Giovanni Moschella

Carnevale

Carnevale intorno a me,
una grande festa
tra coriandoli, grida e voci
di chi vende caldarroste
e colorati palloncini.
Ti ho incontrato quella sera
alla fermata di un autobus,
dove sostavi come una giovine
in un vestito bianco di seta
e splendevi come una stella,
illuminata dai fari delle auto
e con le scarpe basse.
D'improvviso ho avuto paura,
ho chiuso gli occhi,
mentre ti sei tolta dal volto
la maschera nera,
mi hai preso tra le braccia
come un angelo bianco
venuto dal cielo
e mi hai fatto volare tra le stelle!

 

Fuori dal Mondo

In queste buie stanze
dove passo
giornate soffocanti,
io brancolo
in cerca di finestre.
Senza riguardo,
senza pietà,
senza pudore,
mi hanno drizzato
contro grossi muri.
Adesso sono qua
che mi dispero,
non penso ad altro
che sorte tormentosa!
Mi alzavano muri
e non ci ho fatto caso,
mai un rumore, una voce,
però di muratori...
Murato
fuori dal mondo
e non ci ho fatto caso.

 

Helena

Fuggi Helena dall'occhio
e tu nel cuore penetri a fondo
e mi racconti di te.
Nel tuo dubbio
mi avvolgi al limite,
mi accogli nel labirinto
della tua risata,
una freccia d'arco antico
scocca dal più profondo
del tuo cuore,
i tuoi capelli al vento
mi carezzano la bocca
e il tuo sguardo tremante,
mi imprigiona,
correndo a piedi nudi
nella limpida pioggia di argento
di una notte stellata.

 

Illusione

Vorrei piangere,
gridare... correre,
picchiare la testa contro il muro
e liberarmi
da questo inferno,
per ritrovare
nuova linfa e aria di mare
nella freschezza
di una natura antica...
Ma tu,
e... tutto intorno
sembra sfuggirmi dalle mani
e dai miei occhi bagnati di lacrime;
tutto è sempre più lontano...
mentre
solo l'illusione di te,
è come una piaga...
nella mia anima!

 

Isola bianca in un oceano di solitudine

Quante volte
ti ho pensato,
cercato
di immaginarti...
sforzando
la mia mente
e sognandoti inutilmente
dall'alba alla sera,
in ogni stagione.
Ti aspettavo con l’ansia
e la gioia di un bambino
come quando,
con il suo aquilone
sfiora il cielo,
ma all'improvviso
in me
meraviglia e stupore
dinanzi
a tanta felicità!
Dimmi, Isola dei Sogni,
che non sei solo visione
di un'anima infelice!

 

La notte

Silenziosa
come un sipario
è calata la notte
con la sua oscurità
e mentre penso a te,
lascia posto
alla radiosa luce
del giorno.
Immagini fantastiche
e quasi irreali
si combinano
con i miei pensieri
in spazi illimitati.
Inizia il giorno
e con lui i miei pensieri
sono meno celati,
mi appaiono
più nitidi.
La realtà
ha preso il posto
dei miei ricordi.

 

Stonata notte di Natale

Guarda i miei occhi scuri,
sono segnati dal dolore ,
ma dentro c' è il fuoco
che non puoi spegnere.
Osserva la mia anima inquieta
è segnata da cicatrici ma
dentro c'è il bianco
che non riesci a sporcare.
Tocca le mie mani
tremanti e ruvide,
testimonianze
di un passato dimenticato
in una bottiglia vuota.
Ascolta il battito del mio
cuore sconosciuto che
non mi lascia sospeso
tra sogno e realtà
ma mi fa assaporare
la certezza di un istante
senza vergogna.
Passa ma non disprezzare
me vagabondo con il mio
cane ed i miei stracci
ricco dell'oggi
ma senza domani.

 

Tra l'uomo e l'arte

Ma chi sei tu?
Persona somigliante
ed estranea insieme,
mi chiedo
mentre converso con te.
Fisso
lo sconosciuto
che è di fronte a me,
rovistando e cercando
tra le pagine
della mia anima.
Frammenti
di vita vissuta,
spezzoni sbiaditi
di pianto e risate.
Guardo dentro e fuori
la superficie e la profondità,
riscoprendo un bimbo
e giovane impaziente,
non più schiavo,
ma libero di sognare
e continuare a vivere.

 

Tu puoi...

