25 luglio 2006 Tropea e le Eolie
Altra pazzia, perché con due soli giorni a disposizione, solo una pazza come me penserebbe di partire per andare a visitare Tropea e le Eolie…
Così ho preso i miei due cuccioli (figlioli) e, con l’ES* 9375 da Roma ore 13.45, siamo decollati alla volta di Tropea…
Certo che se uno prenota 3 posti, di cui 2 al finestrino, si aspettata che siano vis à vis… invece con una vettura tipo pullman erano uno dietro l’altro, ed uno accanto…così i miei cuccioli, che sono un po’ rumorosi, hanno un po’ disturbato la viaggiatrice accanto a me, che varie volte li ha ripresi (ed io rossa dalla vergogna…) ma li ha dovuti sopportare fino a Rosarno (ore 19.10)…sono un bel po’ di orette (quella persona lo sa!!!), ma chi non ha cuccioli non può capire, o non vuole…
Comunque dopo un po’, dopo un bel po’ (ma il tempo è relativo), si sono addormentati (per fortuna, se no quella signora chiamava il capotreno o meglio la polfer…)
Così dopo un lungo pomeriggio, siamo arrivati a Rosarno, con una buona mezz’oretta di ritardo, tanto da perdere la coincidenza (preso regionale 12678 delle 20.16 anziché reg 12676 delle 19.16).
Comunque è andata…bell’hotel, con piscina, a S. Domenica di Ricadi… proprio sopra un’ardua discesa di circa un km dal mare…ma ormai è notte, lo vedremo domani…
La mattina seguente finalmente la gita, quella tanto attesa, quella per la quale ci siamo fatti 750 km …alzataccia perché la nave parte alle 8…


GITA ALLE EOLIE
Ci hanno portato in spiaggia, a Capo Vaticano, dove la nave avrebbe attraccato, lì, direttamente sulla spiaggia, senza bisogno di un porto…nave a fondo piatto, che si avvicinano alla riva, fanno salire i passeggeri da un ponte volante retrattile, 250/300 posti in coperta, poi sul ponte, e davanti e dietro per chi vuole prendere il sole e il vento nei capelli… Naturalmente, davanti a tutti, noi…intrepidi, a cercare di prendere gli spruzzi con le mani, a fare le foto controsole, in prima fila per vedere per primi le isole…


Poi, ad un certo punto, in lontananza dei bagliore tra le onde, come qualcuno che nuotasse…troppo lontano dalla costa…erano dei delfini che ci salutavano saltando felici e contenti, in quella bellissima e limpida giornata d’estate… (e noi eravamo andati fino all’Acquario di Genova per vederli da vicino…)
Dopo un’oretta, ecco comparire all’orizzonte il profilo delle Eolie (o Lipari), tra la foschia del mare e i fumi di Vulcano.
Infatti il primo approdo è stato proprio questo vulcano all’apparenza spento, ma che fumando ci ricorda chi comanda, e se e quando volesse risvegliarsi…
Ci hanno accolto subito i fumi solfurei, inconfondibili per la puzza accomunabile alle uova marce come al Bulicame di Viterbo… infatti, a destra, ha attratto la nostra attenzione un’enorme pozza grigia di acqua calda per fare i fanghi, con persone più o meno toppate, felici di sguazzare in quella melma salutare; a sinistra invece, si poteva vedere, alzando gli occhi, la cima del cono coperto da nuvole e fumi di solfatare/fumarole…


Oltre la pozza dei fanghi -a pagamento- c’era la spiaggia… un po’ sassosa, un po’ rocciosa, con strani parallelepipedi rocciosi sdraiati sulla riva, tra cui, in prossimità dell’oasi fangosa, osservando bene, si poteva veder bollire l’acqua del mare…
Lungo la strada bancarelle con oggetti di ossidiana lavorata, vetro nero, lucido, splendente, magma fluido raffreddato dall’acqua fredda del mare…
…poi si riparte alla volta di Lipari, sempre in prima fila a toccar gli spruzzi, dove un autobus ci attendeva per fare il giro panoramico dell’isola per mostrarci le baie viste dall’alto tra agave e agrumi, tra cactus e ibiscus, per indicarci da lassù Salina, Alicudi e Filicudi, a cui non saremmo approdati.


In località Acquacalda abbiamo potuto raccogliere la pietra pomice, quella che galleggia, e scaglie di ossidiana.
Dal pullman abbiamo potuto ammirare la distesa bianca dei giacimenti di pomice, con i caratteristici pontili che si allungano sul mare (utilizzati per i trasporti della pomice sulle navi da carico). Abbiamo visto la Spiaggia Bianca, una delle più belle di Lipari, chiamata così per il colore del fondale marino, dovuto ai sedimenti di pomice depositatisi in mare nel corso degli anni. Dopo la pausa pranzo, nell’assolata, rovente, pittoresca quanto affollata, piazzetta del porto, dopo una granita d’ordinanza, dopo la foto davanti al negozio dell’ ossidiana…

…siamo ripartiti, già belli cotti, alla volta di Stromboli, passando vicino a Salina, Panarea e Basiluzzo; circumnavigando Stromboli ci hanno indicato “La Sciara di fuoco”, ultima colata lavica verso il mare; poi ammirando Strombolicchio, uno scoglio in mezzo al mare, siamo approdati al porto, sulla spiaggia orientale dell’isola.
Dopo un bagno ristoratore, rilassante e corroborante, nell’acqua fresca, dopo un riposino sulla spiaggia nera di Stromboli, siamo dovuti ripartire , stanchissimi ma sazi negli occhi e nello spirito per aver ammirato tanta bellezza, un appagamento interiore che solo lo spettacolo della natura può dare; spossati ma contenti per aver ricevuto tanto.
Approdati a Capo Vaticano abbiamo avuto il tempo di fotografare l’ultimo tramonto prima di tornare in hotel, cenare e finalmente dormire…

La mattina seguente ci siamo avventurati nella spiaggia sottostante, stradina perduta tra i cactus spinosi ma fioriti e tra i corbezzoli della macchia mediterranea… spiaggia ghiaiosa, acqua trasparente, rilassati in questo paradiso naturale, abbiamo passato la mattinata tra bagni e bagni di sole, tra la scelta dei sassi e sassolini da portare a casa, tra foto e pisolini; dopopranzo abbiamo aspettato in piscina che ci accompagnassero a Tropea, dove la sera avremmo preso il treno notte 894 delle 22.46 direttamente per Roma (6.45), sistemandoci in cuccetta a quattro posti.
Ma nel pomeriggio abbiamo visitato Tropea, terrazza sul mar Mediterraneo, con dirimpetto S. Maria dell’Isola…

Le viuzze strette, il selciato dimesso, i palazzi in rovina (purtroppo), i balconi barocchi, i turisti multicolori e multietnici, l’affollamento in tutti i bar e gelaterie, nonostante i prezzi… botteguzze e rivendite di prodotti tipici, dove abbiamo acquistato una marmellata di cipolle per il mio ex, papà dei cuccioli…
E dalla terrazza, il porto e… il tramonto gratis….

A notte fonda siamo partiti con riluttanza…e con ritardo….
V@le
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