Mi chiamo Rita Bellistri, sono nata ad Augusta (SR), il 18/11/1954 e risiedo a Roma. Lavoro in una Ditta di pulizie da circa quindici anni.
Ho iniziato a scrivere poesie all'età di quindici anni, alcune sono andate perse, perché non avevo mai pensato di conservarle in un quaderno o in un diario. Di tutte le poesie scritte dai 15 ai 40 anni, se ne sono "salvate" nella mia mente solo due: "LA PIOGGIA" che l'ho scritta a 15 anni e "LA FELICITA'", che l'ho scritta a 20 anni.
Poi nel 1995 all'età di 41 anni ho scritto la poesia: "IL CANE ABBANDONATO", prima in italiano, ma man mano che scrivevo, mi sono resa conto, che avevo scritto qualche parola in romanesco, e così, l'ho riscritta tutta in dialetto romanesco. Questa poesia era stata valorizzata dal dialetto e devo dire che ne ero rimasta soddisfatta. Quindi incomincio a tradurre anche "LA PIOGGIA", e "LA FELICITA'" e man mano che scrivevo poesie, le scrivevo in dialetto romanesco.
Certo mi sono dilettata a leggere Trilussa, ma devo dire la verità,
il mio dialetto romanesco era pieno di errori. Però continuavo a scrivere, anche se il dialetto non era perfetto. Tutte queste poesie l'ho raccolte in una collana intitolata"ALLA RICERCA DELLA FELICITA'", e l'ho iniziata con una poesia: " LA VERA FELICITA'", che è stata scritta nel 1999, quindi all'età di 45 anni.
Questa poesia che ho voluto mettere come inizio, è per farvi capire che la Felicità l'ho trovata solo in Dio e non nelle braccia di un uomo.
Infatti dopo vi racconto sempre in poesia le mie vicissitudini, i miei alti e bassi, la solitudine, le gioie i dolori ecc. ecc. Oltre a questa collana, ce ne sono altre due: "DEDICATO A:" e "LA BIBBIA".
Nella collana "DEDICATO A", ci sono poesie di Auguri di Compleanno, Matrimoni, Battesimi ecc, ma ci sono anche poesie dedicate ai miei figli, alle mie sorelle, a mia madre e mio padre, non per eventi speciali ma semplicemente per dire loro, quanto il mio Cuore li Amava !!!
Invece nella collana "LA BIBBIA", ci sono poesie bibliche, tipo Adamo ed Eva, Caino e Abbele, ecc. fino all'Apocalisse. Queste poesie, sono anche un po' spiritose, a parte che il dialetto come dicevo prima le valorizza molto, ma per esempio sulla poesia: "STORIA DE GIUSEPPE", a un certo punto si legge:
Ma in mezzo ce se mise anche la moje,
che pe' Giuseppe fu presa dale voje;
perchè era davero 'n gran ber fusto,
de quelli bboni, proprio de suo gusto !!!
Ma quanno lei provò a sartaje addosso,
Giuseppe jarispose "Molla l'osso !"
Tu me vòi fa' commette 'n'adurterio !
Ma che te credi ? Io so' 'n'omo serio !
Tu sei sposata e io so' signorino !
Nun lo conosci l'ordine divino ?
ecc.ecc.
Come dicevo prima, il mio dialetto romanesco, era pieno d'errori, ma a me non importava, perché le poesie erano solo per me, non avevo nessuna intenzione di pubblicarle. Poi un bel giorno al lavoro, mentre parlavo di poesie con un dottore,
anche lui amante della poesia in dialetto romanesco, leggendo una
sua poesia, notai la differenza tra il mio e il suo dialetto. Quindi lo pregai di leggere le mie poesie e correggere gli eventuali errori. Debbo dire che ha fatto un bel lavoro, le mie poesie avevano acquistato
un'altro tono !!! Il motivo che mi spinge a scrivere poesie, è dettato dalle emozioni
che sento dentro il mio cuore. Per esempio "ER CANE ABBANDONATO", l'ho scritta perché ad Agosto del 1995 ero stata "abbandonata" dal mio compagno. Come tutti gli anni si parlava di non abbandonare i cani; quindi mi sono sentita un cane abbandonato !!! Poi scrivere "LA BIBBIA" invece è stato proprio un desiderio di far conoscere a tutti le scritture, visto che quando parli di Gesù o di Dio, la gente non vuole Ascoltare !!! Così visto che il mio Cuore era gonfio d'Amore per Dio, con qualcuno dovevo parlare, ma dato che era molto difficile farsi ascoltare, ho deciso quindi di scrivere, svuotandomi
completamente, dando così libero sfogo al mio Cuore !!!