ALBA E TRAMONTO

Primo albeggiare all’orizzonte
Lo scopri apparir di fronte.
Illumina un nuovo giorno
che annuncia il suo ritorno.

Ma la sua levata ha fine
si spegne sulle colline
e presto chiude il conto
col giunger del tramonto.

Nel loro alternar veloce
Come da sorgente a foce.
Alba e tramonto li pronte
A far del nuovo di il ponte.
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Alba tramonto e giorno
Un andar via e ritorno
Non saltan mai una mossa
Ogni eccezione rimossa.

Sembran tre amici puntuali
Non ve ne sono uguali
Ognuno svolge il suo ruolo
Senza mancarne uno solo.

Il loro eterno  cambiare
Illumina la terra e il mare
Da vita al mondo intero
Pur nel suo gran mistero.

novembre 2007

                                                                                                                                           

FIORI DI CAMPO

Osservando la verde natura
Senti respiro d’ aria pura

Lo sguardo si estende
Tutto più vicino rende.

Piante protese al cielo
Fanno d’ombra un telo

Mentre distese in fiore
emanano gradito odore.

Fatti di  mille colori
tanti steli per tanti fiori.

Non di fantasia un lampo
Ma variopinti fiori di campo.

settembre 2007

 

UN FIORE

Natura misteriosa
ci  regali ogni cosa.
Il frutto sulla pianta
la siepe che recinta.

Un prato rigoglioso
ove spunta odoroso
sullo stelo adagiato
un bel fiore colorato

settembre 2007

 

VOCE DELL’AMORE

Sebbene in età precoce
nasce dal cuor la voce
Che chiama ignoto amore
Con giovanil candore.

Lo sguardo lesto scopre
Tra le fanciulle all’opre
Quelle in cuor più forte
Fanno intuir la corte.

Poche parole tremule
Senza badare a formule.
Si manifesta amore
Che avanza con ardore.

Sarà un cammino breve
Perché il calore è lieve
Oppure durerà una vita
Se ad entrambi sarà gradita.

L’amore non si arrende
Soffre muto e si difende
perché è parte della vita
anche se vien ferita

Il sentimento forte dura
Di nulla teme o ha paura
Ne il tempo più cancella
amor che in se si rinnovella.

ottobre 2005

 

VECCHIA FIAMMA

Erano giorni felici e belli
Incontri tra cuori novelli
Momenti di calda vicinanza
Pieni di sogno e speranza.

Il tempo andava sereno e lento
Godendo insieme ogni momento
Tra sguardi pieni di calore
Che venivan su dal cuore.

Poi per sopraggiunti eventi
Mancarono gli appuntamenti
Ed ognuno per la sua strada
Come vuole andar che vada.

La lunga muta lontananza
E tanta fra lor distanza
Spense man man la luce
Che dritta al cuor conduce.

Passarono mesi ed anni
Superati ricordi e affanni
Un di per casual programma
Rivede la vecchia fiamma.

Lei con una bimba e sposo
Lui guarda muto e sorpreso.
Ha nostalgia ma non fa dramma:
non è più sua la vecchia fiamma.

ottobre 2007

 

UN BAMBINO

Tenera e delicata sensazione
Prende il passante in attenzione
Quando dappresso un bambino
E’ con la mamma ancor piccino.

Ma già misura  i suoi passetti
Nel loro incedere brevi e netti
E quando stanco chiede muto
Solerte la mamma va in aiuto.

Tra le sue braccia il visino rosa
Lascia cader le membra e li riposa.
Il cuore batte nel materno petto
e lui sogna angioletti volar sul letto.

 

VORREI

Vorrei fermare il tempo
Per averti più mia

Vorrei che fosse buio
Per vederti immaginando

Vorrei sorprenderti dormendo
Per captare i tuoi sogni

Vorrei svegliarti
Per rapire i tuoi primi gesti

Vorrei seguirti
Per raccogliere il tuo profumo

Vorrei raggiungerti
Per dirti che ti amo.

febbraio 2008

 

UN ATTIMO

E’ un tempo
Senza tempo.

Arriva ed è passato
Non è mai stato.

Si attende al futuro
Non è duraturo.

Arriva già finito
È già partito

Non ha presente
E’ inesistente.

Non ha dimora
E’ senza ora.

Fugge invisibile
E’ irraggiungibile

Sembra prossimo
Ma dura un attimo.

agosto 2007

 

RESTERA’ UN SOGNO

Un raggio di luce
Penetra nel buio
Luminoso e breve
Poi scompare.

