Maria Murriero

La neve cade

I gradini della chiesa,
s’ammantano di neve.
Cadono i fiocchi, come piccole
lucciole luminose.
Il cielo ha aperto
il suo grembo,
coprendo di bianco
il paese.
Tutt’intorno
è silenzio.
Ma, dietro i vetri
delle finestre,
occhi di bimbi
gioiosi,
nell’attesa
di affondare i piedini
sul candido tappeto.
Paesaggio da fiaba.
Sapori lontani.
E, nella memoria,
s’intrecciano,
storie di vecchi
racconti.

 

Figlio

Eri piccolo, tra le mie braccia
ti cullavo con amore.
Gli anni, son passati
da quel momento,
la vita dovrai sperimentare.
Gioiosa a volte
altre sofferente.
Spero che il tuo cuore,
trattenga solo la parte migliore,
che ti porterà ad innalzare,
la crescita interiore.
Il compito d’un genitore?
Insegnare…
Amare….
Proteggere…
Lasciare andare.
Se nel cammino
qualche ostacolo ti farà cadere,
sarò sempre lì a sorreggerti
senza giudicare.

 

La chiave

Noi siamo stelle
dell’orsa maggiore.
Siamo il seme
Che vuol germogliare.
Siamo i custodi
di tanti segreti e
se ad essi
acceder vorrai
trova la chiave
ed ogni cosa saprai.

 

Immagini

L’aurora appena desta
salutava i bagliori d’un
mattino di primavera,
l’undici di aprile,
il giorno che son nata.

La mia fanciullezza…
brevi momenti
nella scatola dei ricordi.
Rivedo distese d’alberi
d’olivo secolari,
fichi d’india in fiore,
ed io…
immersa in pensieri
temprata dal sole.

Ricordo freddi inverni,
una grande casa,
serate trascorse accanto
al focolare in compagnia
di amica solitudine.

Immagini conservate
nel libro
della mia memoria.

 

L’anima immortale

L’anima trasmigra,
affidando il corpo
alla madre terra,
che lo avea generato.
Libera,
si avvia a passi lievi,
verso cieli vibranti
di sconosciuti colori.
Lassù,
nell’infinito senza tempo,
dove la luce s’adombra
di silenzio.

 

La luna

Dondola la luna
sul mare,
trepidamente
comincia a brillare.

Avvolta in un manto
rosso, m’appare un sole,
nella sua luce,
serale.

Vibra, insieme
al mio cuore,
mentr’io dalla sua
bellezza, mi lascio
affascinare.

Sinuosa, come una donna
e come lei
nasconde i suoi
straordinari segreti.

S’inchina,
ringrazia,
prosegue il tragitto.
Stasera i nostri
cuori, si sono
abbracciati.

 

L’onda

La piccola onda incerta se ne va,
verso la riva.
Non ha ancora compreso
che la sua vita è breve.
Ancora un istante
e sulla riva si scioglierà.
E dietro di lei un’altra onda il suo posto
prenderà.
Così come la vita passo dopo passo
porta dietro di sé tutto il passato
del vecchio pescatore.
Ma lascia libera la via
al bambino che poco dopo
nascerà.

 

Poeta

O poeta, tu rimembri
e sul foglio scrivi
i tuoi pensieri.
Sono pensieri dettati dal cuore,
emozioni, gioie, malinconie.
La penna non puoi fermare,
vuoi condividere con gli altri
il tuo sapere.
Scrivi, o poeta, quando sei guidato
dal tuo sentire,
scrivi per gli uomini,
che nelle tue parole
si possono rispecchiare.

 

Vola rondine

Vola rondine,
vola in alto.
Verso Dio e quando
sei al Suo cospetto,
parlagli di me.
Digli che, sono un’anima
alla ricerca d’una terra mia,
dove gli uomini sono fratelli,
dove regna l’armonia.

Una terra senza guerre,
nei terremoti o malattie,
dove tutti i bambini
possono sviluppare la fantasia.

Lo so, tu penserai
che questa è utopia,
ma così cerco una terra,
o rondine mia.

 

La libellula

Io sono una libellula
capace di volare
in mondi paralleli sempre in libertà.
Libera di sognare e di poter spaziare
In altre dimensioni
E poi tornare

Tu, bambino aggrappati alle mie ali,
ti porterò a vedere un’altra realtà
i mondi sono tanti e tutti collegati,
come un lungo treno ai molti
suoi vagoni.

