Gocce d'amore tratte dalla rubrica "ATUTTOTONDO" di Rosalba Di Vona per la rivista "IL Risveglio di Ebe".
…Da bambini, per un senso di protezione, siamo stati abituati ad amare le persone che più ci stanno vicine, diffidando di tutto ciò che non era stato previsto e che ci poteva sconvolgere. Crescendo abbiamo incontrato chi ci ha fatto vibrare il cuore rendendoci più predisposti e disponibili, da quel momento è stato forte il desiderio di fondere le nostre emozioni con le loro…
….Se ogni essere umano s'impegnasse per pochi minuti al giorno ad integrare l'amore, tutto si volgerebbe in energia positiva.  In questo ci aiutano gli occhi, essi sono il mezzo più importante, veloce ed efficace per comunicare l'amore. "Oculi sunt in amore duces ", gli occhi in amor son guida. Già i latini sapevano che essi cominciano l'opera dell'amore e la continua vicinanza la completa. Ed infatti, quando si vuole comunicare energia ed amore ad un essere, è sufficiente guardarlo intensamente negli occhi e in quello sguardo, in quel momento passerà l'infinito. Il proprio amato, un bambino, un anziano, un malato, si sentiranno rinvigoriti da quell'intenso sguardo.
…l'amore umano è sempre emozionale e come spesso accade le emozioni sono difficili da tenere a bada e come piovra ci avviluppano e quando ogni resistenza ci abbandona, si lasciano  condurre in una sorta di limbo ove tutto si confonde e arrende alla sua forza. Innumerevoli di conseguenza gli aspetti di questo sentimento che spesso spaventa ma in questo caso, la passione  vuole essere solo il compimento dell'Amore...
…Chi ama davvero non ha il senso della misura, ciò che dice o fa, ha sempre un significato metaforico, l'immenso è il suo confine, nessuno gli può attribuire  spazio o tempo. In quei momenti si sente avvolto e coinvolto oltre ogni dire,  nonostante tutto e tutti, quindi non v'è esternazione più bella che scrivere. Di conseguenza  non è solo un dono per la propria amata/o  ma anche il gusto di rileggersi in certi momenti...  
…Tutto assume un sapore diverso quando si ha la fortuna di trovarsi in questo stato di grazia, tutto viene non più visto ma osservato e ammirato, un piccolo e comune fiore raccolto in un prato diventa profumato,  il silenzio ascoltato in due diventa magicamente un suono di violini, e le stelle diventano più brillanti e vicine pronte a cantare una dolce nenia… 
…L'amore è una danza graziosa, celestiale, fluttuante, che trova il suo magnificat  nella  passione e nel tormento amoroso, meno romantica ma altrettanto emozionante e che il più delle volte traghetta il sentimento nel rapporto sensuale e fisico...
…nel suo scrigno questo meraviglioso grande sentimento che fa scrivere fiumi di parole, racchiude anche la tristezza, tanti la portano dentro come bagaglio che può pesare come macigno o più semplicemente  può essere finissima sabbia nella quale rotolarsi quando s'ama... 
…Non è altro che la scelta di chi senti ti vuole bene e a cui tu credi voler bene, non esistono né bisogni né utilità in tutto questo, solo il piacere di donare e ricevere, forse perché se vuoi amore non devi fare altro che donare amore…
…Esistono mille modi per comunicare amore, ognuno di noi ne ha uno speciale nello scrigno, pronto per essere esibito al momento più giusto e con la persona che si ritiene giusta. Confrontarsi con l'amore, usando un linguaggio adeguato equivale a far sentire la fonte del proprio desiderio. La necessità di provocare amore per riceverlo, è dovuta al fatto che amare per donare ed essere riamati è la maniera più sicura per essere capiti. Esprimere l'amore con semplicità è certamente il modo più immediato perché la forza delle parole diventi determinante e rassicurante specialmente nei momenti di difficoltà. Dunque, nella quotidianità, quando ci si trova in tali condizioni, meglio tralasciare tutto il resto per dedicarsi alla persona cara, è in questi momenti speciali che bisogna offrirsi totalmente all'altro, con questo comportamento si comunica il vero amore...
…Un errore che capita frequentemente è cercare di essere servizievoli nei confronti di chi si ama, accade sia per un senso di paura che per un senso del dovere. In quest'ultimo caso, si corre il rischio di dare origine ad un rapporto in cui il dovere viene gestito nella maniera giusta; non in entrambe le parti ma solo da una, con l'evidente conclusione di finire col litigare...
