Giovanni Ludovisi nasce a Velletri in provincia di Roma nel Marzo del 1991.
Secondo tra quattro fratelli già da piccolo incomincia a manifestare i primi sintomi di stravaganza, nonché di un’ ingenua curiosità del mondo circostante.
Vede la sorella maggiore Chiara crescere con il violino e il padre Fabio accompagnarla con il pianoforte in ogni occasione: cose del passato e del presente, d’altronde … perché la passione della musica continua fino a raggiungere l’adolescenza e non sembra destinata a fermarsi.
Giovanni all’età di 13 anni impara le prime note con la chitarra grazie alla madre Miranda, per poi proseguire nello studio dello strumento per qualche anno, passando poi al pianoforte grazie all’aiuto del padre, al basso elettrico, al canto e infine al contrabbasso.
Oggi affianca lo studio di quest’ultimo  e l’attività con il proprio gruppo musicale “Anicecream” agli studi universitari di Filologia Romanza presso La Sapienza, nonché la passione per la poesia e per la letteratura in generale. La scelta di questo indirizzo deriva proprio dal poter apprendere le leggi metriche usate da poeti come Arnaut Daniel, Jaufre Rudel, Guido Guinizzelli e Dante Alighieri per poter affinare al meglio la propria opera poetica, definita da lui stesso ancora troppo grezza.
Ama comporre in generale, basta che gli capitino occasione e ispirazione.
Ama ascoltare le note di Mussorgskij, Rossini e Bottesini, nonché la musica di autori contemporanei come Eddie Vedder, Neil Young, Paul McCartney e tanti altri.
Ama le opere di Rimbaud e Nietzsche, di Wilde e Leopardi …
Tutto ciò che possa essere associato a un simbolo può diventare poesia, può diventare arte: l’importante è non perderla di vista e continuare a seguirla, fino a quando non vedremo il buio, la caduta, l’oblio: sarà lei stessa ad accompagnarci, tenendoci la mano, amandoci.