Nato a Sinagra, c.da S. Pietro... il 07/04/1954 ho respirato subito il sapore della primavera e sentito lo scorrere della linfa nei tronchi dei noccioli che alimenta il formarsi delle prime foglioline che presto coloreranno la contrada di un verde violento e prepotente. In quella sperduta contrada del mondo senza acqua, senza luce, senza una strada rotabile ho compiuto i primi passi e la prima alfabetizzazione. Le maestre (o i maestri) salivano a piedi e l'ora delle lezioni era solitamente posticipata alle 10,00 - 10,30. Perciò ho potuto prendermela comoda la scuola e non avere l'assillo di sveglie all'alba...(7,30-8,00) come capitava a certi miei cugini di Messina! Questo fino alla IV elementare. Un periodo in cui potei avvalermi del fior fiore degli insegnanti di Sinagra e di Patti. Ricordo in particolare "u cuccu", al secolo prof. Micu Orifici, che mi ammise alla prima classe nonostante non avessi ancora i fatidici 6 anni! Ma, precoce per come ero, (o sembravo di'essere, in effetti il motivo vero era quello di non restare solo a casa), mi addestrò alle aste, alle vocali, e miracolo... a leggere e a scrivere prima di tutti gli altri, quelli che avevano compiuto i 6 anni e quelli che di anni ne avevano compiuto anche sette.
Un altro ricordo grandioso è quello di un'insegnante di Patti! Mi chiamava "carotino" per via dei capelli rossicci e della pelle coperta da qualche lentiggine.
Il primo infortunio scolastico avvenne in quinta elementare! Respinto per darmi la possibilità di "maturare"...avevo solo 9 anni e se promosso, alle scuole medie sarei sembrato un lattante! Ho fatto il primo anno di Liceo Sientifico a Messina, al "Sequenza" e a Messina ho preso la prima cotta. Un amore platonico immenso... naturalmente non corrisposto! Almeno così mi pareva...
perchè non ho mai avuto l'occasione di chiederglielo (oggi si direbbe chiedeglieLa!). sempre a Messina ho conosciuto il significato di antipatia profonda, viscerale e a pelle! Sempre nei confronti di un'altra ragazza... che non marinava la scuola quando la marinavo io e tornava a casa, proprio a lato di quella di mia nonna... facendosi vedere e mettendola in allarme sul perchè, quello scapestrato di nipote rosso, se ne stava a girare a zonzo per la città, con tutti i pericoli che, anche a quei tempi incombevano sui grandi, perchè io, di pericoli, non riuscivo a scorgerne neanche uno!
Fortuna volle che riuscissi a convincere i miei a cambiare Liceo. Certo mi dispiaceva, soprattutto per l'immenso platonico amore che lasciavo in quella scuola e in quella città, ma Patti sembrava fatta a mia misura. Così mi trasferii a Patti... Due anni in pensione da una vecchietta signorina che poi, stanca di di esser signorina, si sposò alla giovanissima età di 75 anni con un baldo e ricchissimo giovane di 92 anni, sperando, ovviamente che presto crepasse e la lasciasse infelicemente vedova e serenamente ricca. Ovviamente a restare vedovo fu lui e poverino non si dava pace... tanto che presto ne trovò un'altra che finalmente lo seppellì!
Dal terzo anno in un appartamentino con altri due compagni di scuola, Enzo e Pippo, come persone adulte cominciammo una vita fatta di incontri di pugilato, tressette e patruni e sutta (obbligo, per chi perde, a bere tremendi bicchieroni d'acqua di 250 cc!)
Studiare...ma si... riuscivamo a trovare il tempo per prepararci alle interrogazioni programmate! Tanto è vero che tutti e tre siamo giunti alla data del fatidico diploma...qualcuno, l'altro Pippo, con un annetto di ritardo, ma, tutto sommato non in uno stadio di avanzato e patologico nonnismo! Dopo il diploma...altro intervallo! Ero ancora troppo giovane, lo hanno deciso le circostanze non certamente io, per iscrivermi all'università. Così feci un anno di stazionamento a Milano...Sciarpa rossa al collo, capelli lunghi quanto basta per sembrare un piccolo Gramsci a colori, e via a fare ora il venditore di libri (enciclopedie mai vendute) ora il muratore, ora l'elettricista. Eh! si la classe operaia allora andava in Paradiso... ed oggi pure, (Pare non resti che quello per non fare la fame e vincere la disperazione, così, spesso e volentieri, qualcuno anticipa l'evento).
L'anno successivo ritorno a Messina! Grande evento... atteso una vita! Il grande amore di qualche secolo fa (solo sei anni) mi sta aspettando ancora, immagino io! E cominciano le ricerche... naturalmente conclusesi con un nulla di fatto. Della mia Tania, la ragazzina per la quale dormivo 10 ore per notte, mangiavo l'ovetto fresco, le banane e le carote, non esisteva più alcuna traccia! Non è che fossi un grande detective alla Sherloch Holmes, ma forse nemmeno un detective, per cui quasi immediatamente ci rinunciai. Dovevo studiare. Medicina, una facoltà seria, impegnativa! L'avevo solennemente promesso a me stesso di laurearmi con al massimo 1 anno fuori corso, 95/110 senza lode e bacio in fronte!Devo dire che raggiunsi a pieno l'obiettivo! Un anno F.C., 96/110 nessuna lode... nessun bacio in fronte!
Però, anche all'Università non seppi resistere alla tentazione del grande amore! E passai attraverso la grecità. Un amore greco... is o reo munie... Ma, a darmi l'ultimo colpo di grazia prima dell'avvenimento che avrebbe segnato profondamente la mia vita successiva e di adesso, fu un amore calabrese. Aida... così si chiamava la mia bella esile bionda calabra! Chissà dove starà adesso? Ne ero così innamorato che stavo giornate intere ad ascoltare l'Aida di Verdi... Finì che m'innamorai della musica e la ragazza, giustamente, si cercò qualche altro affetto! In compenso feci innamorare una cagnetta, si chiamava Laika, e quando andavo a casa della padroncina, era tutto uno scodinzolare sulle mie gambe! Lei si che mi amava... non la sua padroncina (Rita) che mi nutriva a base di gateuax, torte e patologia medica! Figurarsi che quando finimmo di ripassare la patologia medica (ripasso senza secondi intendimenti), Laika scomparve dalla circolazione e nessuno la vide mai più! Pare che l'ultimo suo bau...bau avesse preso il suono di Piiippooo... piiippooo! Stranezze canine!
Fatta la laurea c'era da specializzarsi. Quale specializzazione su misura per me se non la Parassitologia! Pa...ra...ssi...to...lo...go! Scandivo le sillabe... (sbagliandole)... le rimasticavo compiaciuto della loro importanza... mi riempivo la bocca ed il petto d'orgoglio Pa...ras...si...to...lo...gi...co! La prima specializzazione! Poi fu la volta della seconda specializzazione! Igiene Direzione e Tecnica Ospedaliera! Superavo ogni mia più rosea previsione: ad un tempo Igienista, Direttore, Tecnico, Ospedaliero! Una carriera fulminea fatta di nottate in Guardia Medica... Così ebbi la fortuna di restare Giovane Medico fino a 48 anni! Poi divenni medico servizievole (cioè della branca specialistica di pediatria della medicina dei servizi) A dirlo e a scriverlo è facile! Vorrei, però, sapere quanti dei nuovi laureati e specialisti riescano a capire la finezza di questa posizione nè basale... nè apicale... nè intermedia! Robe da kamasutra della medicina!

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