Rododendri

Va l'incerto passo
Tra silici, brughiere, boschi radi
Cattura 10 sguardo assorto
II rododendro rosso ruggine
Appeso ai rupi incantati
Biancheggianti
Calcari ghiacciati
Dai secoli incorrotti
Sostengono
II veloce passo
Dell 'antilope hodgsoni
Quello grave
dell 'Himalayan black bear
La carezza del vento gelido
Scuote la notte tibetana
Rapiro una stella nella notte
Sol che la stella non m'abbia gia rapito!

 

BLATTE

C' eri anche tu a combatter le notti
Insieme assaltavamo la banca
Del triste sonno
Si congiungevano i sessi
Dal desiderio travolti
Scomposti nel concupiscente
Turbinio dei corpi nudi,

S'aprivano i padiglioni auricolari
Al sonoro dei marosi
Al fragor delle balere
Al gorgheggio assordante
Delle ranocchie gracidanti

Inseguivano gli occhi
Le indefinite traiettorie degli astri
Lo scintillio di corpi celesti
Il pallido lunare delle pelli
Scolpite nel rimodellarsi vano
Delle marmoree sabbie

Solerti dita tratteggiavano
Linee di sogni e progetti
Nel grigio plumbeo dei cieli
Treni di speranze e sogni
Solcavano gli eterei spazi siderali

Eran con noi le ombre della notte
Le nere nemiche ombre sussultanti
Le tremolanti care amiche ombre
Cangianti le forme alle tremolanti luci
Abbracciavano i corpi stremati

Del giorno l'amica-nemica luce
La violenta, accecante luce
Stringeva al serraglio le palpebre
Mostrava in processione le blatte.

 

Donne appassionate

Un raggio di sole scalda quel corpo
Insolente e deciso
S’affonda…punzecchia… lo scalda

Le ricorda la mano
Insolente e decisa del frate
Prendeva quella mano…teneramente
Teneramente la portava al cuore
La baciava…

Questo raggio di sole
È ancor più insolente del frate
S’affonda… punzecchia… la scalda

Fremeva, stesa sul fieno
Sfrenate carezze 
Inconsulti spintoni
Accendevan le saette                                                                                                          
A nuove, violente                                                                                                        
Antiche passioni                                                                                            

S’alzava al fine il frate
La testa tra le mani ingrate
Parlava de l’inferno…
Dell'anime ch'eternamente ardono
Diceva che…là si vedeva bruciare

Lo rimembra la donna…
Per lei era quello l’inferno
Il paese…la gente…quel saio orante
Con la testa tra le mani…

Ma... spariva l'inferno 
Sol che ridiventasse insolente…                                                                                         
Insolente e deciso come quel sole                                                                                         
Che s’affonda… punzecchia… la scalda

E s’era quello l’inferno?
Non chiedeva di più: bruciare con lui…

 

La danza delle aquile

Ho visto l'aquila
L'ho vista spiccare il volo
E perdersi nel cielo
Inabissarsi tra la gole
Dell'Ama Dablam
Svettare sulle cime innevate
del Thamserku

Ho chiesto ali per volare
Come nei sogni
Ho ricevuto artigli,
Becchi rapaci,
Uova deposte
Sulla criniera dell'abisso
Scolpiti silenzi
Fatiche titaniche
Torrenti di soluzioni saline
Sgorganti dalle subumane fronti
Le ali iniziano la danza!