A te, luna nel mio cielo
Scenderanno le prime
trasparenti ombre
nella sera
e poi pian piano si fisseranno
in cielo le sorridenti stelle
e tu, luna splendente,
farai chiara quella volta di cristallo,
tu, perla icastonata
nell’universo senza confini,
brezza che spinge l’onda
a lambire la battigia,
acqua trasparente e mossa
che bisbiglia giorno e notte,
mentre sfiora
accarezzando i sentimenti.
Tu, luce chiara,
piacevole sogno dei miei giorni,
scintilla che t’accendi
nel mio cuore.
Com’è bella la sera
Com’è bella la sera
quando il cielo è azzurro sereno
illuminato a fantasia da tante stelle
e dalla luna che felicemente occhieggia.
Com’è affascinante
quando cala il silenzio
e tutto si ferma e la penombra
crea l’intimità.
è bello ritrovarsi con se stessi,
con gli affetti, gli amici
ed anche con le cose.
E’ come ritrovarsi in un mondo
soffice e assente
per rivivere i ricordi
o proiettarsi oltre i limitati spazi
del presente.
Com’è bella la sera
quando posso finalmente rincasare
per uscire poi col mio pensiero
ed essere dovunque.
O forse ancora solo con me stesso.
Raggio di luna
Debole raggio di luna
che scendi trepidante
nella sera
quando tutto tace
dopo un altro giorno
duro come tanti.
Caldo raggio di luna,
compagno
della subìta solitudine
quando ognuno
si ingabbia nel suo mondo
e non s’importa delle lacrime
che la vita custodisce.
Luminoso raggio di luna
che spezzi le tenebre
nella sera di paura
non spegnerò la mia speranza
fino a quando avrò il coraggio
di guardarti.
Risveglio
Come sono belli
i risvegli della città
quando il sole
si leva lentamente,
ma è nascosto ancora
e la sua calda luce
s’adagia sul mare
e sulle case,
e apre un solco
d’interminabili pensieri
nel cielo
in questi giorni azzurro.
Non è sempre così!
A volte è grigio,
con il volo dei gabbiani,
quando la burrasca s’avvicina.
Non è questo il cielo
che io voglio,
ma quello che mi trasporta
in alto, quando mi appare
come la meta dei miei sogni,
nella città che ricomincia
a vivere
anche se avrà ancora
i suoi tormenti.
Quiete
Bisbiglia
la brezza del mattino
che rende chiaro il cielo
quando il sole s’arrampica
alle spalle
della massa Murgia,
sale in alto,
si staglia in mezzo al cielo
e spande
i raggi della vita
e i colori della gioia.
Ride la campagna
e sono allegri i rivoli
che silenziosi scorrono
nell’assetata terra.
Sento l’estate
ormai vicina
per adagiarmi tra i silenzi
ed i sussurri
e ritrovar la quiete,
finalmente.
Incanto
Non ho il cuore d’un poeta,
non so parlare al cielo
né accendere le stelle
o dipingere d’azzurro
il firmamento
né spargere polvere d’argento
sul mare quando è crespo
né seminare sogni
guardando il bianco della luna.
Mi incanta la natura
e in me sento il palpito
e racconto le emozioni
quando il cuore trepida.
Non ho il cuore d’un poeta,
ma voglio raccontar la vita.
Ancora, sempre tu!
Pallida luna
che ti stagli nel buio,
disegnata con delicata trasparenza,
velo di luce
dalla bianca polvere
che sparge intorno
quella pace
che si gode solamente in cielo.
Pensieri e desideri
misti a nostalgia!
Così è ogni sera
quando il cielo è chiaro
con quel disegno
gettato sulla volta,
fisso sulla terra dei ricordi.
Alla vergine Maria
Silenziosa e docile,
vigile custode della vita,
amore fecondo e puro,
germoglio che sboccia
ai raggi dell’Eterno!
Donna del silenzio
nell’anima segnata
dalla croce,
dolcezza che dà quiete
e rasserena,
donna del sì,
Madre dell’Amore.
Mio Dio !
Respirare fino all’ebbrezza
il sottile soffio della vita,
aggrappato alla ferma àncora
per radicarmi nell’Eterno.
Tu,
nostalgia della bellezza
che s’incarna,
miracolo di luce
e di sapienza!
Taranto la mia cittA'
Sono roventi gli altiforni
con sbuffi di fuoco e di veleni.
Ed è rovente il clima in fabbrica,
minaccia per la città che si ribella
con veemenza
all’atroce stillicidio
nel mostro sacro,
dove la persona conta meno
delle scorie raccolte
nella rozza siviera.
