A FRANCESCO

Francesco, celestial creautura,
eletto dal Signore,
tu ci hai insegnato
la tenerezza dell'amore
e la bellezza di sorella povertà.

Prediletta creatura,
hai detto si nella pienezza
alla chiamata del Signore.
Hai voluto somigliare a Cristo
soffrendo per amore.

Francesco, celestail.....

Figlio di Assisi benedetta,
per te ogni creatura era sorella,
era fratello.
Il fiore, l'acqua e l' erba,
il sole, le stelle e il mare,
meraviglie del creato
che parlano di Dio.

Fratello, celestial ....

Hai viaggiato per monti e valli,
per incontrare l'uomo
e portare il lieto annuncio
del Vangelo Santo.
La tua parola ancora
risuona in tutto il mondo
perchè l'amore è eterno
e non tramonta mai.

Francesco, celestial...

Sorridici Francesco,
sii nostro fratello
ed insegnaci ad amare
come hai amato tu.

Francesco, celestial....

Roma  17-12-2008

 

A MIO PADRE

Caro babbo,
t’ho visto cambiato,
dall’ultima volta,
più sereno, più accogliente.
Gli anni son passati,
tanti, troppi,
ma non sei ancora vecchio.

Hai dello spirito
e vuoi essere araldo di pace.
Ho voluto spesso fare
di testa mia,
ma i giovani son così,
vogliono ragionare
e magari sbagliare,
con la propria testa.

Anche tu qualche volta
hai agito d’istinto,
a volte in modo violento,
ma il tempo porta consiglio
e si ritorna in se stessi.

Spesso ti ho sentito
lontano,
preso dai tuoi pensieri,
e hai dimenticato il cuore.

Io ti ho perdonato,
come penso  hai fatto tu.
Basta un incontro saltuario
per riaccendere l’amore filiale,
davanti alla tua debolezza
e ai tuoi capelli bianchi.

L’amore ha sempre l’ultima parola
e alla fine trionferà.

 

AVRO’

Avrò il sangue di mio padre,
avrò il sangue di mia madre,
per gridare al mondo intero,
le meraviglie del mio cielo.

E con te camminerò
nel sentiero della vita,
nella pioggia e sotto il sole,
dentro il cielo e sopra il mare.

E con te io rivivrò
tutti i sogni più nascosti,
ti racconterò le ansie
di una vita senza fine,
sarai un amico coraggioso
che si accorgerà di me.

Non mi lascerai mai solo
nel dolore e le paure,
sognerai con me
di terre sconosciute.

Mi librerai tra i vortici
del vento e delle nuvole,
tra le emozioni forti
mi sussurrerai all’orecchio
parole dolci e colme di speranza.

E quando il sole tramonterà
nel deserto della vita,
tu mi condurrai per mano
in prati deliziosi
tra fonti zampillanti
e suoni melodiosi.

India   9-9-2008

 

BAMBINI DI STRADA

Ad uno ad uno sbucano
dietro la siepe della notte
come fantasmi roteanti,
senza respiro.

Pallidi e freddi
come bianca luna d’inverno
aspettano un sospiro, un fremito
poveri figli della notte.

Ridono e corrono
e sghignazzano
per non ottenebrare giovani menti,
visi spauriti, smunti, occhi spenti
poveri figli della notte.

Sono inseguiti e inseguono
le ombre dei pensieri loro
forse non cercano un perché,
aspettano una mano lieve, storditi,
poveri figli della notte.

LA PAZ  8-9-2001

 

CALCUTTA

Terra amata,
terra di dolore e morte.
Uomo annientato
in dignità,
sparito alla vita.

Madri e figli,
stessa sorte di dolore,
vie che gridano
suoni inascoltati,
uomini appesantiti
di disprezzo.

Nauseabondi odori,
colori scuri insopportati,
sordi rumori di smarrimento.

Ora le madri stanche
davanti a figli  neri e rattrappiti,
chiedono speranza
in fronte all’umanità, muta.

