Essenze
Non ho libro da darti
di suoni di parole
spazi
dove il mio spirito si perde
nei ricordi più lontani
tra calde sensazioni
di tenerezze affetti
brucianti intensità
d’amore e di passione.
O di un dolore
quella disperazione
quando non resta
che pregare un dio.
O di uno sguardo
inaspettato
profondo come il tuo
dove mi riconosco
e di nostalgie mi perdo
in essenze senza fine.
Consuma il tempo
Piano consuma il tempo
scava la pietra il vento
tra la natura sento
lento il mio finire.
E spazia lo sguardo
da questa altura al mare
a ritrovare un sollievo
dalla fragile esistenza
che mi lega ad un insieme
ad un tutto
immenso senza respiro
che mi consuma e passa
lasciandomi il rimpianto.
Solo un motivo
Un attimo soltanto
per riprendermi la vita
per rialzare gli occhi
e ritrovare il cielo
per rivedere il mare
sentire tra le mani
l’odore della terra
bere tra le pietre
l’acqua di sorgente
scaldare le mie notti
con il fuoco della quercia
aspettando un’alba
che mi riporti
una nuova primavera
e come di loro essenza
la forza per lottare.
Un attimo soltanto
per risentire amore
perdermi negli occhi
di chi mi vuole bene
unico calore
che genera la vita.
Un attimo
appena un attimo
solo un motivo
per ritornare a credere
per non morire dentro.
Riporta il mare
Questo volto così mutevole
non esprime
che un mio sentire
nel colore dei miei occhi
c’è una antica nostalgia
e come riporta il mare
le sue cose dal profondo
così di me
riaffiorano i ricordi
pezzi di conchiglia
lavati con il sale
i giorni miei di sole
i limpidi tramonti
le notti appassionate
di una calda giovinezza
finita in fondo al mare.
Solo un respiro ne rimane
in quell’onda che si rompe
c’è un profumo mio vissuto
e tutto ritorna a me
come resti madreperla
rivoltati tra la sabbia
bianchi levigati
raccolti come gemme
magia tra le mie mani.
Lo sguardo mio è perso
gli occhi verso il mare
e da quell’immenso
azzurro movimento
ritorna dal profondo
a me come di sogno
il calore di un lontano
e ho voglia di morire
di rinascere di amare.
Mediterranea
Negli occhi tuoi io sento il mare
la terra tua di verde ulivo
aranci in fiore passionali spose
in un calore di pietra arsa di sole
l’aria profumo dell’essenza.
Questa è la forza
che traspare inconscia
di un passato duro di fatica
e solo consolava
l’incontro con l’amore
case bianche calde di sole
e l’aria del mattino era serena
la notte mistero delle stelle.
Amori nascosti vissuti nell’attesa
di possedere sposa quella sognata
di veste bianca fiori nei capelli
e per profumo la sola giovinezza.
Di questo sento vivo il mio ritorno
tra quelle pietre e il verde dell’ulivo
in una casa bianca in mezzo al grano
perduto nel calore della mia donna.
Mistero questo sguardo tuo
mia nostalgia
è il tempo dei ricordi e dei sospiri
di verità nascoste di poesia
di mali oscuri e di assolate spiagge
limpidi tramonti le mie rosse albe
di baci di carezze e di passioni tutte.
Solitudine
La solitudine la vivo
e di silenzi
come nascosto nell’ombra
di una antica quercia
e mentre spezzo tra le mani
la sua terra
ne vivo come un amante
di quell’essenza
nel peso ma anche carezza
dei ricordi.
Richiami
si i più profondi
del mio inconscio
mistero e poi perché
di questa vita
nel continuo ripetersi
nel tempo
il passaggio dell’umano
Io ho tra le dita.
E ho voglia di un amore
che mi scalda
dal vuoto degli affetti
ormai perduti
e guardo quella pianta
e la sua forza
estesa fino ai rami
la verso il cielo
e mi perdo
tra quel verde che traluce
disteso così nell’aria
incontro al sole
e non cerco più risposte
ora solo un dio
che possa ridarmi pace
sulla terra.
Certezze
Ora che sono
tra gli ulivi e i sassi
sento dentro di me
la mia natura.
Un senso che mi porta
come a toccare
certezze
che non vedevo
della vita
così come queste orme
che lascio sulla terra
che come una madre
ora mi prende e culla
e mi riscalda
e di respiro avvolge
in questo mio passare
tra riflessi e fronde
così che sento
inutile esistenza
di affanni di possesso
delle cose.
Siamo meno
si quelle pietre
costrette
tra le radici e i rovi.
