Loriana Bini

“Poseidone e Anfitrite” di Loriana Bini

Questi miei versi vogliono offrire al lettore una personalissima veduta del mito di Poseidone e Anfitrite. L'originale di questi è infatti un po' diversa dalla chiave interpretativa che ne ho dato. Anfitrite è infatti la figlia del dio marino Nereo, e alcuni scritti greci, quali la Teogonia o alcune ceramiche corinzie, proto-attiche e attiche, la dicono sposa di Poseidone, senza però conferire particolare spicco nel quadro dell'Olimpo ellenico e senza precisarne attributi e vicende particolari. Lo pseudo-Eratostene, del quale rimangono alcuni scritti, dice che Poseidone vide Anfitrite danzare in un cerchio con le sorelle Nereidi.
E se ne innamorò. Cercò anche di rapirla, lei gli sfuggì, rifugiandosi nel fondo del mare, ma ne fu attratta da un delfino che la condusse a Poseidone, del quale, infine, divenne sposa. Leggendo invece i miei versi, Anfitrite è presentata come dea infelice, perdutamente innamorata di Poseidone, che invece dedica la sua attenzione ad altre dee. Molto umanizzata quindi l'immagine di questa che pur essendo dea è sempre una donna, e lo è ancora di più vista nella sua sofferenza che a tratti diventa pure gelosa, persa in un amore senza fine che arriva perfino a far maledire ad Anfitrite il giorno della sua nascita in una accorata preghiera alla madre Doride, nella quale la supplica di intercedere per lei verso Zeus affinché purifichi le sue colpe di debole carne e misero spirito, e perché regali al suo cuore la rassegnazione e, infine, la pace eterna. Ma cosa c'è di peccaminoso nell'amare qualcuno, anche se non si è corrisposti? È più misero chi non ha conosciuto l'amore, e sarebbe giusto che gli altri maledicessero il giorno della loro nascita, avvenuta solo per arrecare sofferenza. Dal canto mio, nutro molta simpatia per Anfitrite che non per il gelido dongiovannesco Poseidone, e ringrazio il lettore che approva il mio scritto, diverso dalle teorie Stoiche ed Epicuree, che vedono l'Olimpo come un mondo a sé stante dove gli uomini non hanno alcuna facoltà di entrare con occhi umani in un mondo fantastico e addirittura per aver potuto parteggiare per uno o condannandone un altro.
Certamente il mondo mitologico offre molti spunti letterari, quindi in questi miei canti ho voluto umanizzare un mito antichissimo sotto forma di storia, purtroppo oggi anche troppo frequente. Speriamo se la vita è un sogno Anfitrite riesca a conquistare il cuore di Poseidone, e per una vola siano i sentimenti a trionfare e non le questioni di coscienza. Del resto, e questo lo sappiamo tutti, l'amore è un sentimento irrazionale. Alla fine di questi canti forse ci sarà un seguito più ottimistico e che l'intercessione di Zeus non serva a far morire Anfitrite, ma a farla rinascere più forte e sicura di sé.


 

Il linguaggio poetico di Lory Bini

Bini Lory, la sensibilità poetica di Lory Bini scaturisce dalla sua sensibilità aggraziata da una carica emotiva che difficilmente possiamo trovare, solo una serie di avvenimenti, soltanto un insieme di stimoli in una mente speculativa come quella di Lory può manifestarsi in modo compiuto dolce e arrogante e questo è quanto si riesce a coniare leggendo i suoi lavori. La prima volta, e questo è accaduto diversi anni fa, mi fu possibile leggere una sua poesia, fui assalito da una dubbioso ragionamento interiore, non era una delle solite poesie del quindicenne pregna di smielato contenuto, era una poesia che parlava di fioriture in boccio che evocava sensazioni partecipanti; ebbi subitamente la percezione di trovarmi a leggere qualcosa di semplice, senza voli pindarici, raccoglieva il succo della genialità generosa. In seguito ho seguito i suoi percorsi poetici leggendo, rivisitando il suo dire, e dice molto, si può esternare un giudizio obbiettivo che vado a riassumere.
Nell'espressivo linguaggio di Lory si assommano intuizioni e percezioni che rivelano una sensibilità inusitata. L'esperienza maturata nel tempo ha arricchito la sua formazione sul piano psicologico stimolando delle proprie interiori pulsioni, abituandola allo studio dei comportamenti, alla valenza dei sentimenti. Nelle sue poesie sono presenti immagini significative di personaggi e luoghi che destano particolari emozioni. Nelle poesie di Lory Bini si ha la connotazione dell'amore e gratitudine nei riguardi della natura, nel contempo il desiderio di rapportarsi con la medesima. Con le sue liriche ci consegna messaggi significativi di grande efficacia, vitale, vibrante, fresca, capace di farci percorrere idealmente il tempo dell'umano cammino, ridestando dal grigiore della monotonia divenendo lo sprone per le cose che ridonano vigore al nostro spirito. I motivi umani e spirituali sono la linfa vitale del suo periodare, i suoi versi emergono dal quotidiano , dalla realtà contingente, nella quale individua i valori profondi e inalienabili, come l'amicizia. Le sue poesie sono la metodica consapevolezza del valore umano, dei rapporti affettivi, a convalida di tutto ciò basta leggere tra le tante, la poesia “All'amico Giò” in cui partecipano sentimenti che possono scaturire da un animo sensibile e partecipante. Il contenuto fu apprezzato dalla giuria del premio “Città Viva” di Ostuni che ebbe a gratificarla con il primo premio. La mia disamina del suo operato non può chiudersi senza augurarle un proseguo pregno di significati successi.

Giorgio Gabbrielli

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