Non è resoconto
di disfatta,
ma realtà inaridita
dietro mura di silenzio
e solitudine.

 

CORRI

Corri uomo, corri.
Con fede forte
attraversa sentieri irti,
passa tra bestie feroci
e foreste inesplorate.

Corri uomo, corri.
Vinci la paura
che inaridisce il cuore,
corrode pensieri
e aneliti di vita.

Corri uomo, corri.
Non perdere speranze vive
e non spegnere fuochi ardenti
e scintille di orizzonti nuovi.

Corri uomo, corri.
La tua mente vola
per mondi solo sognati,
libera la tua fantasia
dai legacci che tu solo
hai costruito.

Corri uomo, corri.
Un sole vivo illuminerà
il tuo cammino,
braccia tese si apriranno
ad accogliere
il tuo volto sereno.

Corri uomo, corri.
Mari tranquilli
e trasparenti ti aspettano
con venti leggeri
per sospingere veloci
le vele spiegate della tua nave.
Corri uomo, corri.

Bissau    8-3-2005

 

DIGNITA’

Ci sono persone
con occhi smarriti,
che non capiscono
il loro passato crudele,
non hanno speranza
in roseo futuro.

Ci sono persone
con occhi infuocati di odio,
che hanno infangato la loro vita
in vie perverse.

Ci sono persone
con occhi altezzosi,
che guardano il tuo viso
ma mai i tuoi occhi
e il tuo cuore,
non si degnano di ascoltarti.

Ci sono persone
dagli occhi miti,
che nel viso
e nel portamento
esprimono il senso profondo
della dignità dell’uomo.

Reggio Calabria    24-12-2006

 

DIMMI

Tu che sei stato dove nasce il sole,
sole di primavera,
dimmi cosa hai visto
oltre il sole.

Tu che hai amato
come una regina,
cinta di corona e lumunose stelle,
dimmi cosa c'è
oltre l'amore.

Tu che sei forte
come un re,
alla conquista di lontane terre,
dimmi cosa spinge l'uomo
ad avventure eterne.

Tu che brilli
come Venere al tramonto,
dimmi perchè, l'uomo
sparisce per sempre, dalla vita.

Tu che aneli solo alla bellezza,
come il fiore alla luce
e il fiume al mare,
dimmi , o uomo,
perchè aneli con veemenza a Dio.

Tu che sei immenso
come il mondo,
dimmi perchè, hai infuso desideri eterni
e l'uomo non riposa che
nell'infinito.

India 7 -9-2008

 

MADRE TERESA

Madre Teresa, fiaccola del nostro tempo,
luce che dona luce,
speranza delle genti.

Tu hai curato le piaghe dei poveri,
hai consolato i morenti,
hai asciugato le nostre lacrime,
hai abbracciato gli ultimi.

Madre Teresa, fiaccola del nostro tempo……

Nei tuoi cuori rifulgeva il mistero,
il mistero di Cristo,
non hai avuto paura dei potenti,
Cristo era la tua forza.

Madre Teresa, fiaccola del nostro tempo…

La tua fede rafforzata da preghiera incessante,
tu riflesso di paradiso,
hai irradiato pace in un mondo di guerra,
hai trionfato sulla morte.

Madre Teresa, fiaccola del nostro tempo…

Hai condiviso la tua vita,
hai rigettato ogni male,
hai cercato per mari e monti,
cuori da consolare.

Madre Teresa, fiaccola de nostro tempo….

 

OCEANO

Nell’oceano immenso del silenzio,
solo, nella notte,
a mirar e rimirar
lune di lune,
e stelle di stelle.

Sgomento, come su ali d’aquila,
a sognare
profondità infinite,
galassie incandescenti.

La paura diventa mia compagna,
il mio cuore trasale di terrore.

Solo, nella notte,
bui spazi d’intorno,
baluginii di stelle.

