L’UNIVERSO
Quando sotto il cielo
la terra aprirà
il suo cuore all’universo
l’alba con la sua musica
raccoglierà le stelle.
L’acqua, il sole e il vento
faranno rinascere
nuovamente la vita.
Ma tu tempo?! Lascerai tracciata
soltanto una parte
di questo libro,
un capitolo eterno:
“la storia della vita”
IL VIOLINO
Sulle corde del violino
vibrano, piangono,parlano,
gioiscono le note.
Violino,
sei un veicolo
che porta alla fantasia
e alla magia.
E tu luna
che illumini
le doriche colonne del tempio
là dove nel cuore della pietra
brucia la luce che non consuma
e le stelle scrivono
l’ultima musica della notte
LA LUNA
Un quarto di luna
Si è acceso nell’opaca
azzurrità del cielo
e un vento autunnale
sembra aver strappato
qualche sfilaccio di nuvola.
Laggiù, oltre le cupe brume,
miriadi di stelle
si specchiano vanitose
sulla quiete della laguna
FELICITA’
Farfalla,
che nel vento volteggi inquieta,
le tue ali mi sembrano di seta.
Sei un brivido tremulo che trapassa,
come la felicità che fa un cenno e passa.
IL MISTERO
La vita è un mistero,
che penetra nel mistero della morte.
E tu giorno rumoroso,
colmo di luce taci,
dinanzi al silenzio della notte.
E la luna e le stelle
Scrivono parole
Sugli occhi del mondo.
NEL BOSCO
Nel bosco
il cuore del vento
palpita la sua ansia.
Brilla la luna
sulle acque erranti del lago.
La nebbia si dilegua in figure danzanti.
Un gufo
pare staccarsi del velo della notte.
Le stelle mi guardano
il vento mi accarezza il volto
la luna mi proietta il suo sogno.
Nel cielo della mia anima
una stella cadente
ha lasciato una traccia di lacrime.
LA NEVE
Scende risale danza
nel suo magico candore
la neve stanca.
Fiocchi lievi contro i vetri
Come frullii d’ali di farfalle inquiete.
Nevica,
ansima il vento nel cuore della sera.
L’ULTIMA STELLA
Avvolta nel cuore della luce
l’ultima stella
si dondolava quasi addormentata nel suo sogno
E l’alba nascente l’ammonì
“l’amore viene con passi silenziosi,
come in un sogno!”.
E la stella dileguandosi
nel buio rispose:
“Io amo la notte”.
RICORDANDOTI
Notte d’amore e di silenzio,
stelle che brillavano lontane,
alla luna non restava che un pallido sorriso.
Tesoro, quando mi stringevi a te
mi incutevi gioia e mi toccavi il cuore.
Allora le tue parole diventavano musica
che il vento portava da un punto all’altro del cielo.
Il tempo non si può fermare.
Il destino già aveva scritto i nostri nomi
nelle pagine del passato.
IL POETA
Io sono il tuo passato
il tuo presente
il tuo domani.
Io sono un sogno.
Il sole è la mia luce
la luna la mia ombra
il mare il mio pianto
la terra la mia vita
le stelle i miei pensieri.
Nelle nuvole
sotto le azzurre volte
del cielo mi trovi
perché io sono
il tuo sogno poeta.
IMBRUNA
Imbruna,
e tu mi lasci amore mio.
I nostri occhi
sono velati di malinconia.
Parole dolcissime
mi sgorgano dall’anima inquieta
mentre tu mi stringi al petto
con tanto amore.
Affondo lo sguardo nell’infinità del cielo.
Questa notte il mio cuore
si cullerà nel regno delle stelle.
A MIO PADRE
Ombre,
che per tortuose vie
dei miei pensieri mi giungono improvvise
squarciando, dilaniando,
quella flebile serenità
che intendo ricostruire.
Guardo la sua poltrona vuota
e sento tutta la solitudine del mondo
penetrarmi l’anima.
Ti accarezzavo le mani,
la fronte imperlata di freddo sudore.
Sottovoce ti chiamai:
“Papà!”
Volevo riportarti alla vita,
ma compresi,
che eri già salito nella luce.
IL PIOPPO
Pioppo tremi, sospiri e piangi,
anche tu hai un cuore
nelle tue radici.
Le tue foglie
vorrebbero essere come farfalle
per volare e salire lassù.
MARZO
Il vento sospira
nubi pigre navigano nel cielo,
canzoni di uccelli
rompono l’incanto del silenzio.
La primavera ha bussato alla mia finestra
con frullii di ali inquiete.
Il sole filtra la sua ricchezza d’oro
sulla terra appena risvegliata.
IL TEMPORALE
All’orizzonte vampate rosse
si schiomano tra brandelli di nuvole
che brontolano e rantolano.
Frana improvviso il temporale,
la grandine precipita fragorosa
e sulla terra batte.
L’universo grida la sua ira,
ma poi il sole riporterà la pace.
GRECIA
Lastre di roccia bianca,
cumuli di sassi.
Un cielo turchino, che all’orizzonte
pare non aver confini.
Più in basso oltre la scogliera,
lo specchio delle onde abbaglianti
lì dove il mare
pare respingere con violenza
l’ardore del sole,
sulla quiete marina.
NUVOLE
Nuvole che bianche navigano nel cielo.
Nuvole che tramano
di far prigioniera la luna.
Luna che dalla mia finestra ti guardo
perché mi incanti
e mi tocchi il cuore.
In questa notte serena,
dove il mare si confonde con il cielo,
con sbuffi di candida schiuma
e sembra voler confidar
i suoi sogni alla luna…
IL GABBIANO
Amore,
vorrei appoggiare
la testa sulla tua spalla,
vorrei che nel mio sguardo
gioisse la vita.
Giovinezza sprecata
senza limite di tempo.
Occhi,
che mi si colmano di pianto,
lacrime che dispettose
mi rigano il volto.
E’ stato un amore
sincero,profondo.
Tu eri un gabbiano,
ed io preferii lasciarti andare,
verso spazi infiniti.
Ma forse un giorno amore
come il gabbiano potresti ritornare.
LA VITA
Nel margine dell’antica notte
un cielo carico di elettricità
che annunciava la tempesta
pianse il suo dolore.
Un soffio dell’eterno
penetrò l’arida terra
e scrisse amore
nel grembo della vita.
Nel cuore di fuoco
la terra sussultò.
La notte nel suo manto di stelle
l’avvolse tutta.
Il vento cullò i suoi fragili sogni
d’amore, piacere e dolore
negli intrisi colori dell’aurora.
Nel grembo la vita germogliò
la pioggia divenne un pianto di gioia
il sole baciò la terra accarezzò la vita.
AURORA MARINA
Il mare si è tinto d’aurora,
il vento accarezza
con mano leggera l’onda
che spumosa si infrange alla riva.
Vele stinte di barche
che scivolano lente
sulla quiete marina.
Sapore di sale
sapore di mare
che sale aspro alle nari.
Nenie modulate
Di pescatori stanchi
che traggono reti colme.
Gabbiani che intrecciano voli
al dì che nasce
alla quiete che muore.