Potenziani Manila, nata il 20/04/1981 a Colleferro ( Rm) vive a Paliano ( Fr). Si laurea in
Giurisprudenza c/o l'università la Sapienza di Roma in data 23/10/2008.Nell'Aprile 2010 consegue
il diploma di specializzazione per le professioni legaliai sensi del DM 21/12/199 nr 537 . Diventa
mediatore civile e commercialeai sensi dell’art 16 Dlgs nr 28/2010 e dell’art 18 comma 2/F del
DM 180/10”. Ad oggi collabora presso uno studio legale esercitando la professione forense avendo
conseguito l' abilitazione al patrocinio ai sensi della L.479/99 e relativa iscrizione al registro speciale
dei praticanti abilitati presso il Foro di Frosinone.
Responsabile degli affari legali del Teatro Furio Camillo di Roma, oltre l'amore per il diritto che
l'accompagna da sempre nella sua vita, coltiva fin da piccola la passione per il pianoforte che comincia
a suonare dall'età di 6 anni. All'età di 9 anni compone " Volo d'Aquila", la sua prima melodia
dedicata alle vittime della guerra del Golfo, diretta dal maestro Claudio Verani, del Conservatorio
di Musica di Frosinone. Ad oggi è un'autodidatta ed ama suonare le sue composizioni regolarmente
sprovviste di apposito spartito. Nessun spartito, nessuna regola quando le sue mani pigiano quei tasti.
All'età di 12 anni comincia a scrivere su carta le emozioni che prova quando suona il pianoforte. Da
quel dì scopre la poesia, maturando al contempo un'irrefrenabile voglia di impregnare di inchiostro
le sue emozioni, frammenti di cammino che raccontano i sogni , le ambizioni le speranze di una vita
che va vissuta ma anche scritta, raccontata, narrata.
Nell'anno 2004 Entra a far parte della compagnia teatrale del comune di residenza iscrivendosi a corsi
di laboratorio teatrale diretti dal regista Mario Pizzuti ,partecipando a spettacoli vari tra i quali“ Sogno
di una notte dimezza estate di W. S. nel ruolo di “ Elena” – Tragedia greca “Oreste “ di Euripide nel
ruolo di “ Elena” , partecipazioni a commedie , musical e spettacoli della Compagnia Teatrale " le
Particelle elementari "di Paliano ( Fr).
L'esperienza teatrale alimenta ancor più l'esigenza di scrivere poesie , prose e racconti che traggono
ispirazione dal quotidiano, dal reale , dall'ideale..
"Scrivere è un senza tempo, è un fermarsi e semplicemente percepire, stare a contatto con il sè più
autentico, è l'effetto del desiderio che sento dentro me, un bisogno che devo soddisfare per ristabilire
un 'equilibrio ricco e fertile, quando il caos dei sentimenti , di ripulsione, di amore, di rabbia e di
evasione, di angoscia e disperazione, di fiducia e determinazione...dell'umana fragilità, prende il
sopravvento e mi sento smarrita, credendo di aver perso la bussola nella mia vita; una penna ed un
foglio rendono indelebili quel "dentro" che sento dapprima implodere per poi sgorgare d'inchiostro.
E' musica...sono io"..è un rito di purificazione e rigenerazione... Scrivere di me ...le pagine di quel
che è stato è e sarà è la chiave. La chiave per accedere nel profondo del mio essere, senza paura e con
coraggio, consapevole della profonda differenza fra sogno, illusione e realtà."