Davanti a questa immensità,
svanisce mia coscienza,
davanti a orizzonti senza confini,
davanti a silenzi siderali.

 

PAESE MIO

Salve alba nuova
e  luminosa,
che porti soffi gagliardi
di tepore.
Salve terra di paradiso,
che sprigioni nei cuori,
tempeste di emozioni.
Salve terra mia,
mia posseduta, augusta speme,
desiderio di eternità,
sublimi melodie.
Salve sogni,
miei lacrimati studi,
infantili pretese,
oasi di luci e bagliori,
incontaminati.
Corri mente,
agli albori di vita,
angoli non inariditi
da asprezze e solitudini,
corri anima mia
nel mistero del lontano mare,
ingigantito da spumeggianti onde;
corri e prendi
la sapienza
di antichi avi,
stimmate di saggezza,
simboli di eternità,
radici di verità;
corri e abbraccia
volti, cuori, sofferenza
di tua eterna eredità.

 

PIANGEVO

Piangevano le rose,
il loro profumo ora
si trasforma in lacrime,
io mi sento perduto,
piange la mia anima,
esce il suo profumo,
perchè già so
che ti ho perduto
e tra le altre cose,
io piango per te.
Manca il tuo profumo
che io sentivo
quando tu mi abbracciavi.

Roma 29-4-2009

 

SCIOGLIERSI

Voglio sciogliermi
come neve al sole,
nelle tue braccia.
Sciogliermi come incenso
o legna al fuoco caldo
del camino.
Come uomo innamorato
in braccio alla sua donna.

E sentire i tuoi abbracci,
i tuoi baci, le tue carezze.
E sentire i tuoi sospiri,
le tue mani, la tua pelle.

Sognare insieme con te
altri mondi e altre terre,
altri cieli e altre spiagge.
E riposare per l’eternità,
nella pace e nel mistero
del tuo giardino.

 

MADRE

Ti vedo ora, madre,
dal volto e gli occhi puri,
dal tempo persuasi.

Ti vedo e parlo con te,
madre,
che oggi parti
e lasci il tuo figlio solo,
tra le sue amate stanze,
tra i suoi ripensamenti.

Ti vedo madre
e penso ai giorni antichi,
a  gioie e lacrime versate,
a giovinezza mia e tua
trascorsi.

Ti vedo madre
e ringrazio il volto tuo sereno,
i palpiti del cuore tuo,
i tuoi silenzi donatori
di speranza.

 

TI CERCHERO’

Ti cercherò,
negli anfratti più nascosti,
nelle caverne più cupe.

Ti cercherò sugli alberi
e sui cigli delle strade,
nei castelli fortificati,
nelle regge più nobili.

Ti cercherò,
nel cuore della gente
e nelle fatiche dei campi,
negli ospedali,
tra i bimbi abbandonati.

Ti cercherò,
nelle strade buie della notte,
nei luoghi desolati
e nelle periferie delle città.

E quando ti avrò trovato,
ti abbraccerò forte,
come un vecchio amico,
ti guarderò negli occhi,
per vedere la sofferenza,
e piangerò
tra le tue braccia.

ROMA 4-3-2003

 

SONO IN PARADISO

Sono in paradiso
quando un giovane clochard
trasporto sotto un tetto
per riscaldarsi un po’.

Sono in paradiso
quando recito un rosario
con una persona stanca,
dal mondo emarginata.

Sono in paradiso
quando canto una canzone
e una musica vibrante
discende nel mio cuore.

Sono in paradiso
quando abbraccio un fratello
con un forte abbraccio
per dirgli: ti voglio bene.

Sono in paradiso
quando il viso di un bambino
s'illumina di un sorriso
per una  carezza lieve.

Roma 28-3-2009

 

SOGNI

Quando penso
al senso ultimo delle cose
qualcosa vibra
dentro di me.
E con la fantasia volo
in tempi remoti e vicini.

In terre deserte
e tramonti colorati,
in orizzonti lontani
e in oasi assolate

E le foreste,
dove la tigre corre veloce
e le scimmie saltano rapide.