E ho voglia di spogliarmi
e di tornare a un dio
ma sono su questa terra
tra dolore e incanto.
La giovinezza
Si ristringe il tempo
in un pugno di ricordi
e da un infinito
spazio di silenzio
qualcosa di me
riporta quell’emozione
la giovinezza
il mio acerbo amore
che su quelle pietre
scopriva la passione.
Quando tra il verde
profumo e la marina
complici i lecci
mossi dal vento
lei mi donava
la sua dolcezza
e timida la mano
accarezzava il sogno
di desiderio e suo
che ci stregava.
E tra riflessi ombre
un ondeggiare di fronde
di silenzi e baci
i suoi occhi
si mutavano di mare
e il petto mi batteva
da aspra sua bellezza
colore del rame.
Dove sei ora giovinezza
di rosse albe
limpidi tramonti
di sole e vento
di lei
nel rumore del mare.
Solo un ricordo
stretto
dentro un pugno
e l’amarezza
tutto è passato
in uno sbattere di ciglia.
Infinito amore
Un bacio
e riconquisto il tempo
di quel passato nostro
che non ci fu amico
che solo sfioro
la tua pelle
ritrovo quel calore
che mi è mancato.
Così che questo correre
nel tempo
ci ferma per un istante
a tenerezza
nel riscoprirci dentro
quel bisogno
di unire i nostri arcani
al sentimento.
Altro non voglio
che sentirti accanto.
Poi è la fantasia
desiderio inconscio
un mare che si perde
all’orizzonte
una calma azzurra
d’amore sogno
un piacere mio
di accarezzarti il volto
e tu ti abbandoni a me
e io ti sussurro
tra le dolci note
che vengono dal mare
e siamo una cosa sola
perduta al non ritorno
e non esiste il tempo
la dimensione
solo un abbraccio
d’infinito amore.
La mia poesia
Che sia questo calore
tra il sogno ed il risveglio
il mio spirito nascosto
presenza silenziosa
tra il vuoto del non senso
delle immagini contorte
in un corpo come piegato
costretto dalla mente?
Che sia questo silenzio
che avvicina al cuore
quel risentirmi unito
con l’esistenza intorno?
Che sia questo respiro
la certezza che c’è un dio
l’alito divino
che trasfuse
in quella terra
di umana forma
lo spirito e la vita?
Perché è in questo profondo
di dubbio e di sentire
che tocco di me l’essenza
e nasce la mia poesia.
Il sogno
Così senza parlare
stretti tra veli d’ombre
noi ci riscopriamo vivi
sconosciuti uniti
da un brivido d’amore.
Chi sei
che stringi la mia mano
ed è come per non lasciarla
tanto che sento unito
al corpo tuo il mio.
Presenza silenziosa
ascolto il tuo respiro
carezze poi passione
tra i riflessi del mattino.
Chi sei
che con un gesto
trasmetti l’emozione
tu dai calore ad un sogno
il risveglio mio d’amore.
Chi sei non ti conosco
ma è come fosse sempre
tu stringi la mia mano
e il mio amaro
non è più niente.
Chi sei
tanto nascosta
senza udire voce
che come in una fiaba
appena un po’ di luce
e sei volata via.
Consapevolezza
Non è sogno
ma come un tornare
lontano dalle parole
dal rumore intorno
solo
tra chiari ed ombre
muto ad ascoltare
l’amaro o la dolcezza
del silenzio
custode di verità
che ora intravedo
e in me
profondamente sento.
Cosi che l’esistenza
mi è leggera o pesa
in questo ascoltare muto
momenti miei la vita
e sento la vanità
solo un inganno
nel riscoprirmi vero
tra chiarori ed ombre.
Amarezza
Così immutati
di mare i sassi
nulla ha cambiato
la mia riva il tempo
ma ora che siedo
tra le pietre e l’acqua
mi accorgo quanto di me
così è passato.
E guardo il sole
e in quella luce abbaglio
l’abbraccio di calore
che mi acceca
speranze delusioni
immagini la vita
momenti miei più cari.
La nostalgia mi accarezza
ma poi mi pesa
tanto che sono una pietra
nel rumore del mare
pur di fuggire l’ombra
che mi segue.
E vorrei restare così
senza più tempo
tra sole e vento
o al buio
solo con le stelle
su questa riva
battuta all’onda
che sopportare in terra
malinconia e travaglio.
Desiderio
Non è voglia
egoistica passione
il senso che mi porta
te a guardare
ma un misterioso desiderio
dell’inconscio
che mi tiene legato a te
come in un sogno.
