Il tempo delle cose

E’ già sera
ed il tempo delle cose mi appartiene.

L’odore della notte non riesce a distinguersi dal giorno,
proprio come questo orizzonte infinito
che inghiotte i miei sogni.

Il palcoscenico della mia vita
lascia scorrere immagini ingiallite dal tempo,
che contengono la dolce malinconia di questo momento.

Adoro il tempo delle mie cose
che lascia spazio ai pensieri,
ma non dimentica l’essenza della mia vita.

da “Gli Araldi della Poesia” – Poeti vari (2011) – Associazione Teatro-Cultura “Beniamino Joppolo” – Patti, Magi Editore, p. 72.


Un giorno

A voi fiori del mio ramo più bello
che un giorno racconterete di noi
a chi stringerete tra le vostre braccia.

A voi uomini di quel domani
che vi vedrà attori
di un palcoscenico incerto,

dedico ogni mio pensiero più bello
per farvi sentire dentro
la forza del mio grande amore,
sempre.

da “Verrà il mattino e avrà un tuo verso” Volume 9 – Poeti vari (2011) – Aletti Editore..


Sospesa

Lasciarmi trasportare dal mare,
lasciarmi scaldare dal sole,
Il mio corpo sospeso si lascia andare.

Tutto e' ovattato intorno a me
tranne il battito del mio cuore
che rimbomba sovrano in questo mare.

Mi lascio andare senza opporre resistenza,
alla deriva di questo momento,
che mi vince, mi trascina, mi seduce.

Nei miei occhi ancora i tuoi,
sulle mie labbra ancora le tue
sotto le mie mani ancora tu.

Sospesa tra due mondi,
Il mio cuore si lascia andare.


Profumo di zagara

Il tenue raggio primaverile
scalda ciò che rimane
di un inverno lungo e tormentato.

La brezza mattutina
lambisce la mia essenza
come carezza il vento.

e questo dolce profumo di zagara,
spinge  il mio desiderio oltre.

da “Il Federiciano” Volume Giallo – Poeti vari (2011) –Aletti Editore.


Volevi una poesia

Volevi una poesia tutta per te,
ma ti avevo avvisato
che le poesie nascono dalle mie lacrime

e allora mi hai fatto piangere.

Volevi la mia passione tutta per te,
ma ti avevo avvisato
che la mia passione è molto esigente

e allora mi hai fatto soffrire.

Volevi i miei baci tutti per te,
ma ti avevo avvisato
che i miei baci sono per chi mi ama.

E allora mi hai tradito.

da “In linea con la poesia – Seconda Antologia Poetica (2011) – Editore Pagine, p 419.
Selezionata al “Premio Internazionale Città di Ostia” dell’Associazione Culturale Anco Marzio – Giugno 2011


Quell’attimo

E’ bastato un attimo
a farmi salire il cuore in gola,
è bastato quell’attimo
per abbandonare le mie delusioni
e fare spazio a nuovi sogni.

Un attimo infinito,
nel quale il tuo sguardo penetrante
si è fatto spazio dentro di me

ed io
aggrappata ai tuoi occhi
ho cercato di fermare il tempo.

Sei entrato  in punta di piedi
e mi hai sussurrato il vento,
sfiorando dolcemente le mie mani,
mi hai attratto come la calamita il chiodo.

Ora sono qui ad un passo da te
a cercare di colmare questa  vuoto
che mi soffoca,
a cercare di renderti invisibile
agli sguardi indiscreti,
a cercare di saziare
il desiderio che ho di te.

Ora sono qui ad un passo da te,
aspettandoti tra il sogno e la veglia
fino all’alba del nuovo giorno.


7 bollicine

7 bollicine sette
salgono verso l’alto
per poi scoppiare
lentamente,
una ad una.

Le guardo svanire nel vuoto che
mi hai lasciato dentro,
mentre inseguo il mio turbamento che
passa da un ricordo ad un altro.

Sorseggio quello che
rimane nel mio bicchiere,
sperando spenga  ciò che ho dentro
e mi aiuti a deglutire
polvere e sogni,
annegando vuoto e te,
mentre ancora parli di me.

da “Poemi sulla Solitudine” AA.VV – (2011) – Alchimia Edizioni.


Inesorabilmente

Sola nella mia intimità,
ripasso a voce bassa  i miei errori,
che come lente carovane di peccati
sfilano davanti ai miei occhi inesorabilmente.

Sola nell’intimità del mio inconscio
ripasso a voce bassa i mie sogni,
che come pecore di questo gregge
conto fino a mattina inesorabilmente.

Sono uscita a cercarti
ho incontrato tante persone che
mi hanno parlato di te,
ma nessuno mi ha saputo indicare la strada

Ogni amore mi ha portato via qualcosa
ed ora che sono sola con il mio destino,
conto solo le mie ossa inesorabilmente.

da “Il Tiburtino” – Poeti vari (2012) – Aletti Editore..

 

L’allodola

Allodola sei
in questo buio mattino
che non si vuole svegliare.

Anticipi l'aurora e mi insegni
come l'oscurità sia solo
il preludio alla luce.

