Giorgio Inzani

Non  mi considero un poeta, ma versificatore, a partire da una prima considerazione: “Mentre m’aiuto / scrivendoli / qualcuno s’aiuta / leggendoli.” rafforzata da una seconda riflessione di Brodskj “La poesia è l’arte più democratica. Comincia sempre da zero.”
Avevo cominciato a scrivere versi dai sedici ai trent’anni, poi c’è stato un “buco”  di 30 anni che, pian piano, è stato colmato (troppo?) negli ultimi 13 anni.
Come medico del lavoro vedo - scruto – assorbo migliaia di volti e di storie che cerco di sedimentare in versi. La ritengo attività utile per me. Mi auguro lo sia anche per gli altri.
Concludo questa “autobiografia” con una quartine che m’è sgorgata mentre scrivevo le righe sopra:

Biografia
Poesie
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