E sospendo
ogni apparenza
di vita
e nel nulla
in cui vago
mi perdo nel ricordo.
e la memoria
intatta
di te
è tutto ciò che ho
Sono di cenere muta.
Sono di silenzio e stasi stanca.
Sono di tempo
trascorso e vuoto.
Sono di deserto
insonne,
di sangue solo.
Sono di
foglie cadute,
di cielo imperfetto,
di pareti malate.
Sono vergine senza voce
in attesa di sacrificio.
Sei l’aria
che m’inebria
ogni nuovo mattino.
Contempli
Spirito vergine fanciullo,
angelo bianco,
contempli dall’alto
boschi in fiamme,
rosse foglie
che accolgono gentili
il fuoco,
e una melodia sublime
accompagna,
come in nozze candide,
la volta incupita che piange.
Una lacrima riga il tuo volto,
angelo,
e piangi.
Queste sono
le fiamme
che sfaldano
la ragioni spietate,
i rami nudi
che si stagliano
contro il cielo scuro,
il sogno che tace
limpido nel silenzio.
Questa è la cenere
che nasconde il fuoco.
Sei il tormento
che mi colma il pensiero.
Incanto ( è un ritorno )
Come la purezza dell’aria
come il calore del sole
come la vita
che sprigiona dai sensi
come sentire
la terra nelle mani
il fuoco nei pensieri
respiro inebriata
l’incanto d’essere
ancora…
Il volo
Sento
la pesantezza
di questo mio
vivere convulso
e impaziente.
La ricerca
di un silenzio
intenso,
la stasi dei sensi stanchi.
Come crisalide
spenta
aspetto anch’io
il mio volo.
Pagliaccio
Sono un pagliaccio
che ride,
sono un ladro,
un bambino che
geme solo
in una stanza chiusa,
sono fuoco che vibra,
sono vita,
sono il vento
che fischia e bussa
alle finestre del mondo,
una porta chiusa io sono odio
e amore,
e tutto ciò che brucia,
sono la morte.
Giostre
Stravaganze,
ingenui colori si sovrappongono,
mentre cado distrutta,
mondi subalterni cadono addosso
fuochi conducono,
in questo gioco diverso,
a perversioni nascoste,
a cieli immensi.
Sei la distanza
che colma ogni nostra impotenza.
una distesa d’acqua in cui andare a cercare
quando non abbiamo risposte.
Sei i nostri sguardi rivolti a Dio.
Sei la paura e il coraggio.
Sei la Fede che combatte gli ostacoli della ragione.
Sei la ragione che illumina la Fede.
Sei la sapienza che si avvicina al limite
senza varcarlo.
Là, dove il sentiero si interrompe,
ci sei tu.
Sei nell’aria e nel vento che rinfresca i nostri pensieri stanchi.
Sei nel sole che irradia i nostri giorni.
Nella pioggia che ci rende silvani.
Sei nella luce che instilla sapienza nelle nostre menti affaticate dal dolore.
Sei nel fuoco che ravviva i nostri cuori infranti.
Sei nel cielo che scrutiamo e nel manto stellato che interroghiamo.
Sei oltre tutti i nostri limiti di conoscenza terrena.
Sei oltre il verbo.
Oltre la carne.
Al di là del silenzio.
Al di là del tempo.
Come Ulisse
…e in questo cielo
confondo i confini
tra l’etere e il pianto
e nello smarrimento dei sensi
ritrovo
il mio ritorno.
Ad un’amante
Cadere, sola in mezzo a tanti,
in un tenero punto di morte,
e tendermi da questa vita distratta,
prigione di quello che sembriamo,
al buio eterno e totale,verso il
tempo puro e infinito,
è cosa indescrivibile. Ci inseguiamo,
teneri amanti, in uno strano gioco di specchi,
ci alterniamo in questo palcoscenico
allestito per noi da mani abilissime
e sacre, a ruoli che non ci appartengono
del tutto. Si sprigionano in noi, a volte,
ingenue potenze che all’oscuro da noi stessi,
varcano sicure il limite delle
nostre esistenze, e vanno al di là
di tutto ciò che è conoscibile
o incomunicabile, cogliendo l’incoglibile.
Vedi? Le mie mani tremano.
Le mie mani che erano e sono il mio rifugio,
ora non sono più le mie, tradiscono
la mia volontà e manifestano ciò che ,
in altri momenti, non saprei dire.
Guarda laggiù, il sole adesso splende,
ma tra non molto tutto sarà nulla,
e come i fiori e gli alberi
( segui le mie metamorfosi )
Anche noi torneremo là dove riposano
Le nostre origini. Ci mancheranno forse
i nostri sorrisi, forti di essere vissuti,
e morti, ancora.
I nostri padri ci chiamano e noi
li seguiamo.
Scenary of you
Come rialzarsi
da parete crollata,
riemergere
da abisso
silenzioso e buio,
come respirare
di nuovo,
come riassaporare
sensi sepolti,
riascoltare
suoni divini,
ritrovare
un paesaggio amato.
Una notte che come te
Guarderò
le lacrime
di un bambino
e scorgerò
il soffio
di un intimo
spezzarsi dei sensi.
Aspetterò
il maturare acerbo
del dolore,
scolpirò
la tua assenza
come una ricompensa
al pianto.
Fluttuante
lambisco corpi nudi
e percepisco ultrasuoni
che m’intaccano l’anima
e la mente ferita
è frutto di una
immagine imperfetta.
Tutto
mi riconduce
all’idolo bambino.
Una riflessione stanca..
Un incontro muto.
Il gemito di un rovo
silenzioso.
Il pensiero che
si allontana ad anelli.
Dipingere Vittoria
Ascolto
memorie antiche
che hanno
il profumo
di sigarette lontane.
Osservo
le dita sottili
di abili mani
che hanno
reso immortali
gli spazi.
E la distanza
e il tempo
tra noi
perdono peso.
Il cosmo
superbo
che mi hai portato
in dono
nella notte insonne
vivrà in eterno
nel mio pensiero
vagante
caotico e confuso
sulla terra arida.
Luce
E nel sole
che mi abbaglia
sento
il calore avvolgente
di te
ed è come
un tenero abbraccio
in cui mi sciolgo,
e il pensiero
di te
è come questa luce
eterna
che apre
ogni mio giorno.
Sera
E’ tutto un fiorire
di lacerazioni perverse
di tumulti e passioni
innate e sovrane,
di fragili e insonni
emozioni soffocate,
di rivoluzioni sognate,
metamorfosi
scolpite nei pensieri
dei maestri
assopite nei pianti,
nella piattaforma immobile
del tempo,
indifferente
ai dolori
di questo corpo.
E scoprire
tutto a un tratto
di appartenere
ai sensi
alla terra e ai sogni,
all’incoscienza e al tatto.