DEDICATA A … GIOVANNI FALCONE

Era un sabato pieno di sole
e passeggiavo con le amiche nuove.
Mese di maggio,
di aromi, di fiori
e belle speranze per i nuovi amori.
All’improvviso però le gazzelle
in mezzo ai pedoni
si fan largo con fare ribelle
Cosa è successo?
Cosa è accaduto?
Mi chiedo smarrita e col fiato trattenuto!
Poi la notizia: “Lo hanno fatto, lo hanno ucciso”!
E con lui il miraggio è svanito.
È andata via la vera speranza
di una giustizia con la bilancia
che pende per condannare
quei maledetti col cuore di rame,
di metallo pesante, di piombo brunito
che la spuntano sempre
col viso divertito!
Ma rimangono ancora,
adesso mi chiedo,
quelle parole impresse nel cuore
come sentite lettere d’amore?
E’ la speranza che rifiorisce
e crede ancora e non si avvilisce.
Ecco allora che un giorno accadrà
quello che Giovanni ci ha detto già:
La mafia, come tutte le cose umane, finirà”.

 

Poesie tratte dal libro “Pensieri in rima”

 

LA MADONNA DEL PONTE (1)

Suon di campane
giorno di festa
e la fanfara
al suono si appresta.
Suon di mortaio
è pronta la Vara(2)
e i deputati(4) son tutti in collana(3),
in fila o sparsi,
seri o contenti
per la Madonna vestita d’argenti.
Ecco la gente
a piedi e a frotte
a chiedere grazie per tutte le rotte;
buone o cattive,
oneste o corrotte,
tutte richieste con devozione alla corte,
della Madonna con viso di mamma
che porta in braccio
una ninna nanna,
per quel bambino sempre cullato
nel grembo dell’Amore Immacolato.

E noi, ansiosi, in paese aspettiamo
che il quadro arrivi al nostro richiamo,
di saluti e santini,
di candele, botti e colori
per la Madonna vestita di fiori.
E quando finisce il giro in paese,
ecco alla porta della Chiesa si vede
la gente che accoglie nella sua Casa
la grande Signora Maria Immacolata.
E mentre il quadro
si avvia all’altare
un forte grido si sente levare
con nutrita fonte:
Viva, viva, viva la Madonna del Ponte”.

1) Madonna del Ponte: quadro della Madonna che dal Santuario è portato a piedi per 11 Km fino a Partinico.

2) Vara: supporto in legno con ruote spinto a mano che regge il quadro della Madonna.

3) Deputati: devoti appartenenti alla deputazione della Madonna del Ponte.

4) Collana: medaglione d’argento portato al collo dai deputati della Madonna del Ponte

 

 

PRELUDIO

Quando aspetto e penso
che arrivi un bel momento,
passano le ore e non sento
che la vita passa anche in quel frammento,
di solitudine,
 che ogni tanto prende
la nostra inquietudine.

 

DUE ZORRO *

In quel Carnevale
con cuore sincero
due visi bambini
vestiti di nero.
Due baffi dipinti
la maschera, la spada
e  quei  mantelli di raso un po’ stinti.
Felici e contenti
e poi si ballava
e i coriandoli
il cielo portava.
Ma un giorno quegli occhi
sono cresciuti
e quei bambini si sono perduti,
il povero Zorro un giorno è scomparso
e il cuore sincero si è presto cosparso
di quella patina
falsa e ridente
che vi ha portato via la vita
per niente.

* Dedicata a due compagni di scuola morti ammazzati

 

IL GIOCO DELLA VITA

La vita ti chiede all’improvviso,
e non attende che tu sia preparato,
all’evento che ti ha prospettato.
La fantasia che avevi pensato,
ecco, la vita l’ha superato!
Per questo è meglio quel Carpe Diem
piuttosto che arrivi il momento giusto,
per fare le cose con più gusto.
La vita ha fretta, non vuole aspettare,
il tempo che tu hai deciso di dare,
ad ogni cosa che vuoi programmare.
I programmi fan bene,
ma non esagerare,
perché la vita si diverte a scombinare
tutte le pedine che tu hai preparato,
per quel gioco che sembra scontato.
Non è così, amico mio!
Godi la vita con rispetto e con brio,
facendo buon viso a cattivo gioco,
perché non saprai mai
quel che succede dopo!

 

SICILIA

Terra mia
di odore di sale.
Terra mia
che vieni dal mare.
Terra di suono di tarantella,
terra una volta, forse,
eri bella.
Terra da sempre
da tutti sfruttata,
da ospiti e indigeni sacrificata,
al falso onore
e al falso orgoglio,
di chi ti ha detto sempre:
Io voglio…”!
Terra rossa
di sangue innocente
di chi non ha mai
voluto niente.
Terra d’amore
terra di odio
per chi ti tiene stretta al giogo,
lento e infame e sempre puntuale
del “Tutto cambia per restare uguale”!

CAPITOLO OTTAVO

Cos’è un amico? Un amico vero?
Non parlo di quegli amici che incontriamo solo il fine settimana per divertimento, per qualche ora di spensieratezza. Ma parlo di quelli a cui doni te stesso, che sono un prolungamento di te, che conosci meglio di te!
Sai che fanno quando si alzano, conosci l’espressione dei loro volti; ogni increspatura del loro sguardo ti dice tutto.
Sai come prenderli quando hanno la luna storta o come buggerarli quando sorridono e sanno di frivolezza le loro parole.
Allora, puoi incontrarli spesso o poco, ma vi sentite sempre, e quando vi vedete è sempre passato troppo tempo perché ti sono mancati, ti mancano davvero!
A volte si è anche gelosi dell’amico, ma non per cattiveria, ma perché lo riconosci sempre migliore di te!
Esiste quest’amico?
Si, esiste. Io ce l’ho. Il suo nome è Lulù!

Biografia
Poesie
Critica
Link