Elisa Raffagnini (Catania - Giugno ’73).
Vive a Catania e si racconta attraverso opere e poesie; opere che raccoglie fin dai tempi dell’adolescenza, e nelle quali ha maturato l’espressione negli anni,  assaporando la poesia e la letteratura dei grandi scrittori passati e contemporanei.
Trascorre tutto il suo tempo libero con le sue bambine; ma riesce a ritagliare dei momenti dove dare libertà e materia ai suoi pensieri.
“Ho sempre creduto che le autobiografie, nonché il parlare di se stessi, fossero un modo triste e ingeneroso di presentarsi; in quanto l’animo di chi scrive o parla segue il suo carattere e tende a sopravvalutarsi altresì a sminuirsi; credo che la vera biografia di ciascuno di noi stia nella conoscenza della persona stessa ovvero del suo pensiero.”
Questa nota vuole essere la premessa per definire la personalità che caratterizza quanto scrive Elisa Raffagnini: una personalità che riesce a credersi attenta nell’ammirazione della vita e delle sue circostanze, siano esse meravigliosamente entusiasmanti, siano esse tristi e non meno appassionanti. “Ogni autore, in ogni sua opera, cela a suo carico, note autobiografiche volontarie o involontarie.”
Elisa Raffagnini ama la lettura di storie mitologiche; scrive racconti, poesie e storielle per bambini. Alcune delle sue poesie si trovano pubblicate sulle antologie del concorso on line “Premio Laurentum”. Ha pubblicato, nel 2011, per la casa editrice “Pagine”, in “Agenda del Poeta”2011 con G. Pascoli e A. Merini; sempre nell’anno 2011 è stata inserita nell’Antologia “Gli Araldi della Poesia” (Associazione Teatro-Cultura “Beniamino Joppolo”-Patti-) con il riconoscimento “Perle Poetiche”22^ Edizione - Premio Nazionale di Poesia “Rosario Piccolo”; viene segnalata nella rivista “Poeti e Poesia” -Mappe e Percorsi- (Dicembre 2010 e Aprile 2011); ”; verrà inserita nella raccolta antologica di Poesia  2012 “In linea con la Poesia” -Pagine-, e per lo stesso anno pubblicherà in “Agenda del Poeta” con P. P. Pasolini e U. Foscolo.
Ama la Poesia come fosse sua amica d'infanzia ed è attraverso questo intimo rapporto con Lei che ha maturato la gioia di "raccontarla", ovvero di esprimere in versi, spesso di libera costruzione, sentimenti, esperienze e ammirazioni, lodi e interpretazioni che possano dare compiacimento spontaneo e libero a ciascun lettore.  “La figura del cosiddetto Poeta, oggi, è un’immagine, spesso, ridicolizzata dall’inflazione della Poesia stessa; ma questi detiene, comunque, per accezione, una posizione sublime e magica nella storia di tutte le letterature; così, ogni Poeta sarà tale, ogni volta che riuscirà a donare elevazione e libertà ai propri pensieri.”