Scivolo su oceani infiniti
e isole solitarie
per riposare un poco
come Ulisse.

Sogno di portare
e sempre portare
in cuore,
la speranza.

Roma 29-4-2009

 

SILENZIO

I momenti più belli
nel più profondo silenzio
effluvi di luci inondano
lo spirito.
         
Sono parole non dette,
colori ammalianti,
musiche struggenti,
calotta di stelle tremule.

La coscienza trova pace,
il colloquio divino fa trasalire
l’anima,
raggi incandescenti
trafiggono il cuore.

Nuova linfa rinvigorisce le ossa,
la paura svanisce,
puoi affrontare la vita
con rinnovato slancio.

Roma 3-10-2005

 

QUANDO

Quando nella notte
le ore scorrono lente
e i miei occhi
vedono le stelle
e ascolto il leggero
fruscio delle foglie
e il  gracidare delle rane,
solo tu sei la voce
della mia anima,
solo tu la compagna
delle mie angustie.

E tremo e soffro e gemo
la tua assenza,
il tuo volto sereno,
la tua mano leggera.
E sento il volgere del tempo,
tutto perde forma,
in questa notte calda africana,
s’affacciano pensieri tristi
in un cuore intorpidito.

Sento il vento tra le foglie,
il canto dei grilli nella notte,
il mio pensiero è volto a te,
dolce piccola compagna
di un tempo breve.

Bissau 16-3-2005

 

TUTTO FINISCE

Tutto finisce
come questa anonima
e putrida
sera d’inverno
che puzza di zolfo.

Tutto finisce
come questo miagolio
di gatto
che graffia dietro la porta
e si allontana.

Tutto finisce
come questa lieve nuvola
passeggera
che scolora la luna
in questa notte invernale
di luna piena.

Tutto finisce
come questa fitta
pioggerellina
che lascia presagire
una notte lunga
e triste.

Reggio Calabria   28-12-2005

A FRANCESCO

Francesco, celestial creautura,
eletto dal Signore,
tu ci hai insegnato
la tenerezza dell'amore
e la bellezza di sorella povertà.

Prediletta creatura,
hai detto si nella pienezza
alla chiamata del Signore.
Hai voluto somigliare a Cristo
soffrendo per amore.

Francesco, celestail.....

Figlio di Assisi benedetta,
per te ogni creatura era sorella,
era fratello.
Il fiore, l'acqua e l' erba,
il sole, le stelle e il mare,
meraviglie del creato
che parlano di Dio.

Fratello, celestial ....

Hai viaggiato per monti e valli,
per incontrare l'uomo
e portare il lieto annuncio
del Vangelo Santo.
La tua parola ancora
risuona in tutto il mondo
perchè l'amore è eterno
e non tramonta mai.

Francesco, celestial...

Sorridici Francesco,
sii nostro fratello
ed insegnaci ad amare
come hai amato tu.

Francesco, celestial....

Roma  17-12-2008

 

A MIO PADRE

Caro babbo,
t’ho visto cambiato,
dall’ultima volta,
più sereno, più accogliente.
Gli anni son passati,
tanti, troppi,
ma non sei ancora vecchio.

Hai dello spirito
e vuoi essere araldo di pace.
Ho voluto spesso fare
di testa mia,
ma i giovani son così,
vogliono ragionare
e magari sbagliare,
con la propria testa.

Anche tu qualche volta
hai agito d’istinto,
a volte in modo violento,
ma il tempo porta consiglio
e si ritorna in se stessi.

Spesso ti ho sentito
lontano,
preso dai tuoi pensieri,
e hai dimenticato il cuore.

Io ti ho perdonato,
come penso  hai fatto tu.
Basta un incontro saltuario
per riaccendere l’amore filiale,
davanti alla tua debolezza
e ai tuoi capelli bianchi.

L’amore ha sempre l’ultima parola
e alla fine trionferà.

