AUTORITRATTO

Fragore di sole
Illumina in volo i pensieri.
Virtuose arcate avvolgono
Il paesaggio che scorre
Dinnanzi agli occhi.
Sguardi ciechi accompagnano
Volti impietriti dalla fretta.
Solo tra la folla
Ti accorgi di quanto
Sia palpabile l’angoscia
Della solitudine.
Audacia senza onore
È il respiro affannoso
Che invano vuoi reprimere.
L’incubo che nasce dal sonno
Pur nella veglia non t’abbandona!

 

AQUILONE

E le stelle piangono sulle mie stesse lacrime.
E la notte spegne uno ad uno
I miei ultimi fragili sogni.
Incredula urlo all’alba
Che nasce sospiri sconnessi
Mentre stringo fra le mani
Ciò che resta del mio aquilone.
Ne cullo i rottami
Spargendoli al vento.
Ne bramo i colori tenui
Ora imbrattati e stinti.
Mi prostro disarmata
All’angoscia che viene.
E le stelle piangono ….
…. Sulle mie stesse lacrime!

 

ANCHE SE TU NON VUOI

Viverti accanto ignorandoti
Amarti con ogni frammento
Del mio cuore a pezzi
Sfiorare con la mente
Il tuo viso, i tuoi occhi e
Farli miei con una carezza.
Cogliere il dolce andare
Dei tuoi passi inquieti.
Ed essere felice così.
Semplicemente amarti ….
…. Anche se tu non vuoi!

 

DOPO LA PAROLA FINE

Nell’arco di una notte
Tutto diventerà cenere.
Non ci saranno addii
A straziare le carni.
Non ci saranno parole
A ferire il levigato
Marmo di una storia.
Non ci saranno sorrisi
A curare profonde piaghe.
Sarà il nulla.
Oltre i nostri volti sbiaditi.

 

E’ COME SE

E’ come se il dolore
Si cristallizzasse dentro di me,
fino ad imprigionare le lacrime.

E’ come se un palloncino
Sfuggito di mano ad un bimbo
Volasse alto nel cielo.

E’ come se in quel palloncino
Vi avessi dimenticato dentro …
… il mio cuore …

 

IO … OGGI …

Io.
Come quell’albero
Spezzato in due.
Gemo.
Immobile.
In silenzio.
I pensieri
Cadono appassiti.
I sogni
Sono preda del vento.
La realtà …
Come un boomerang
Torna indietro
A spezzarmi in due!

 

L’ULTIMA ERA

Niente è rimasto.
Pensieri che crepitano nella mente
Come ceppi rinsecchiti al fuoco.
Sogni di un cuore in gestazione
Atrofizzati già nel bozzolo.
Niente.
Il silenzio.   Solo.
Tra poco si spezzerà la catena
Di quest’ultima risata stridula.
Niente.
Il silenzio.
Niente …

 

NEL CUORE … UNA CITTA’

Che meraviglia oggi
Il cielo a fiocchi
Sopra la mia città!

Nuvole di sole
Scivolano nel cuore
Attraversando i muri.

Il vento sibila irruento
Portandosi dietro l’eco
Di mille voci passate.

Niente e nessuno ti strapperà
Mai da questo mio cuore:
la mia fierezza ti appartiene…
intanto che mi respiri dentro!

 

DOVUNQUE TU VORRAI

Mi troverai negli occhi di una bimba
Nel suo sguardo attento e stupito
Nel suo viso aperto e curioso
Nel suo cuore vergine e chiaro.
Mi troverai nel volo di un gabbiano
Nelle sue ali spiegate al cielo
Nel suo cammino libero e pur insidiato
Nel suo garrire dolce e sgraziato.
Mi troverai nel soffio del vento
Che scompiglia i tuoi capelli
Che accarezza i petali tremuli di un fiore
Che solleva sabbia accecando gli occhi.

Se solo lo vorrai davvero
Mi troverai sempre …
Dovunque tu sia … ci sarò anche io!

 

PIERROT

Ridi Pierrot!
Ingoia le lacrime.  Calpesta il tuo cuore.
Non esiste tempo per piangere le ore vuote!
E su cosa piangere poi?
Su stelle sanguigne rapprese nel cielo?
Su crepe aperte che versano i tuoi sogni?
O su un prato verde sconvolto da bisonti?
Ridi Pierrot!
E’ solo un amore … in agonia!
Ridi…ridi…Pierrot…
Hai pagato anche tu l’onere
Per una vita che non hai voluto:
Un sorriso per un cuore sconfitto,
una lacrima per il sogno di un attimo!!

 

PROTAGONISTI

Immagini scavalcano pensieri
Protagonisti di una storia
Giunta ormai all’ultimo atto.
Lacera tela scende a coprire
Le orme lasciate a sgretolarsi
Sull’ampio fondale colorato.
S’infrange fra le pareti il silenzio.
E’ l’ultimo trionfo
Prima che esploda ancora il buio.

 

SOGNO MAI NATO

In un soffio d’anima
Tutto si frantuma:
il fiele dell’ultimo calice
esploso in una miriade
di arcobaleni taglienti,
lento si lascia assorbire
dalle rughe di un volto
reso trasparente dall’attesa.
Il sole già alto precipita,
sprofonda in un cuore qualsiasi
tra un abbraccio di speranza
e una fuggevole carezza.
Tutto è pronto ad annientare
Ogni pensiero che nasce
Mentre una culla vuota sventola al sole.
E’ così che scende la notte nel cuore!

 

SOGNANDO L’OBLIO

Affondo il viso dentro una nuvola.
Ad occhi chiusi espiro lentamente
Ogni e qualsiasi pensiero.
Ora, ad occhi aperti e
con il volto ancora invaso
da impalpabile ovatta,
inspiro un morbido … niente …
Si placa finalmente l’anima.
Ritrovo ogni spazio vuoto
Ogni emozione ha un senso
Ogni traccia di calcare si sgretola
dal cuore che torna a pulsare.
Ogni istante, anche il più doloroso,
torna ad appartenermi
senza lacerare ciò che resta
ancora da vivere!

 

TUTTO DEVO

Niente mi spetta
Che non sia soffrire
In quell’arco che è mio.
Mentre tutto devo
A quello strale nel petto
Che mi mantiene in vita.

 

UN ANIMA CHE SI ARRENDE

Fili di seta ormai inerti
Spezzati da un gioco di bimbo
Librano nell’aria silente
Atroce e cupo dolore
Echeggiante nel petto.
Unica scia di momenti perduti.
Fili di seta sparsi nella mente
Tralci di tramonti sbocciati nella notte
Avvolgono quest’ultima luna
Come presagio di un’alba senza più sole.
L’ultimo filo reso etereo
Da speranza votata alla fine
Tenace resiste allo sbiancare
Della notte profonda,
all’ultimo triste lamento
di un anima che si arrende!