…Il linguaggio dell'amore può essere comunicato anche attraverso doni, tra questi primeggia l'omaggio floreale. Affidare al fiore un messaggio è, quanto di più romantico si possa fare, i fiori hanno un loro linguaggio che ben conoscono gli innamorati, i quali chiedono loro aiuto quando vogliono indicare una loro condizione ed esprimere le proprie emozioni; i fiori hanno infatti un significato ben preciso che può essere sfruttato a seconda delle situazioni...
…Non dobbiamo dimenticare l'importanza del linguaggio della musica. Infatti essa è particolarmente idonea a comunicare soprattutto i sentimenti, le emozioni, i propri stati d'animo, forse è addirittura una delle maniere più immediate di raggiungere l'effetto desiderato ed anche la più usata, specialmente nelle fasi del corteggiamento. Gioia, simpatia, amore, rabbia, passione, tutto riconduce ad essa ed attraverso essa ne è l'evoluzione...
…C'è da perdersi nel labirinto dei modi d'esprimere questo sentimento talmente sono numerosi, tra essi però, emerge il linguaggio del cibo. Si discute ancora sul potere afrodisiaco del cibo, in tanti pensano sia frutto di pure illusioni della mente umana associate alla capacità di alcuni componenti dei cibi di innescare reazioni di tipo ormonale. Le condizioni ambientali, favorite dal gustare col palato, l'olfatto e la vista, cibi amorevolmente preparati stimolano la fantasia, quindi l'effetto è psicologico. Tutti sono d'accordo nel sostenere che chi vuole sedurre il proprio partner deve cucinare o invitarlo per una cena romantica...
…Anche il linguaggio del corpo, fatto di gesti ed azioni involontarie possono essere segnali che produciamo in maniera del tutto inconscia e senza motivi apparenti. Lasciar capire l'interesse per qualcuno fare un approccio o tacitamente comunicargli che lo si gradisce stuzzicandolo è anch'esso un linguaggio giocoso ma sicuramente serio e che esige rispetto. Molti preferiscono il linguaggio immediato del contatto fisico, è in queste occasioni che si sentono veramente amati. Chi avverte forte questa necessità è sicuramente una persona che nella fanciullezza ha ricevuto molto affetto e lo cerca ancora, o esattamente al contrario, non ne ha avuto a sufficienza e lo cerca in età adulta. Rifiutare questo contatto non vuole dire non averne bisogno, più semplicemente è non riuscire ad ammettere neppure a se stessi di averne più bisogno degli altri...
…Il desiderio di unirsi in qualche modo corrisponde all'ambizione di realizzarsi e realizzare, l'atto sessuale in amore diventa l'aspetto saliente del dare e ricevere. E' naturale per l'uomo e la donna come in tutte le società, che ci siano dei riti per esprimerli, sono espressioni di una natura che anela l'unione con un altro essere…
…Non si può continuare a parlarne trascurandone gli aspetti salienti che lo rendono il principe assoluto dei sentimenti. L'amore riempie le nostre vite e come abbiamo detto le arricchisce, offrendo loro la completezza necessaria e renderle degne di tale nome. La nostra esistenza, orfana di esso risulterebbe sterile ed inutile. Tra le coppie sono tantissimi i modi di comunicare il proprio sentimento, ognuno si riconosce in uno o  in alcuni di esso ma le tantissime sfumature di tale impulso si nascondono negli anfratti più remoti del nostro essere rendendone difficile la chiave di lettura. Mi viene in mente una frase letta di recente:" Possiamo scrivere la storia dell'umanità, ma non saremo mai in grado di leggere quella del nostro cuore". E' così infatti, esse sono le più difficili da leggere vista anche la poca razionalità in esse contenute ma non esiste nulla che con la volontà, la bontà, l'amore non si possa fare. " Va dove ti porta il cuore" suggeriva la Tamaro, e così dovrebbe essere per ognuno. Sono pochi però ad affidarsi a questo suggerimento, i condizionamenti etici e morali oltre a quelli razionali e leciti, lo condizionano in maniera spesso irreversibile. Oggi è raro affidarsi alla  vecchia e tanto discussa forma d'amore concepita da Platone come processo di elevazione alla verità attraverso la contemplazione dei diversi gradi di bellezza, l'amore platonico è il modo in cui si definisce una forma di amore sublimata, che esclude la dimensione sessuale e passionale, infatti nell'accezione più moderna è un amore che si appaga dell'unione spirituale con la persona amata. Questa formula in realtà scaturisce da un contesto filosofico in cui l'amore è inteso come moto dell'animo e non  come forma di relazione. E' dunque raro effettivamente incontrare e praticare tale concetto. L'amore romantico è molto più vicino alla nostra realtà, quando esso si presenta prepotente assume caratteristiche forti ed evidenti (struggimento, affetto, comunione, passione anche fisica) ti senti inglobato in esso, ti avvolge nelle sue spirali e specialmente nelle prime fasi offusca la razionalità, ti tiene sospeso e distratto lasciando vigile solo l'interesse per la persona amata alla quale, va tutta la dedizione e attenzione di cui si è capaci,  dunque tutto diventa condivisione disinteressata…