 

AVRO’

Avrò il sangue di mio padre,
avrò il sangue di mia madre,
per gridare al mondo intero,
le meraviglie del mio cielo.

E con te camminerò
nel sentiero della vita,
nella pioggia e sotto il sole,
dentro il cielo e sopra il mare.

E con te io rivivrò
tutti i sogni più nascosti,
ti racconterò le ansie
di una vita senza fine,
sarai un amico coraggioso
che si accorgerà di me.

Non mi lascerai mai solo
nel dolore e le paure,
sognerai con me
di terre sconosciute.

Mi librerai tra i vortici
del vento e delle nuvole,
tra le emozioni forti
mi sussurrerai all’orecchio
parole dolci e colme di speranza.

E quando il sole tramonterà
nel deserto della vita,
tu mi condurrai per mano
in prati deliziosi
tra fonti zampillanti
e suoni melodiosi.

India   9-9-2008

 

BAMBINI DI STRADA

Ad uno ad uno sbucano
dietro la siepe della notte
come fantasmi roteanti,
senza respiro.

Pallidi e freddi
come bianca luna d’inverno
aspettano un sospiro, un fremito
poveri figli della notte.

Ridono e corrono
e sghignazzano
per non ottenebrare giovani menti,
visi spauriti, smunti, occhi spenti
poveri figli della notte.

Sono inseguiti e inseguono
le ombre dei pensieri loro
forse non cercano un perché,
aspettano una mano lieve, storditi,
poveri figli della notte.

LA PAZ  8-9-2001

 

CALCUTTA

Terra amata,
terra di dolore e morte.
Uomo annientato
in dignità,
sparito alla vita.

Madri e figli,
stessa sorte di dolore,
vie che gridano
suoni inascoltati,
uomini appesantiti
di disprezzo.

Nauseabondi odori,
colori scuri insopportati,
sordi rumori di smarrimento.

Ora le madri stanche
davanti a figli  neri e rattrappiti,
chiedono speranza
in fronte all’umanità, muta.

Non è resoconto
di disfatta,
ma realtà inaridita
dietro mura di silenzio
e solitudine.

 

CORRI

Corri uomo, corri.
Con fede forte
attraversa sentieri irti,
passa tra bestie feroci
e foreste inesplorate.

Corri uomo, corri.
Vinci la paura
che inaridisce il cuore,
corrode pensieri
e aneliti di vita.

Corri uomo, corri.
Non perdere speranze vive
e non spegnere fuochi ardenti
e scintille di orizzonti nuovi.

Corri uomo, corri.
La tua mente vola
per mondi solo sognati,
libera la tua fantasia
dai legacci che tu solo
hai costruito.

Corri uomo, corri.
Un sole vivo illuminerà
il tuo cammino,
braccia tese si apriranno
ad accogliere
il tuo volto sereno.

Corri uomo, corri.
Mari tranquilli
e trasparenti ti aspettano
con venti leggeri
per sospingere veloci
le vele spiegate della tua nave.
Corri uomo, corri.

Bissau    8-3-2005

 

DIGNITA’

Ci sono persone
con occhi smarriti,
che non capiscono
il loro passato crudele,
non hanno speranza
in roseo futuro.

Ci sono persone
con occhi infuocati di odio,
che hanno infangato la loro vita
in vie perverse.

Ci sono persone
con occhi altezzosi,
che guardano il tuo viso
ma mai i tuoi occhi
e il tuo cuore,
non si degnano di ascoltarti.

Ci sono persone
dagli occhi miti,
che nel viso
e nel portamento
esprimono il senso profondo
della dignità dell’uomo.

Reggio Calabria    24-12-2006

 

DIMMI

Tu che sei stato dove nasce il sole,
sole di primavera,
dimmi cosa hai visto
oltre il sole.

Tu che hai amato
come una regina,
cinta di corona e lumunose stelle,
dimmi cosa c'è
oltre l'amore.