Difendere dovrai sempre
la tua libertà, quando gli uomini
ti vorranno ostacolare.

La vita sulla Terra è
una grande scuola,
per le persone che han voglia
di migliorare.

 

Amata terra

Oh, amata Terra
il tuo travaglio
è intenso,
il parto dolorante.
Da secoli e millenni
nelle tue viscere,
si sono succedute
spaccature profonde,
ferite sanguinanti,
lingue di fuoco
incandescenti.
È l’essere umano,
accomodato sulle glorie,
fantastica,
sul futuro evanescente.
Non s’accorge che la Madre,
chiusa nel suo dolore
sta per partorire
un Essere migliore,
che salverà il mondo.
Un nuovo
Gesù cristo,
in tutto il Suo splendore.

 

Noi siamo

Noi siamo, musica,
siamo colore,
siamo vento,
siamo passione.
Siamo farfalle,
che volano felici
succhiando il nettare,
di fiore in fiore.
Noi siamo gioia,
siamo dolore,
siamo i pionieri di nuove frontiere.
Ricercatori di verità sommerse.
Esseri di luce, che vivono
Esperienze umane.

 

Una goccia di rugiada

Lungo il sentiero,
che porta alla mia casa,
raccolsi una lacrima,
sul bel fiore era posata.
Seppur breve il percorso
della tua esistenza, è importante,
giacché scivolando dal fiore
la terra nutri. Il mio sguardo
a te volge mentre sei nel palmo della mia mano,
in quell’attimo,
le nostre esistenze si fondono.
Porta con te il ricordo,
mentr’io proseguo la mia strada,
o piccola goccia di rugiada.

 

È scesa la sera
(dedicata a Bruna)

Un libro,
una poesia,
una preghiera,
raccontano di te,
una vita intera.
È scesa la sera
sul lungo giorno.
Resta accanto a chi
Ti ha amata,
soltanto una sedia vuota.

 

Il treno nella notte

Son perle o lacrime,
le gocce chiare
che rigano il tuo volto?
Ch’io vedo alzando
lo sguardo ed imprigionando il tuo?
Parole mute, permangono
nel tuo cuore prigioniere,
emozioni inespresse,
favole sognate.
Corre veloce il treno
nella notte.
Suona il destino, le note
Del suo violino.

 

Madre

Madre,
Tu che dalla luce discendi
e nel manto del dolore ti avvolgi.
Madre, del tuo unico Figlio,
Madre di tutta l’umanità.
Creatrice, di ogni cuore.
Liberatrice di tutte le pene.
Tu, sei benedetta poiché
il Signore ti ha scelta.
O Madre Celeste,
Angelo del focolare.

 

 *

Cullami dolcemente,
fratello mare,
dalle tue onde,
mi lascio accarezzare.

I miei pensieri a te,
voglio affidare,
li custodirai gelosamente,
nel grembo tuo,
come una madre fa,
con la sua prole.
E, quando le mie membra
saran rigenerate:
“Grazie Fratello Mare”
.Ti dirò con tutto il mio cuore.

 

Padre

Tu sei l’amore
che ha generato
il mondo,
la rapida salita
con l’affanno.

Sei il messere
di città dorate,
la luce che, il cielo
ha illuminato.

Sei la forza,
che travolge
e l’ondeggiar
dell’onda.

Tu, sei il Tutto
che crea, il tutto
che dissolve.

A Te, ho affidato
l’esser mio,
o Amore Eterno,
o Padre mio.

 

Il canto del mare

Seduta sullo scoglio
immersa nei pensieri
lento,
mi giunge il canto,
del mare.
Oh! Tu onda
prepotente e fiera,
che t’infrangi
sulla roccia,
mi travolgi
riportandomi
alla magia
di questo giorno.
Guardo,
piccole stelle
sull’acqua, che
il sole coi
suoi raggi
ha disegnato.
Sobbalza
il mare
al ritmo
della sua voce.

 

Donna, essere universale

Donna creatura soave,
delicata come un fiore,
forte come l’amore.
Grandi poeti han consumato
per te fiumi d’inchiostro.
Ti hanno dipinta
Madonna, i pittori nelle cattedrali.
Compagna premurosa,
amante silenziosa di uomini,
che ti hanno saputa amare.
Donna, tu sei l’altra metà
del cielo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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