Il silenzio dei ricordi

Mi piace ascoltare
il silenzio dei miei ricordi,
quando la luce della notte
illumina il passato che ho vissuto.

Brevi fughe dal presente
dove assaporo attimi di
profonda passione.

Una passione calda, struggente,
forse mai vissuta,
ma che fonde in questo attimo
il desiderio di sempre.

da “Habere Artem” Volume14 – Poeti vari (2011) – Aletti Editore, p.222.


Ai miei figli

Ai miei figli un giorno
consegnerò tre cofanetti.

Il primo ricoperto di stoffa damascata,
per contenere i ricordi,
ricordi di vita,
ricordi importanti.

Il secondo di legno pregiato,
per proteggere le emozioni
gli amori, i dolori e i
tormenti.

Il terzo di come lo vorranno immaginare,
per custodire la fantasia.

 

da “Le Pagine del Poeta” Autori vari (2012) – Editore Pagine

 Perché

Perché piccola mia,
sei sparita nella nebbia
di questa vita che ormai
non ti appartiene?

Perché l’età dell’innocenza
ti ha visto sfiorire ancora prima
di raccontarti la fine della favola?

Perché il silenzio ora è interrotto
solo dal lento scorrere delle lacrime,
sul volto di chi avrebbe dato la
sua vita per vederti crescere?

Mi trafigge l’impotenza di quell’ultimo forte abbraccio
che avrebbe voluto strapparti all’Inesorabile
ed ora stringe rassegnato solo l’aria
che hai respirato per troppo poco.

da “In linea con la poesia – Seconda Antologia Poetica (2011) – Editore Pagine, p 420.


 Un lungo viaggio

Un lungo viaggio
dentro la tua anima
passando attraverso una lacrima,
che ti appartiene,
che mi appartiene,
scivolando giù
lungo il passamano
di legno lucidato
di quelle enormi scale bianche
come facevamo da bambini,
fino ad arrivare li,
al centro delle tue emozioni.

Sento ancora le fanciullesche risate,
allontanarsi nei corridoi,
un brivido correre lungo la schiena
durante le brevi fughe da scuola,
le corse nei prati,
i primi  bagni in mare
protetti dalla luna
ancora una volta compiacente,
il calore del falò sulla spiaggia.

Perché te ed io
siamo cresciuti insieme,
nelle stesse scarpe,
negli stessi vestiti,
inseguendoci, spingendoci,
a volte trascinandoci,
come per ineluttabile destino
fino ad incrociare i nostri sguardi.

Un viaggio è anche
tutto questo.

da “Tra un fiore colto e un altro donato” – Poeti vari (2012) – Aletti Editore, in stampa.


Il mio tempo


Ho fame di tempo
che non mi basta mai.
E' come se volessi vivere
tre vite
una per amare, una per imparare e
una per tentare.
Ho fame di tempo
ogni volta che
nasce in me un’idea,
scoppia una passione,
ogni volta che non so qualcosa.
di giorno di notte,
sempre alla ricerca di altro tempo
da vivere, da amare, da sognare.
Circondata da libri, fogli bianchi
e amore, cerco disperatamente
il mio tempo da consumare.

1° Classificata al Premio Nazionale L’Airone d’Oro_ Comune di Ardea _ 2012.


Istanti

 

La luce soffusa,
il fruscio delle lenzuola pulite,
il tuo calore
ed io che vorrei
trovare il modo
per intrappolare la felicità
di questo momento.

1° Classificata al Premio Nazionale L’Airone d’Oro_ Comune di Ardea _ 2012.


La stella cometa

Ho vagato per anni
nel deserto della mia solitudine
come un re senza corona
cercando di riempire
i mie occhi di luce e colori,
il mio cuore di passione e calore
e i miei polmoni di aria fresca.

Lungo la strada
ho conosciuto viandanti e pellegrini
di tutte le razze,
che mi hanno offerto
profumi, stoffe pregiate e aromi
in cambio di sangue e lacrime,

ma ho solo perso.

Ho visitato luoghi sacri e profani,
ho sognato e raccontato storie,
ho bevuto a tutte le fonti
senza mai riuscirmi a dissetare,

e la strada impolverata e tortuosa
diventava sempre più ripida
e il mio destino
sempre più incerto.

Briganti, truffatori e assassini
ho cercato di evitare,
ma non sempre ci sono riuscito
ed il mio bagaglio si faceva
sempre più leggero.

Poi per caso durante un nuovo crepuscolo,
ho alzato gli occhi al cielo
ed invece di vedere il giorno
inghiottito dal buio della notte
e sentire il freddo impossessarsi delle mie vene,
il cielo è stato invaso di nuova luce, di calore
e la fiducia ha preso il posto di delusione e  rancore.

Il deserto ha dato germogli verdi e rigogliosi.
Il mio bagaglio è tornato pieno di aromi e sapori
e dalla strada si vedeva finalmente l’orizzonte.

Ho vagato per anni
nel deserto della mia solitudine,
come un re senza corona,
cercando di
riempire i mie occhi di luce e colori,
il mio cuore di passione e calore
e i miei polmoni di aria fresca.

Ora so dove mi porterai