Tu che sei forte
come un re,
alla conquista di lontane terre,
dimmi cosa spinge l'uomo
ad avventure eterne.

Tu che brilli
come Venere al tramonto,
dimmi perchè, l'uomo
sparisce per sempre, dalla vita.

Tu che aneli solo alla bellezza,
come il fiore alla luce
e il fiume al mare,
dimmi , o uomo,
perchè aneli con veemenza a Dio.

Tu che sei immenso
come il mondo,
dimmi perchè, hai infuso desideri eterni
e l'uomo non riposa che
nell'infinito.

India 7 -9-2008

 

MADRE TERESA

Madre Teresa, fiaccola del nostro tempo,
luce che dona luce,
speranza delle genti.

Tu hai curato le piaghe dei poveri,
hai consolato i morenti,
hai asciugato le nostre lacrime,
hai abbracciato gli ultimi.

Madre Teresa, fiaccola del nostro tempo……

Nei tuoi cuori rifulgeva il mistero,
il mistero di Cristo,
non hai avuto paura dei potenti,
Cristo era la tua forza.

Madre Teresa, fiaccola del nostro tempo…

La tua fede rafforzata da preghiera incessante,
tu riflesso di paradiso,
hai irradiato pace in un mondo di guerra,
hai trionfato sulla morte.

Madre Teresa, fiaccola del nostro tempo…

Hai condiviso la tua vita,
hai rigettato ogni male,
hai cercato per mari e monti,
cuori da consolare.

Madre Teresa, fiaccola de nostro tempo….

 

OCEANO

Nell’oceano immenso del silenzio,
solo, nella notte,
a mirar e rimirar
lune di lune,
e stelle di stelle.

Sgomento, come su ali d’aquila,
a sognare
profondità infinite,
galassie incandescenti.

La paura diventa mia compagna,
il mio cuore trasale di terrore.

Solo, nella notte,
bui spazi d’intorno,
baluginii di stelle.

Davanti a questa immensità,
svanisce mia coscienza,
davanti a orizzonti senza confini,
davanti a silenzi siderali.

 

PAESE MIO

Salve alba nuova
e  luminosa,
che porti soffi gagliardi
di tepore.
Salve terra di paradiso,
che sprigioni nei cuori,
tempeste di emozioni.
Salve terra mia,
mia posseduta, augusta speme,
desiderio di eternità,
sublimi melodie.
Salve sogni,
miei lacrimati studi,
infantili pretese,
oasi di luci e bagliori,
incontaminati.
Corri mente,
agli albori di vita,
angoli non inariditi
da asprezze e solitudini,
corri anima mia
nel mistero del lontano mare,
ingigantito da spumeggianti onde;
corri e prendi
la sapienza
di antichi avi,
stimmate di saggezza,
simboli di eternità,
radici di verità;
corri e abbraccia
volti, cuori, sofferenza
di tua eterna eredità.

 

PIANGEVO

Piangevano le rose,
il loro profumo ora
si trasforma in lacrime,
io mi sento perduto,
piange la mia anima,
esce il suo profumo,
perchè già so
che ti ho perduto
e tra le altre cose,
io piango per te.
Manca il tuo profumo
che io sentivo
quando tu mi abbracciavi.

Roma 29-4-2009

 

SCIOGLIERSI

Voglio sciogliermi
come neve al sole,
nelle tue braccia.
Sciogliermi come incenso
o legna al fuoco caldo
del camino.
Come uomo innamorato
in braccio alla sua donna.

E sentire i tuoi abbracci,
i tuoi baci, le tue carezze.
E sentire i tuoi sospiri,
le tue mani, la tua pelle.

Sognare insieme con te
altri mondi e altre terre,
altri cieli e altre spiagge.
E riposare per l’eternità,
nella pace e nel mistero
del tuo giardino.

 

MADRE

Ti vedo ora, madre,
dal volto e gli occhi puri,
dal tempo persuasi.

