Anna Maria D’Ambrosio Bogoncello è nata a Venezia Lido il 5 novembre del 1951 e attualmente risiede a San Bonifacio, località dell’entroterra Veronese.
La madre, insegnante di musica ed il padre, Maresciallo dell’Arma Aeronautica, l’hanno educata fin da piccola all’amore per i grandi principi e le piccole cose. Grazie all’attività paterna, soggetto a frequenti trasferimenti, Anna Maria ha avuto modo di conoscere culture e modi di vita di alcune regioni italiane; tuttavia il periodo più significativo lo ha trascorso in Romagna, a Rimini; qui ha vissuto per nove anni (dai 7 ai 16 anni), ed ha potuto apprezzare il calore umano e la sincerità dei romagnoli.
Alla fine degli anni ’60 il trasferimento del padre all’aeroporto di Vicenza fa sì che la famiglia faccia ritorno in terra Veneta. Fin dalla tenera età l’autrice apprende i primi rudimenti musicali, attraverso lo studio del pianoforte prima, e successivamente della chitarra classica, ma la grave forma asmatica di cui è soggetta e che limita i suoi giochi di bimba, la portano a trascorrere lunghi periodi a letto perciò i suoi passatempi preferiti sono la lettura e la poesia.
Nel 1961 un intervento chirurgico riporta la sua vita alla normalità, e le permette una vita spensierata e gioiosa. All’età di quindici anni inizia la sua passione per il cinema, infusale dal padre, e si dedica all’attività di cineforum, poi, diciassettenne, dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto Magistrale Statale di Vicenza, essendo dotata di una discreta voce, entra a far parte, assieme alla madre, del Coro Polifonico Femminile di Vicenza, in qualità di mezzosoprano. Nel frattempo si iscrive alla facoltà di Magistero presso l’Ateneo Patavino, con sottoindirizzo artistico. Il 13 marzo si laurea in Materie Letterarie e con grande passione si dedica all’insegnamento, per circa un ventennio, prima negli Istituti Superiori, poi nella Scuola Media.
Nel frattempo si sposa felicemente con Fabrizio Bogoncello, di cui è tutt’ora l’inseparabile compagna. Nel 1994 la sua vita subisce una svolta decisiva; lascia l’attività di insegnante e sceglie di affiancare il marito nella sua impegnativa professione di operatore in discipline bionaturali. Da questo momento, con l’amore profondo che li unisce e la grande fede in Dio, l’abitazione è divenuta luogo di conforto, di affetto e di piena disponibilità per tutti coloro che ad essi si rivolgono. Nell’estate del ’94, il 26 giugno, la perdita dell’unica figlia ha rafforzato l’amore della coppia che si è dedicata ulteriormente alle problematiche del prossimo, fortificando lo spirito e la mente. In collaborazione col marito si dedica anche alle discipline olistiche, dell’erboristeria e della alimentazione naturale. Nei sui momenti liberi coadiuva nell’arte della fotografia il suo consorte, che è anche un appassionato cultore del Meccano, gioco di costruzioni che quest’anno festeggia i Cento Anni.

info@bogoncello.com

invia una e-mail Invia una email