Così vive un sogno
Ricco d’amore
Irraggiungibile
Nasce e si dilegua.

Una giovane fanciulla
Inseguita e desiderata
Che si incontra di rado
Fugaci parole, si allontana.

Bella e gioiosa
Vestita di tenui colori
Sorridente e limpida
Gelosa del suo piacere.

Gode forse del gioco
naturale e stimolante:
avverte l’altrui sentimento,
lo alimenta ma nega il suo.

Riappare brevemente
E sempre riaccende
Ardente di lei desiderio
Che nasca un amore vero.

Ma è fremito del cuore,
che il pensiero insegue,
tenace e speranzoso.
Ma resterà solo un sogno.

 febbraio 2007

 

OLTRE LA FINESTRA

Uno squarcio di mondo
Lo vedi la in fondo
L’occhio accorto e vigile
Parla al cuore sensibile.

Cosa c’è da osservare,
ammirare ed amare
se non la bellezza del tutto
ove l’uomo è il suo frutto ?

Lontano sorge il sole che brilla
Nella notte la luna scintilla
Da una parte i colli ondulati
Dall’altra i monti innevati.

Un fiume tra anse tortuose
Si distende tra le valli ubertose
Mentre in alto il cielo affollato
Da stormi di uccelli solcato.

Va il pensiero al creato
Che ha tutto per noi preparato
Pieno di meraviglie il mondo
Per il nostro godere profondo.

Oltre la finestra guarda
Anche alla sera tarda
Guarda con l’occhio e il cuore
Sognando un mondo migliore.

agosto 2007

 

PAROLE E VOCE

Odo di parole il suono
Con familiare tono
Che fino a me conduce
dolce sensuale voce.

Parole care affettuose
Dirette e premurose
Col mezzo più veloce
Che è la tua voce.

Ascolto con incanto
Non so dire quanto
Rifletto che mi dice
La tua pacata voce.

Dolce e suadente
Sola ritorna in mente
Limpida e precoce
L’amabile tua voce.

Le parole han senso,
di significato denso.
Ma intima è la pace
Udirle dalla tua voce.

ottobre 2007

 

LUNGO IL FIUME

Nel suo letto disteso
Verso il mare proteso
Tra valli e cascate
Con infinite virate.

Se la pioggia incessante
Lascia acqua abbondante
La sua onda s’ingrossa
Lo vedi gonfio che passa

Verdi campi lambisce
Ogni pianta fiorisce
Le sue acque chiare
Spinge verso il mare

Ostacoli d’ogni natura
Frenano la sua andatura
Ma la sua onda preziosa
Va alla meta senza posa

agosto 2007

 

L’UOMO E LA FORMICA

Per caso in un sentiero isolato
La formica incontra un uomo spensierato.
Lei con altre in fila numerosa
L’uomo la guarda con aria pensierosa.

Dice la formica all’uomo:
cosa hai lassù così tomo ?
forse perché sei sempre dritto
 stanco e con stesso in conflitto ?

Piuttosto tu formichina
Come fai a star sempre china
Lavorando così tutto il giorno
Più volte andata e ritorno?

Io formica ma son previdente
In casa mia non manca niente
Mi procuro d’estate ogni cosa
Perché d’inverno ci si riposa.

Risponde l’uomo alla formica:
tu mia cara fai troppa fatica.
Io lavoro si in tutte le stagioni
Ma riposo, ho tante relazioni.

La formica sa bene il suo destino
Ed allora accetta a capo chino.
Guardando l’uomo così in alto
Vorrebbe raggiungerlo con un salto.

novembre 2007

 

PASSEROTTO SOLITARIO

Passerotto che batti le ali
Che approdi sui davanzali
In cerca di piccole briciole
Raccolte per te dalle tavole.

Nel tuo nido di paglia
Ricoperto di rametti a foglia
Forse attendono affamati
I tuoi piccoli spelati.

Tu continua a volare
Continua a cercare
Passerotto aviatore
Accendendo il motore.

La tua vita e così fatta
Non somiglia alla gatta
Non preferisci le fusa
Ma spostarti alla rinfusa.

Non sei nato per vita sedentaria
Ma per volare e solcare l’aria
Correre veloce e sostare poco
Perché il tuo nido è in altro loco

Giunta ormai la notte
Puntuale sospendi le rotte
Riposando al tuo nido rimani
In attesa di volare domani.

gennaio 2007

 

IL SOGNATORE

Vagabondo del pensiero
Il sognatore si avventura
Nel sentiero della fantasia.

