Giusi Contrafatto imprenditrice in Sicilia gestisce un’azienda di famiglia fondata dal nonno nel 1930, nasce a Caltagirone il 25 giugno 1960; censita il 29 giugno 1960 poiché incerta era la sua sopravvivenza. Tenace nel non lasciare questa vita lo è anche nel percorrerla, forte di carattere, decisa, fiera un miscuglio che fa di lei purezza infinita. Nasconde una sensibilità d’animo profonda, un patrimonio emozionale troppo vasto per essere rinnegato e misconosciuto, dare voce al suo “io più profondo” è un privilegio che dà ricchezza a chi da lei imparerà la strada della risalita. Giusi è energia in tutto ciò che è creativo, grande sognatrice, ama l’arte e la poesia come più alta espressione dei sentimenti e della natura che vivono in simbiosi. Segnata da esperienze molto profonde e significative, compone i suoi versi non perdendo mai di vista l’esempio più vero che attribuisce alla vita “perfetta e imperfetta” ma dotata di quell’armonia che ha sempre condotto “l’essere al vivere”. A difesa dei sentimenti più puri, essenziali, alcune poesie raccontano di menti segnate e ferme ad antiche radici, dove le verità e ogni forma di sentimento sono adeguate a valori bendati, sordi e muti, ma dove le chiuse si affidano quasi sempre a speranze di luce e amore emarginando la condizione dell’ignoranza. L’amore, la lealtà dei sentimenti, i ricordi delle emozioni, sono esaltate da forze cicliche esistenziali come le stagioni, la luna, il sole. Giusi è ferma nei suoi principi, nelle sue convinzioni, ferma e forte come le radici di un albero secolare piantato su una terra aspra, eppure vive di sogni e speranze che danzano nel cuore. Un vulcano di creatività sempre pronto ad eruttare, un animo poetico ricco di emozioni profonde, significative, incancellabili. Vi sono menti che sono destinate e condannate dal fato a perpetuare gli stessi principi e gli stessi ideali per tutta la vita, nulla scalfirà mai le loro scelte e i loro buoni propositi, impariamo da questi esempi di coraggio a cambiare la cultura aberrante che sovrasta gli infiniti silenzi che ci accompagnano. Diamo alla speranza il suono dolce di una nenia e al futuro i colori di un arcobaleno che si immergeranno in un rosa antico fatto di “Donna”quella Donna con la D maiuscola, che non perderà mai la sua identità di essere stata madre: “coraggio ed esempio” per i figli mai partoriti.
“Voci di conchiglia 2 “vede l’esordio di Giusi Contrafatto , notata per le sue doti poetiche viene inserita in una raccolta di liriche da Sonia Demurtas.
Successiva pubblicazione “Collana di perle” altra raccolta di liriche.
Partecipa e vince a un concorso internaziole di poesia “Fiore di loto” con la poesia inedita “ Il tempo conservato” la quale viene inserita con un’altra poesia inedita inviata al concorso “Il fulmine dell’amore” nell’antologia “Il profumo del loto”.
Notata dall’editore Pietro Santoro viene pubblicata la silloge FORZA D’ALI accompagnata per ogni lirica da un dipinto di Maria Luisa Consoli affermata pittrice Catanese.
Partecipa e vince il premio della giuria al concorso “Elia Marani” con la poesia inedita “L’origine dell’essenza” dedicata alla nonna Giuseppina Pilo.