TU CHE PUOI

Rendi
acqua
l’aria
tu che puoi
pioggia
perché
tu sei
ciò che bagni
e niente
può bagnarti

Sia dunque
tempesta

 

IN STRADA

Non devo voltarmi
non c’è tempo
posso solo pensare
la cosa più giusta
ad ogni istante

In fondo
nubi gonfie di tempesta
o soli silenziosi
ancora non vedo

Sempre dritto
senza temere
pagine ancora bianche
mi sospingono venti
decisi e calmi

Non cessate domani

 

LEUNAM

Dunque chi sei?

Sono colui che pur senza lacrime pianse
il principe che di sconforto
dipinse il suo palazzo
l’uomo
che la leggenda accolse
tra le braccia
colui che agli dei
rubò
le Invisibili Ali

Sono il maledetto che sopravvisse ai suoi occhi
che costruì i castelli di Accanto
che scrisse e raccontò storie
di illusioni e vita

Sono il passeggero che percorse
l’Eterna Scalinata
cullando con l’oppio la mente
facendosi del vento un soffio

Sono l’eroe di Altrove
il poeta di Parole
sono il guerriero che giocava
nei Piccoli Campi

Leunam il mio nome

Tu
chi sei?

 

EMPERA

Como el viento
ahora
esta tocando mi piel

Asi
te amo
con la misma dulzura

Tu eres mi arcoiris
y yo el mar
sobre el cual tu aparece

 

IN FIAMME

Sfrega
paziente
due pietre
e un fuoco
arderà
una foresta

L’anima
del poeta
è una scintilla

 

 

BAGLIORI

Come lampi
di tempi perduti
in una mezzanotte
d’anime dannate
appaiono
e svaniscono
fanciulli
dimenticati
appesi

 

 

ESTREMI DI PENSIERO

Ho visto
tra le nebbie dei vicoli
dentro taverne soffocate
camminare
naiadi rifuse
regine sopra il cielo

Ho visto
ai piedi di sperperate mura
fra specchi di diamanti
annegare
sovrane indegne
anguille in gore immobili

Apro gli occhi
delicati
dove le parole
si siedono

 

A LEGNOVERDE

In una foresta
di neri elefanti
uno stagno rosa
riflette solo ombre

Cerco i tuoi occhi
e la mia faccia
in una notte
che abbaglia
e seduta suona

Mi appoggio
sulla pietra amica
e insieme al sole sogno
piccola erba dorata

 

LE ANIME SOSPESE

Da qualche parte
ci sono anime che riposano
di cui il tempo
impietoso
nasconde
i pregiati veli
ci sono uomini
e donne
separati da montagne
altissime
come le promesse
gridate al cielo

Svegliatevi fratelli
nella notte
cieca
che inesorabile verrà

 

UNA TERRA

Spingo
la mia impronta
sui tuoi passi
e disperdo
una preghiera

Qui

Sotto
le giovani lune
dove
i Campi dei Nebrodi
danzano irrisolti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

NEL FIUME

Immerso nel fiume
mi volto
vedo i nostri sguardi distesi sulle luci
la folla
noi in silenzio
uniti e soli
e poi quel bacio che ancora grida amore
nient’altro
sono già lontano

Ti riconosco sull’argine dove riposi
riconosco il vento
i piedi scalzi
nuoto
per non smarrirti di nuovo
invisibile
controcorrente
nient’altro
sono già lontano

Oggi all’orizzonte c’è il sole
l’acqua non è fredda
mi volto
verso il cielo

 

MEMORIE DI BATTITI

E il tuo sonar
in quest’attimo
in poesia muta
e si dà
pena

Amassi di me
il poco
che conservi
di te quel poco
l’amo

 

GLI OCCHI DI GOYA

Niente hai da perdere in questa vita
se non sogni
come sperma
mai fluiti

Possessi
tramonti
orizzontali

E attorno ascolta

Finché Goya la vista imprime

I cinguettii del ghetto
d’anime
che non vogliono morire

 

FRAMMENTI D’OCEANO

Ti legano
catene
alla terra

Ed io devo tornare
come sempre
al mio porto

E galleggio

Ricordi?

Come noi
sudando
fuochi

D'artificio

Estasi

E vita
ancora
sorpresa

Hay un día
e non c'è oceano

Che separi

Promesse
per amore

Mute

NOVIZIO

Come un’ombra
fantasma
la realtà barcolla
su pavimenti lisci
freddi di palladio

Ti vogliono Dio
tu umano carnevale

 

IN ASCOLTO

Aride
solitudini
freschi
respiri
echi
nei campi
stanotte

 

IL GIORNO DEGLI SPOSI

Il cielo
si scuote
di festa
stretto
agli amanti
lieto
lacrime
spande

In un sacrario
tra nebbia di zucchero

Dio
è diacono
e sposa
e sangue del sangue
glorioso
fra trombe

 

I VERSI

Come vortici
su un binario
a tre fermate
spazzano l’anima
e il pensiero
lucidano
le parole

Come note
di soffici
neonati
sgretolate
nel sonno
poi si placano
i versi

 

DIAVOLI LEGGERI

Sospesi
leggeri
su un ritmo
costante
viandanti
sollevati
pallidi
all’alba
respirano
profumi
d’oasi
dissolte

 

DOMANI

Ho scoperto
un uomo
amare
sotto un velo
di sogni
commossi

Mille pezzi
di uno specchio
rifletteranno
domani le stelle

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Poesie
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