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Urto Eccentrico
Prefazione
Urto eccentrico è il titolo di questa raccolta di “incidenti emotivi”, di urti
creativi. Si tratta di una poesia complessa, a tratti perfino impenetrabile, tendente
all’astratto, che pure contiene in sé tutta l’energia, la spinta ideatrice che accomuna
gli artisti a prescindere dal mezzo, dal linguaggio in uso. Qui sono le parole (è
la parola poetica) a spiegare il desiderio dell’autore, Ralph Danton, di conoscere
cosa c’è oltre la lineare disposizione degli eventi, cosa c’è in fondo a quella follia
che spinge taluni a superare i propri limiti, a sfidare il delirante nucleo che si cela
dietro ogni apparenza. È questa una scrittura “rivelatrice” laddove è in grado di
evocare la grandezza delle piccole cose, di restituire la luce che attraversa il paesaggio,
laddove si misura col mistero della creazione, ricercandola nel ventre materno
e nei “comandamenti” del padre. Ci sono poi in queste pagine, poeti, pittori,
artisti cui Ralph Danton dona i propri versi in segno di profonda riconoscenza e
ammirazione.

Ed è proprio grazie all’amore dell’autore per l’arte in ogni sua forma
che, magicamente, alcuni di questi artisti, talvolta si materializzano sul foglio
bianco, prendono corpo e spessore, corrono fra le righe vincendo la dimenticanza e
l’indifferenza, sconfiggendo almeno qui e ora, perfino la morte:
Pasolini rincorrimi nudo
ancora per casa,
ho appena trent’anni, e te a
quanti hai inghiottito la prima
saliva?
Rimettimi a posto le cosce,
e spegni la luce.
Pasolini come fata sullo zucchero
salato.
[...]
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