Poesia!
Puoi ancora illuminarmi
con un miraggio...
rinverdire nel cuore
di tanta essenza
la pianta della sensibilità;
trasformare gli occhi
di uomini depressi:
da deserti aridi
a giardini fiorenti.
Poesia!
Sei l'impossibile
che diviene possibile,
un'arpa
che infiamma
e vibra cuori
oltre i suoni della sera!
Sei vita di un infinito
nei colori del cielo,
sei Colui
che guida la nostra barca
senza rotta!

 

Un ricordo

Ricordo
quasi tutto di te,
le tue mani stanche
e le tue guance
bagnate dal pianto,
e poi
il tuo sorriso
tra abbracci e parole
che spesso
accendevano
i miei occhi.
Mi suggerivi consigli
e mi offrivi
il tepore di giorni
che ora sono lì
regalati al cielo...
mentre tu
ora sei solo un ricordo!

 

Insieme

In questo viale alberato,
 il silenzio fa rumore,
distrutto oramai dalle calunnie
celate alle tue spalle
la vita ti fa paura e
quando i sogni
sono frantumi di vetro
e Dio è solo un Nome,
un Personaggio Inventato
da chi ne aveva bisogno
in un momento di debolezza;
e avverti quella maledetta
voglia di farla finita,
qualunque siano la tua
disperazione,la tua umiliazione
il tuo dolore,ti prego
non ti buttare via
cercami,di me ti puoi fidare
mi troverai,ti troverò;
sarò il mare che ti cullerà
con le sue onde
sarò la nebbia che
ti carezzerà il viso,
sarò la pioggia che spegnerà
il fuoco delle tue ferite sanguinanti,
sarò una tempesta di vento
che smuoverà tutte le tue emozioni,
la luna dove si specchierà la tua anima,
un fiume in piena che ti solleverà
con la sua forza,
il sole che asciugherà le tue lacrime,
la stella che illuminerà il tuo cammino,
ma sì ora la vita non fa più paura,
e insieme mano nella mano
andremo verso il Domani.

Libertà

Quante volte ti ho cercata,
nell'immensità dei monti,
negli abissi del mare,
nella forza del vento,
nell'azzurro del cielo,
nei cuori della gente,
nel profumo dei fiori,
nel volo di una rondine
che mi annunciava la primavera,
nei sentieri della mia infanzia
dove mi riscopro bambino
dagli occhi ancora felici
seduto ai margini del fiume Sabato,
in compagnia dei miei cani,
Zorro e Sammy
o della mia gattina Ninì ;
quando la voce della nonna
mi chiamava dalla finestra
confondendosi con i richiami del mercato
o quando la mamma
mi veniva incontro per l'ora di cena.
Fai in fretta a tornare,a rallegrarmi,
allontanando il mio dolore
non farmi tradire i miei sogni:
ho tanta voglia di te.

 

Dove sei

Guardo fuori dalla finestra,
nel giardino la giostra
non gira mai,
non è servito a niente
dirlo agli altri,
che non vogliono sentire
è accaduto tutto all’improvviso,
paradiso e inferno
ed ora non ci sei.
Il mio cuore è diventato un attore,
mente a se stesso
pur di non patire,
eri la luce che illuminava le mie giornate.
Ho ripescato i nostri abbracci,
le nostre risate, da un cassetto
pieno di fotografie…..
ed ora non sei qui con me
nella sofferenza e tra le lacrime.
Ho lottato con la mente,
combattuto il tempo
che continua a cancellare i ricordi…….
Parlando con le onde del mare,
non ho visto sulla sabbia le tue orme
accanto alle mie
ma tu chi sa dove sei
in quale parte del mondo!

 

Ottobre

Sento il profumo della rosa
che si schiude al gelo,
il calore del sole
riscaldare la pelle,
il cadere delle foglie ingiallite,
il vento soffiare sull’erba
e carezzare i capelli
la confusione delle persone per strada……
l’acerbo profumo del mosto.
Ora sono libero e
mi sento vivo!

 

Alla mia Atripalda

Lungo il viale,
voci e grida gioiose
di bambini
intorno alla giostra...
l'acerbo profumo del mosto
in autunno,
la forza del fiume Sabato in piena,
il canto di pettirossi e canarini
rallegra il centro storico,
rondini in volo
annunciano la primavera...
i segreti dei giovani
custoditi dalla fontana della piazza,
il candore della neve a gennaio...
i richiami del mercato
di giovedì mattina...
paese in festa con la sua processione
no, questa non è pazzìa...
Atripalda sono innamorato
di te come non mai!

