Quella sera c’incontrammo per fatale combinazione…alle nove della sera dentro il pub della stazione.
Fu subito amore…per amor di dire…ma la nostra relazione andava bene.
A lei piaceva chiamarmi Bubu…io la chiamavo col suo vero nome:
Crisantemo.
Ci vedevamo tutti i giorni per amalgamare gli amalgami dei nostri caratteri.
E le profusioni d’amore erano tante…
Oh tesoro! Oh Bubu!... Bellissima…sei proprio un Bel Crisantemo!

Dopo svariate vicende a Vicenza…decidemmo di convivere non più sotto lo stesso Cielo…ma nello stesso letto del medesimo appartamentino costruito per noi, in un battibaleno…come se dovessimo viverci per l’eternità.
Ma fu proprio con i piedi per terra nel pied-a-terre che iniziarono i miei guai perché Crisantemo si alzava tardi e non lavorava mai e dovevamo andare avanti col mio stipendio di Bancario, corrotto e corroso ormai da un amore insostenibile…
E fu così che un bel dì…tornando a casa presi la seguente decisione…
e dissi a Crisantemo: “Mi sono innamorato di Marco Masini!!”
E lei: “Allora non c’è più niente tra di noi… Me ne vado da questo luridume!”

E ridendo tra me e me dissi:
”Lo sapevo che eri solo una bella stronza…così te ne vai… e questo amore che doveva durare una vita…l’è finita...Che delusione! Ci avevo messo persino l’assicurazione fatta col capostazione della stazione di Vicenza, in quel pub dove ci incontrammo…per poter vivere con letizia…ma era finita finalmente la disgrazia…”
…Pensai a una bella vacanza, a un pais tropical sotto un nuovo cielo...perché avevo mandato via la bella stronza.
Grazie…Marco, mi ricorderò del nostro amore per quella canzone...e di come non sono finito al cimitero…per colpa di un Crisantemo…ma è pur sempre una storia di fiore odoroso finito in macerie.
 

 

Premio Agropoli (SA) – da gli Occhi di Argo “Il cielo in una stronza” (racconti d’amore finiti male in chiave comico-umoristica – contenuta nelle battute e sillabe, spazi compresi)

MENZIONE SPECIALE: per il linguaggio

(novembre 2010)