…C'è confusione tra amore romantico ed amore passionale a causa di un confine tra loro molto labile. L'amore romantico è intenso e coinvolgente, allo stesso modo è pregno della stessa magia, ma risulta molto meno ossessivo, infatti quest'ultimo include sentimenti d'incertezza e di ansia e le relazioni che nascono da esso in moltissimi casi, sono destinate ad avere vita breve e quasi mai a durare nel tempo. L'amore romantico è comunque soggetto a usurarsi, per questo le coppie che stanno insieme da molto e che desiderano tornare al loro esordio romantico, dovrebbero impiegare energia e devozione. Avere coscienza della presenza del partner crea una buona affinità e facilita i sentimenti, le insicurezze lo presenterebbero conflittuale e nel tempo potrebbero diventare vere ossessioni che renderebbero tormentato ed instabile il rapporto. La sensualità è una buona compagna del romanticismo, in sua assenza si rischia l'appiattimento del rapporto. Recita un vecchio adagio indiano." Quando il corpo arriva ma l'anima è ancora per strada, il livello di piacere si limita allo scarico di tensioni parziali. Quando c'è sincronismo, il soddisfacimento è totale." Una donna ed un uomo nudi nel letto o altrove, si baciano, si scrutano, si massaggiano, si scoprono, sentono ognuno il corpo dell'altro, l'odore, le vibrazioni, è in questo momento che impazziscono di piacere, sanno che l'uno rende felice l'altro e, per riuscirci pienamente, è importante sapere cosa rende felice il proprio. L'egoismo appaga se stessi nell'immediato, nel tempo rende insoddisfatti. Per cui innamorati, donate al vostro partner ciò che avete paura di perdere...
 …Quando si scrive una poesia è come sentirsi vicini ad un altro essere per conoscere la sua storia. E' la grande esigenza se non addirittura una scelta di vivere tra gli altri, per gli altri. Per un poeta la vita non basta, il bisogno di entrare in tutte le pieghe dell'anima e le sfumature della vita stessa è per lui una vera un'esigenza…
... La solitudine dimora nello sguardo sul mondo di cui il poeta sente l'esigenza. Egli ne avverte, ne vede, ne raccoglie quegli stracci che per altri non esistono. Sarà teso verso questa imperscrutabile lettura del vivere in cerca di una pace che solo dopo potrà arrivare…
…Continuerà ad essere sempre attento ad ogni fruscio dell'universo e del suo mondo nascosto, sarà il pulsare stesso della vita, l'arcano del bello per non lasciarsi opprimere dalla piattezza del quotidian..
…Vivere la poesia in libertà priva di vincoli e regole, lasciarla padrona solo di se stessa affinché ne incontri suggestivi messaggi e riflessioni ogni volta più intimi, capaci di cogliere tanti temi: l'amore, la magia dei ricordi, le emozioni, la fede spontanea, lo splendore della natura, la tristezza...
…E' la natura che cattura spesso l'anima del poeta, egli ama immergersi in essa, per imprigionare colori sapori ed  umori di cui è ricchissima. Poi ne restituisce le immagini imprigionate per affidarle a metafore ed elargire a chi si è perso in un particolare stato d'animo il conforto  che lo aiuterebbe a trovarne appoggio o qualsivoglia altro sentimento. Il poeta scrive per  offrire a se stesso ed agli altri emozioni che altrimenti resterebbero chiuse inutilmente in uno forziere, lì sarebbero protette, ma superflue, non brillerebbero per nessuno, la loro luce il loro taglio di colori, le loro rifrazioni, resterebbero recluse per sempre…
…"Spes ultima dea", si la speranza è l'ultima dea. Anche quando tutto diventa buio e doloroso, essa è l'ultimo sollievo delle avversità, è il premio alla fatica e alla sofferenza sopportata. La natura, sempre lei, corre in nostro aiuto, ci ricorda che dopo la tempesta arriva il sereno. Proviamo a crederci, affidiamoci, nonostante l'inevitabile diffidenza, lasciamoci accogliere dalle sue anoressiche braccia, nutriamola con la nostra disponibilità d'animo e anche nei momenti più dolorosi finalmente scopriremo il sereno...