 

L'assenza

Nel cortile,
lungo la strada
che conduce fino a casa ,
mi sembra di sentire
papà, i tuoi passi ,
la tua voce ,
lo stesso cancello,
la pianta di gelsomino,
la porta che mi ha visto
uscire da sposo.
Il cuore, ha un brivido di tremore ,
entro e ritorno bambino all'improvviso.
La cucina dove mamma
era sempre indaffarata
" Na sera e maggio" la canzone che cantava,
il focolare che ci teneva uniti la sera,
l'odore delle caldarroste sulla brace ,
tu, papà, che raccontavi di storie antiche.
E quante volte l'ho sognata
questa mia famiglia,
la casa dove sono nato,
i mandorli in fiore,
le passeggiate con il mio cane Sammy,
tu che parlavi di tasse e guerra.
All'improvviso tutti sono andati via,
il tempo ci ha divisi,
dopo i nonni anche tu
sei partito per il viaggio
dove nessuno è più tornato.
Una tempesta di vento
ha spalancato una finestra:
la tua campagna è tutta abbandonata
e tra i cespugli
il dolce miagolare
di gattini appena nati!

 

Andrea

La luna fa compagnia al mare
in questa notte di stelle
e in me si accendono i ricordi
all'Università,di noi,
due amici inseparabili.
Ora con me non vuoi più parlare
di quella storia che ti fa soffrire
ancora, del tuo amore tormentato.
Andrea,lei non sa amare
vorrei aiutarti,
tu che ami senza regole.
E piangi, perchè lei ti ha ferito il cuore ,
non fuggire,
prova a ripensare.
Io da quella sera
non riesco più a rassegnarmi
non so se e stato un gioco,
una bugia,
so solo che la nostra amicizia
è finita.
Andrea scusami
è stato solo uno sbaglio
se ho ferito la tua sensibilità ,
quella sera non cercavo lei.
E' l'alba ed ancora vivono
nella memoria ricordi
di una poesia che forse
un giorno ti scriverò !

 

Se mi vuoi

In questo momento,
sono qui per te,
amami senza passato,
senza futuro,
amami senza ieri,
senza domani.
Amami al sole,
amami al buio,
le mie braccia
sono aperte per te
se mi vuoi,
senza domande,
senza risposte.
Hai scrutato
nei miei occhi
sono puliti,
hai perquisito
il mio cuore solitario.
Non aspettare
i lunghi giorni d'estate,
i primi freddi di inverno.
Amami se mi vuoi
senza condizioni,
senza promesse
se mi vuoi.

 

Una Nuova Stella

Questa sera
una nuova stella
brilla nel cielo,
sembra voler dare pace
al mio cuore lacerato.
Te ne sei andata
così all’improvviso
la vigilia dell’Epifania,
anche quest’anno
hai voluto fare la tua befana,
togliendo il fastidio
a chi brontolava per te,
o lenendo la stanchezza ,
di chi ti assisteva.
Tu che avevi vissuto la guerra ,
i bombardamenti ad Avellino,
orfana di padre,
accudito la nonna Giovanna
e cresciuto i fratelli
e la sorella più piccola.
Tu che avevi conosciuto
la miseria e la povertà,
ma nonostante ciò avevi sempre
qualcosa da donare
a chi ne aveva più bisogno.
Si affollano i ricordi nella mente,
la tua mano che tiene la mia da bambino,
durante le nostre passeggiate,
in riva al mare,
le storie che raccontavi ricamando,
in compagnia della tua cagnolina Colella.
Ti voglio immaginare inginocchiata
davanti al trono del Signore,
a pregare con il tuo rosario.
Te ne sei andata così all’improvviso,
in una sera gelida di gennaio,
come questa ,
dove c’è una nuova stella
che brilla nel cielo,
quella stella sei tu
zia Chiara.

 

A Giovanni Paolo II

Dal cielo, lacrime di stelle,
la luna si nasconde dietro le nuvole,
è triste senza di te
la vita di tutti i giorni.
E' quasi Natale,
è difficile parlare
o stare in silenzio,
è strano guardare
e capire chi ride.
Un faro si è spento,
un porto sicuro dove approdare,
dopo la tempesta
per le paure e le angustie
di tanti giovani:
è venuto a mancare.
La tua dolcezza,
la serenità che traspare
dai tuoi occhi limpidi,
la tua fede sincera e profonda,
i tuoi insegnamenti scavando nei cuori
appassiti e nei deserti di pietra,
hanno lasciato un segno indelebile
nell’animo degli uomini,
il tuo canto fraterno e sentimentale
va oltre lo spazio della vita ,
ed invita alla pace e alla libertà.