
Ché forse le bellezze dell'universo
Vi rattristano anziché farvi gioire?
Non vedete quanti indachi nel cielo
Quante sfumature nella terra
E nelle chiome verdi degli alberi
Gioite alla nascita del sole
Fino a quando saluta la vecchia luna
Saziatevi di colori fino a farne scorta
Per quei momenti in cui
Tutto sarò buio
E se vi bagnate perché tutto questo
Invece vi entusiasma
Anche io sorriderò con voi
Felice di essere una macchia
In questo meraviglioso universo di colori

 

Quando senti quel fruscio di ali

Quando senti quel fruscio di ali
E il tocco lieve fresco di rugiada che
Appiana il sentiero prima erto di spine
Sai chi ha compiuto il miracolo
Il tempo è suo nemico
Ti ruba quel pensiero l'unico
Che anela e che vorrebbe suo
Ma non ti serba rancore è li
Che aspetta solo per proteggere
Ciò che tu senti di amare

 

Se fosse bastata

Se fosse bastata
Una promessa
Ad attraversare
Quella soglia
Avrebbe già percorso
L'universo sognato
Una la parola
Unica ed incomparabile padrona
Stretta nel tempo
A concretizzarne fantasia
Se solo
avesse posseduto coraggio
Avrebbe esaudito
Maturo desiderio
Rimasto tale ma
La certezza di serbare
L'importante impegno
E' grande
E' ormai
Cresciuta

 

Sostenuto da miraggi

Sostenuto da miraggi
Risveglio incantato di giorni persi e
Da timori puntellati
Ambiguo cammino per
Ipotetico destino
Mai suffragato da coriandoli variopinti
E lanciati per colorare cielo greve
Impoverito di sfavillanti atmosfere sempre
Frenetiche e in disordinato tragitto
Dischiude in fulgida atmosfera battenti di noce
Usurati dal tempo e rinvigoriti da vernice pregnante
A nuova alba in cielo lindo ansioso di fulgori
Brama di librarsi nell'infinito all'infinito
Di infiammare la vita che indugia per
Elargire con palmi pieni di reiterata essenza
Nuovo germoglio al canto di primavera
Colmando e calmando il vuoto sottratto
Per nuovi percorsi spianati
Destino inverso
In favorevole intento

 

Stima reciproca

Stima reciproca
Quando corre il rispetto
Avversi pensieri
A favorevoli assensi
In abbraccio unico
E rivoluzione al senso
Entrare
Per
Rispettare e amare
Son giuste azioni
Che c'è concesso fare
Noi
Bersagliati da immagini
Scritte millantate
Piani oscuri a tutti ignoti
Affidati agli eletti
Noi marionette
Di un teatro malandato
Non bandiere, né stendardi
Né colori né persone
Lui tradito ancora dai suoi
Lui in croce
A Lui la beffa
Per Lui sofferenza
Non si lamenta
Gli vorrei star vicina
Invece Lo continuo a trascurare
E Lui tra i tanti
Che ci tradiscono
È lì
Ci continua ad amare.

 

Vecchie e giovani riflessioni

Vecchie e giovani riflessioni s'incontrano
Negli eremi della mente
Danzano e si fondono nelle
Sinuose acrobazie dell'esistenza umana
Quando credi di averle raggiunte
E volteggiato con loro
Ragioni per esserci
Le scopri
Serrate tra realtà e fantasia
Che spingono e s'ammassano
Le scomponi come i tasselli
Del mosaico mai finito e
Ti accorgi di aver sbagliato tanto
Mentre dagli occhi
Prepotenti scendono stille
Entri nell'anima
E scavi per penetrare in fondo
Per sentirti appagato e allora
Solo allora
Comprendi di aver dato e ricevuto
Rassegnato ai segni del tempo
Non sogni più ad occhi aperti
Abbassi lo scudo che ti proteggeva
Da ambizioni latenti
Insistenti e determinate
Che bussavano
All'uscio della sensibilità
Percepisci che ancora
Stringi i pugni fino al dolore e
Lotti per le tue vecchie sicurezze
E vorresti vivere come pensavi e
Non pensare a come hai vissuto
Comprendi che rischi di non capirci più
Ti ritrovi
Solo con i tuoi dubbi
Che come reti ti imprigionano
Ti accorgi che è difficile districarsi
Tra le loro fitte maglie
Scoraggiato trovi la forza di
Resistere ancora una volta
Che confusione la vita
Ti urli in silenzio
E come per magia ti rassegni
Ti lasci andare e rinunci alla lotta impari
In cerca di un strappo che ti liberi
Ti abbandoni al nuovo mondo
In cerca di quel te che si svegli
Sereno alla rinascita dei sensi

 

Vieni

Vieni
Salpiamo per l'isola del sogno
Seguiamo
Il faro che illumina il cammino
Ci condurrà in un luogo incantato
Riparo in giornate uggiose
Troveremo approdo in una rada solitaria
Baciata dal bosco fitto ed ombroso
E lungo il ruscello che scorre
Costruiremo la nostra dimora
Addormentandoci cullati
Dal ritmo lento delle sue acque cristalline
Ci disseteremo e ci laveremo in esse
E quando avremo fame
La natura sarà la nostra mensa
Vestiti di luce varcheremo finalmente felici
Quella soglia che c'era proibita.

 

Vivo le emozioni

Vivo le emozioni
Le frasi che colorano la vita
Vivo il sole
Quando bacia i colori
Dei campi bagnati
Vivo per dare
Al bimbo la mano
Se si sente smarrito
E al nonno il sorriso
Che il tempo gli ha rubato
Vivo per donare agli altri
Ciò che ho paura di perdere
Vivo…………..

 

Vorrei donarti il mio sole

Vorrei donarti il mio sole
Affrontando quel buio
Filtrandone le ore e i bagliori
Attraverso i robusti rami
E all'ombra di una centenaria quercia
Posare le nostre
Membra fino all'ultimo percorso
Dell'esistenza
Per svegliarmi col bisogno costante
Di dissetarmi a quella fonte
Vera essenza delle nostre energie
E di una rinnovata voglia di vita.