…Resta comunque difficile superare le avversità. Lo sconforto s'impossessa sovente delle ultime difese che abbiamo, le domande che ci poniamo diventano numerose, si accalcano, guerreggiano, trovano quegli spazi che noi gli congediamo diventando, padrone assolute di una mente stanca, pronta a compiangersi e lasciando lacrime che offuscano un'esistenza già difficile da sopportare. In quel momento , se solo aprissimo gli occhi alle bellezze dell'universo e ne cogliessimo le sfumature tutto assumerebbe una nuova dimensione...
…Aiuta a superare certi momenti anche colui che ci è stato affidato, ci dimentichiamo spesso della sua presenza silenziosa, costante e protettiva. Egli non ci chiede nulla, il suo compito è semplicemente guidarci, accompagnarci nella vita. Da qualche  parte nell'universo egli non aspetta altro che il nostro grido d'aiuto, attendiamo, la sua risposta non tarderà ad arrivare. Più semplicemente potrebbe anche essere l'eco della nostra interiorità, una semplice proiezione della nostra anima o un'effusione della nostra spiritualità che spesso preferiamo soffocare…
…Fiumi di parole corrono per spiegare il vero patire di chi ama e nel momento in cui crede di esserci riuscito si accorge che tanto c'è ancora da fare per arrivare a sbrogliare la matassa. Le riflessioni incalzano e si ammassano, diventando le protagoniste assolute della nuova esistenza, esse lottano sentendosi ora certezze ed ora incertezze, danzando confuse ed illudendosi di essere definitive realtà, ma spesso sono solo effimere.
…Inutile inumidirsi gli occhi quando ti  accorgi di non riuscire a superare le perplessità ti fai forza ed entri nell'anima fai introspezione e scopri che in fondo hai dato, hai donato te stesso e ciò ti rincuora. Il dolore bussa ancora all'uscio della sensibilità, ma devi superare perché,  vorresti vivere come pensavi e non pensare a come hai vissuto. A quel punto la confusione è totale, sei in balia di una rete che imprigiona ogni tuo volere, solo una ritrovata calma e non una confusione di gesti può aiutarti a venire fuori dalle fitte maglie di quella rete. In quel momento realizzi che l'unica via di salvezza è cercare uno strappo nella rete che ti lasci uscire in cerca della libertà e di quel te che si svegli sereno alla rinascita dei sensi...
…In tanti pensano che questi due sentimenti, Amore e Gelosia, siano legati in maniera indissolubile l'uno all'altro, tanto da ritenere quest'ultima indispensabile a quantificare l'intensità del primo. Naturalmente questi sentimenti non sono connessi solo ad una coppia legata sessualmente, spesso esistono anche in un rapporto amichevole o fraterno e addirittura si possono tranquillamente riscontrare anche tra gli animali.Mi chiedo se uno dei proverbi più antichi del mondo: "Amore e gelosia nacquero insieme", recita bene. Sembra proprio di si, tanto che, per quanto cerchiamo di controllarli, essi sono talmente irrazionali da prendere pieno possesso della nostra mente facendoci commettere azioni spesso inspiegabili. Scoprire di essere innamorati dopo un attacco di gelosia o viceversa diventare gelosi dopo essersi sentiti innamorati dovrebbe farci riflettere, se solo ci pensassimo con razionalità capiremmo che se amiamo davvero, dobbiamo volere il bene della persona che ci sta a cuore, lasciarla libera e non sentirla di nostra esclusiva proprietà. Ma anche questa affermazione mi lascia qualche dubbio: essa è una condizione di razionalità che nulla ha a che fare con l'irrazionalità di due sentimenti difficili da controllare, difatti non esiste nulla di razionale in nessuno dei due. L'amore, quello vero, nasce spontaneo e poco gestibile specialmente all'inizio di una storia, perciò la gelosia può esplodere anche in chi se ne sentiva dispensato ed accade in maniera improvvisa e anche molto diversa da caso a caso. Ma la gelosia sovente è accompagnata dai più nel senso di "più bello , più intelligente, più simpatico, più colto, più ricco" insomma, quando all'altro o all'altra viene dato un livello di considerazione tale da provocare un dolore sordo creato da emozioni violente ed in grado di scatenare rabbia, pianto e collera. Ovviamente sono reazioni individuali legate anche ad altri fattori, quale l'educazione ricevuta, la cultura o la propria personalità, fattori che molto incidono in un rapporto. Credo comunque ci sia un livello di gelosia che potrebbe essere anche valutata normale e questo accade quando si raggiunge la consapevolezza che si potrebbe esasperare il partner rischiando di perderlo. In questo caso quando s'inizia ad averne consapevolezza, si cerca inevitabilmente di limitare le proprie esternazioni, elaborando la nuova realtà che si presenta e s'inizia a rispettare la libertà dell'altro. In un capitolo del suo capolavoro…