Così tu passi
e sento il tuo sfiorare
e in quel calore
mia di fantasia
stati di dolcezza
d’emozione
invisibili carezze
profumo di passione
uniti
in un benessere d’amore.
Così che vivi
in questo mondo mio
come un sogno
che sfuma poi al mattino
e altro non mi resta
che il rimpianto
di non averti vera
solo un momento.
Di questa verità
che io porto dentro
come sospiro
ho detto il senso
come un poeta descrive
di colore
come un uomo piange
il suo perduto amore.
Brivido d’amore
Delicata ti sento
calda emozione
notte
carezza di passione
invisibile magia sensazione
il corpo tuo
brivido d’amore.
Lontano dalle ombre
fantasmi della mente
con te di commozione
e vivo
di uno stato del profondo
si è un mare che traspare
oltre i ricordi
di quella giovinezza
il primo amore
riflessi di colore
i desideri inconsci.
E di quel vissuto mio
anche di lacrime
momenti confusione
quel piacere di sentire
scoprire la passione
in una purezza
profumo di limone.
E quel tempo ora è qui
si accanto noi
di tenero guardare per capire
perché tu sei così
tra le mie braccia
riflesso di quello azzurro
sogno che si avvera.
Ti prego non mi lasciare
ma abbracciami più forte
ho paura di svegliarmi solo
e schiavo della mente.
Il tuo calore
Tu vuoi sapere di me
stringimi forte
E sia il tuo calore
a liberarmi il corpo
da quella insana costruzione
della mente
perché preferisco la follia
a quel muro di vanità
che ci costringe.
Io voglio tornare limpido
acqua sorgiva
tra il muschio tra le pietre
rinato al sole
solo dei miei sensi
pura energia
battito di un cuore
fuoco divino
un corpo a nudo
tra la terra e il cielo.
Stringimi allora donna
e dai la vita al sogno
uniti nel calore
l’amore
che genera quel figlio.
La voce del profondo
Immobile traspare
il tuo corpo assente
la verità nascosta
il tuo sentire.
Centro in un vuoto
luce a tratti
la tua immagine
è irreale
un isola sacrale
nel mare dei ricordi.
Tanto traluce
in quei contorni
il tempo
dell’esistenza
il tuo passato.
E tutto ritorna a te
eco di un lontano
di suoni misteriosi
la voce del profondo
e tenera tu
ne rifletti l’emozione.
Come lucciola nel buio
d’improvviso
una luce appare.
La ragione del cuore
Non so con chi dividi
la passione e il senso
ma io so di certo
di quanto tu mi manchi
che sempre penso
a quei momenti
che fecero di noi
felici della vita.
Vorrei poterti avere
anche un solo istante
per rivivere l’intensità
di un tempo
con quelle carezze tue
così sincere
e quel sorriso chiaro
che ora mi manca tanto.
Non ho che la speranza
per credere e sognare
e questo scrivere mio
che calma la mia mente
e mi riporta a te
di dolci arcani sensi
che stringerti vorrei
per non lasciarti mai
perché non c’è vita
senza il tuo calore
ma ansia che mi opprime
e la notte è come morire
per poi sparire nel nulla.
Prendimi amore mio
mi sono perso.
Mistero di armonia
Mistero questo suono
la mia chiave di poesia
parole come note
riaprono un vissuto
accarezzano l’interno
risvegliano passioni
parole come di sogno
toccano l’inconscio.
E ti piegano all’ascolto
scavano il profondo
riscoprono l’amarezza
del vivere soltanto.
Chiave di poesia
il mondo tuo dei sogni
di attese sospirate
gli affetti
poi a te mancati
l’amore tuo deluso
un mondo d’improvviso
al suono delle note.
Mistero d’armonia
riprovi quel dolore
ma di tenera emozione
nostalgia nascosta
rimpianto commozione
perché senti dell’esistenza
quel vuoto tuo d’amore.
L’unica ragione
È questa tua dolcezza
sapore di ricordi
il volare dei miei sogni
profumo di un lontano
del tempo degli amori
di quella giovinezza.
Mistero di un incontro
presente e poi un passato
nell’arcano di un sorriso
l’essenza del momento
quel piacere di sentire
e di voglia di fuggire
dal senso che ci stringe
leggeri di volare.
Così delicato
poi è un sentimento
stato di carezza
silenzi d’emozione
quel mondo tuo nascosto
un fiore che vuole il sole.
E’ nello sguardo tuo
la chiave del mistero
di questa tua esistenza
unica ragione
aprirti nel calore
perderti d’amore.