Ti vedo e parlo con te,
madre,
che oggi parti
e lasci il tuo figlio solo,
tra le sue amate stanze,
tra i suoi ripensamenti.

Ti vedo madre
e penso ai giorni antichi,
a  gioie e lacrime versate,
a giovinezza mia e tua
trascorsi.

Ti vedo madre
e ringrazio il volto tuo sereno,
i palpiti del cuore tuo,
i tuoi silenzi donatori
di speranza.

 

TI CERCHERO’

Ti cercherò,
negli anfratti più nascosti,
nelle caverne più cupe.

Ti cercherò sugli alberi
e sui cigli delle strade,
nei castelli fortificati,
nelle regge più nobili.

Ti cercherò,
nel cuore della gente
e nelle fatiche dei campi,
negli ospedali,
tra i bimbi abbandonati.

Ti cercherò,
nelle strade buie della notte,
nei luoghi desolati
e nelle periferie delle città.

E quando ti avrò trovato,
ti abbraccerò forte,
come un vecchio amico,
ti guarderò negli occhi,
per vedere la sofferenza,
e piangerò
tra le tue braccia.

ROMA 4-3-2003

 

SONO IN PARADISO

Sono in paradiso
quando un giovane clochard
trasporto sotto un tetto
per riscaldarsi un po’.

Sono in paradiso
quando recito un rosario
con una persona stanca,
dal mondo emarginata.

Sono in paradiso
quando canto una canzone
e una musica vibrante
discende nel mio cuore.

Sono in paradiso
quando abbraccio un fratello
con un forte abbraccio
per dirgli: ti voglio bene.

Sono in paradiso
quando il viso di un bambino
s'illumina di un sorriso
per una  carezza lieve.

Roma 28-3-2009

 

SOGNI

Quando penso
al senso ultimo delle cose
qualcosa vibra
dentro di me.
E con la fantasia volo
in tempi remoti e vicini.

In terre deserte
e tramonti colorati,
in orizzonti lontani
e in oasi assolate

E le foreste,
dove la tigre corre veloce
e le scimmie saltano rapide.

Scivolo su oceani infiniti
e isole solitarie
per riposare un poco
come Ulisse.

Sogno di portare
e sempre portare
in cuore,
la speranza.

Roma 29-4-2009

 

SILENZIO

I momenti più belli
nel più profondo silenzio
effluvi di luci inondano
lo spirito.
         
Sono parole non dette,
colori ammalianti,
musiche struggenti,
calotta di stelle tremule.

La coscienza trova pace,
il colloquio divino fa trasalire
l’anima,
raggi incandescenti
trafiggono il cuore.

Nuova linfa rinvigorisce le ossa,
la paura svanisce,
puoi affrontare la vita
con rinnovato slancio.

Roma 3-10-2005

 

QUANDO

Quando nella notte
le ore scorrono lente
e i miei occhi
vedono le stelle
e ascolto il leggero
fruscio delle foglie
e il  gracidare delle rane,
solo tu sei la voce
della mia anima,
solo tu la compagna
delle mie angustie.

E tremo e soffro e gemo
la tua assenza,
il tuo volto sereno,
la tua mano leggera.
E sento il volgere del tempo,
tutto perde forma,
in questa notte calda africana,
s’affacciano pensieri tristi
in un cuore intorpidito.

Sento il vento tra le foglie,
il canto dei grilli nella notte,
il mio pensiero è volto a te,
dolce piccola compagna
di un tempo breve.

Bissau 16-3-2005

 

TUTTO FINISCE

Tutto finisce
come questa anonima
e putrida
sera d’inverno
che puzza di zolfo.

Tutto finisce
come questo miagolio
di gatto
che graffia dietro la porta
e si allontana.

Tutto finisce
come questa lieve nuvola
passeggera
che scolora la luna
in questa notte invernale
di luna piena.

Tutto finisce
come questa fitta
pioggerellina
che lascia presagire
una notte lunga
e triste.

Reggio Calabria   28-12-2005