Grida, città dai mille colori
e di singolare fascino
e dalle cangianti tinte
del tuo mare,
opponiti al turpe destino
del contare i morti.
Rivendica il tuo diritto a vivere
con dignità e fierezza.
Stella ridente
Tu,
stella ridente,
parlami del cielo,
aprimi le fresche sorgenti
del mistero,
rivelami il mio tempo,
non il mio futuro.
Rivelami
il mio tempo di speranza.
Desolante paesaggio
Sono morte le gemme
divorate dalle fiamme.
Così
gente senza scrupoli
soffoca la vita.
S’è fatto triste e spoglio
il paesaggio.
Addio,
alberi superbi
dalla folta chioma
verdeggiante.
Addio,
distese immense
di fiori variopinti
dai profumi inebrianti.
Addio,
prati ridenti
e campagne rigogliose
del Sud.
Ma alla vita
non voglio dire
addio!
Ascolto
Mi metterò in ascolto
quando parlerai
al mio cuore,
quando il soffio
dello Spirito
mi strapperà
al nulla
ed agli inganni
di questa vita senza luce,
per ritrovarTi
e abbandonarmi a Te.
Giovanni Paolo II
Non ti fermare!
Non arrestare il tuo passo
grave e trepidante.
Cammina,
avanti,
con il tuo bastone
come Mosè
per sostenere noi,
poveri mortali.
Non ti fermare,
sbriciola gli argini
che ci tengono lontani,
prigionieri degli errori del passato.
Solca il nostro cielo,
tutti i cieli
e bacia quella terra
in cui lo Spirito ti porta.
Non ti fermare.
Non ci privare della tua parola
e del tuo intrepido coraggio.
Ricordaci che è bello
vivere e sognare
quando tante mani s’intrecciano
e si fondo i colori delle razze.
Regalaci la tenerezza.
Aiutaci
a sorridere alla vita.
sorrento
Sorgi dal mare,
dal mitico tuo mare
di cristallo
ricco di preziose perle
dai colori cangianti
sempre vivi.
E nel tuo stesso mare
ti specchi compiaciuta,
dolce placida Sorrento,
quando ti svegli
o quando t’addormenti
mentre le onde
accarezzano
i tuoi scogli d’alabastro.
I gerani son guizzi di luce,
gli aranci e i ciclamini
la tua corona profumata
e tutto fa di te
un angolo d’incanto
quando la brezza
spinge le bianche vele
al largo.
Qui sento i fremiti
dell’anima,
la strana gioia dei ricordi,
l’ansia per quello che accadrà
nella mia vita
Dico no alla nostalgia
e corro lontano
tra mari e cieli
di speranza
mentre estasiato ti contemplo,
indimenticabile Sorrento,
brillante incastonato
nella penisola stregata.
Dio della mia vita
Mi ha segnato nel cuore
la tua Parola,
Dio della mia vita!
E l’ha squarciato
nel profondo.
Ed ho sentito in me
la linfa del tuo amore,
la tua paternità.
Per sempre, in Te!
Dimmi Tu chi sono
e dove mi conduci,
Dio,
speranza e certezza
dei miei passi,
mia meta,
fine del mio peregrinare.
Eterna mia pace!
Oltre il cielo
Oltre quel cielo rosso
c’è il fuoco della vita
e la sua fonte
con i segreti che svela
a chi lo guarda
e lo scruta.
Com’è immenso questo cielo
e quanto profondo il suo mistero!
E com’è chiaro
quando ci parla
e ci trascina in alto!
Bimbo del mondo
Ho pensato a te,
anche oggi.
Ho pensato al pane
che ti è negato,
alle ferite sul tuo corpo,
alle lacrime
che non puoi versare,
alla famiglia che non hai,
agli affetti che neppure conosci.
Anche tu sei figlio dell’amore,
bimbo del mondo
nudo nel corpo e nel cuore,
schiavo per sempre
dell’ avarizia e dell’ipocrisia
di una società senz’anima.
Nostalgia di te
Quando nella notte
occhieggerà una stella
in mezzo al cielo
allora esploderà la vita intorno,
s’accenderanno rivoli di luce,
mi tornerà la nostalgia di te.
Avrò dentro
il sorriso che agognavo,
percorrerò sentieri di speranza
stringendo la tua mano
nei solchi della notte,
tra gemme baciate dall’amore.
Quando nel cielo
si nasconderà,
la stella
apparirà nel cuore.
E rimarrà per sempre!