Si eleva oltre il presente
Immagina e scruta il futuro
Probabile spazio di vita
Che sarà o forse no,

Sognatore è il poeta
Che scruta ed osserva,
Con lo sguardo oltre
Col cuore e con la mente.

Sognatore è l’ottimista
Sereno amico del possibile
Pago dell’esser tale
Nella vita e negli affetti.

Sognare è vivere,
speranza perenne
ricevere e accettare
non abbandonare.

settembre 2008

 

I TUOI OCCHI

I tuoi occhi come fiammelle
Ornano il viso come due stelle
Danno calore al cuore assopito
Che lesto accetta il dolce invito.

Più che parole le tue pupille
Sono di fuoco le sue scintille
Bruciano tutto non il candore
Che promana dal tuo ardore.

Se lo sguardo dei tuoi occhi
Dice solo che non ti tocchi
Allora mi basta mirar le stelle
Anche se le tue sono più belle.

Sognerò soltanto il tuo viso
Che si illumina di un sorriso
E socchiudendo le mie ciglia
ricordo di te il cuor consiglia.

gennaio 2008

 

GLI STORMI

Volano in alto ben guidati
Stormi d’uccelli allineati
A centinaia in formazione
Destano la nostra attenzione.

Uniti proseguono la rotta
A guisa di una alata flotta
Ondeggiando e poi virando
L’un dietro l’altro andando.

Sfiorano le nubi sono stormi
Sono tanti e volano uniformi
e noi ammirandoli dal basso
attenti a non errare il  passo.

Vorremmo noi pur volare
come solo il pensier può fare
ma non abbiam d’uccelli ali,
 i nostri arti non sono uguali.

Convien restare chi siamo
Inutile che ci affanniamo
Abbiamo gambe e braccia.
Che altro natura ci faccia?

Lasciamo volar gli stormi
Dai volteggi rapidi e uniformi
Osservando la loro bravura
Donatagli da madre natura.

gennaio 2008

 

LUNGO IL FIUME

Nel suo letto disteso
Verso il mare proteso
Tra valli e cascate
Con infinite virate.

Se la pioggia incessante
Lascia acqua abbondante
La sua onda s’ingrossa
Lo vedi gonfio che passa

Verdi campi lambisce
Ogni pianta fiorisce
Le sue acque chiare
Spinge verso il mare

Ostacoli d’ogni natura
Frenano la sua andatura
Ma la sua onda preziosa
Va alla meta senza posa

agosto 2007

 

LE AZZURRE MAINARDE

Da sempre lo sguardo mio
Volgo alle sue cime azzurre,
mentre al mattino il sole
le accarezza e indora.

Osservandole tacite a sedere
Si avverte immenso piacere,
tal da sembrar più belle
pur se son sempre quelle.

Cime frastagliate e maestose,
protendono le braccia festose
verso valle dell’alto Volturno
ove lento il fiume fa da contorno.

O monti a noi cari e vicini
Come quando ci vedeste bambini.
Molti vi lasciaron senza addio
Sperando nel ritorno al natio.

Pur da lontano tende il pensiero
A quelle cime con sentimento fiero.
E quando si torna al loro cospetto
Si sente viva emozione in petto.

Cuore collese ovunque vai
Le Mainarde non scorderai mai.

 

E’ SERA

Altro giorno si spegne
di cose già passate
non resta più nulla
oblio delle tenebre.

Il tempo i pensieri
già vecchi di ieri
finiti nell’ombra
ormai son ricordi.

E’ sera ogni sera
confine obbligato
tra oggi e domani
la legge del tempo.

Un ciclo solenne
Alternanza costante
La luce e la vita
Il giorno e la notte

E’ sera ogni sera
La luna nel cielo
I sogni riposti
domani si spera.

giugno 2007

 

UN SOGNO D’AMORE

Nella nebbia confusa
Dai mille ricordi
Si intrecciano eteree figure
Di amori sognati.

Non hanno un sol nome
Ma tanti e tutti vagamente
Affollano il pensiero cercando
Un viso da ammirare.

Finalmente un magico
Profilarsi di donna
Vestita di indefiniti colori
 occhi come fiammelle.

Si accende nel cuore avido
 esuberante e ricco d’amore
un desiderio di lei irreale
ma ombra fatta persona.

Com’è dolce godere l’attesa
Di una figura che vive solo
Racchiusa nel segreto dell’io
Che appare e scompare.