Sono nato a Pisa il 3 novembre 1946.
Ho trascorso l’infanzia e l’adolescenza fra Alta Maremma e Versilia dov’è forte la presenza di poeti che hanno segnato profondamente la mia formazione culturale e la mia passione per la poesia.
Presenze vive e vere, in una terra di contrasti, ora aspra e forte, ora garbata e cortese. Tutto, qui, si esprime in note o in versi, tutto è musica e poesia. La poesia, qui, si raccoglie, non si inventa; è scritta nei crocicchi delle strade bianche di polvere, mescolata al paesaggio delle valli profonde, sul pendio ripido dei monti, nelle lunghe spiagge, negli stagni argillosi, nelle cave bianche di marmo, nei canneti e nei canali dove gracidano le rane.
E chi ha orecchie per intendere non può non avvertire i dolci baci e le languide carezze sulle sponde e fra i giunchi di Torre del Lago, o ripensare alle Veglie di Neri, storie di Maremma che si raccontano d’inverno accanto al fuoco.
E’ scritta nell’aria che si respira sotto “i cipressi davanti a San Guido” o nella nebbia che “agli irti colli piovigginando sale”, o “mentre i culmini Apuani il sole cinge d’un vapore vermiglio” e “il suon dell’ore viene col vento dal non veduto borgo montano” e quando piove nella pineta, “piove su le tamerici salmastre ed arse, piove sui pini scagliosi ed irti, piove sui mirti divini”.
O si potrebbe, come Angiò uomo d’acqua, restare abbagliati dal fascino della tempesta, mentre “i tuoni stritolavano sulle murate, i lampi tramutavano in fuoco i velacci e il sartiame, il piovasco tagliava la faccia ai naviganti e pareva gli forasse i panni incerati.”
Suggestioni, impronte, malie, evocate dalla fantasia e dalla storia come, sulla spiaggia di levante, dove ancora s’immagina il bagliore della pira su cui Byron bruciò le spoglie mortali dell’amico Shelley.
Questa poesia è quello che accomuna i pescatori salmastri di Viareggio ai braccianti abbrutiti di fatica della Maremma perché, come dice Curzio Malaparte, in terra toscana “il mestiere del contadino è quello di mescolare le zolle al cielo”.
Attualmente vivo a Grottaferrata dove ho collaborato con alcuni giornali locali.
Ho pubblicato alcune raccolte di poesie Giocare e non vincere (ed. Biblioteca Giardini di Pisa-1969). Al tempo dei mercanti (ed. Engineering-2006). Labirinti metropolitani (ed. Engineering- 2011) Alterno l’impegno politico militante alla passione per la natura collaborando con alcune associazioni ambientaliste e di promozione sociale e culturale del circondario.