Tutto inutile
Ho desiderato un po' di felicità
ho elemosinato le briciole
ho cercato immeritevolmente l'infinito
e giustamente vengo punita
puntualmente vengo punita
zittita, devo subire e tacere
colpevole devo accettare
rassegnarmi
chi non vede non può capire...
nemmeno chi vede capisce.
Vorrei tu fossi una mosca, spiare
testimoniare e riferire tutto
dimostrare che io ce l'ho messa tutta
colpevole d'innocenza
colpevole di troppo amore incompreso
colpevole di non desiderare per sé
e quando sarà troppo tardi,
ad ogni sorgere del sole,
dire che a quest'ora passavo
che i sacrifici fanno crescere
che le scorciatoie sono illusioni
che le speranze non possono morire
che le speranze non devono morire
che dai sogni bisogna svegliarsi
che la lotta è nel sangue
e ciò che è facile non era per me
Tutto di me
Volevo condividere con te
i miei gigli
i miei giacinti
le mie pervinche
e i miei lillà
le gemme nuove
ed i semi appena messi.
Volevo dividere con te
i miei pensieri
i miei progetti
i miei disegni
le mie idee
i miei sassi
i miei tufi.
Tu invece hai preso solo
il freddo della doccia
il disordine eterno
le continue interferenze
le presenze ostili
gli intrusi disobbedienti.
Tu hai visto solo le cose senza senso
gli hobbies assurdi, i corsi stupidi,
le riunioni inutili, i favori immeritati…
per te capricci impensabili.
Hai preso tutto l’inutile peggio.
Punizione quotidiana
Come un supplizio di Tantalo
ogni giorno vengo punita.
Ogni sorriso ogni parola ogni piccolo piacere
avrà la sua controparte.
Non c’è possibilità di scampo.
Nessuna via d’uscita.
Nessuna fuga.
Nessuna pietà.
Mi basterebbe vederti felice…
e questo non avrebbe prezzo
anche a doverlo pagare per tutta la vita.
Io amo un altro
Io amo un altro
Quello che spero ancora di conquistare
Quello che amerò per sempre
Quello che ho scambiato per la mia metà mancante
Quello che alla fine si lascerà amare.
Ora io non posso più amare te
Sei un muro impenetrabile
Inutile lotta
La battaglia è perduta. Amerò l'altro.
Non riesco più a baciarti
Non riesco più ad abbracciarti.
Amore senza speranza, rinuncio.
Non avrei certo voluto cambiarti.
Ti avrei amato così.
Ma, essendo impossibile, getto la spugna.
Animale ferito
Sono solo un animale ferito.
Ti sembro cattiva
Ti tratto male
Ti offendo
Ma io sono solo un animale ferito.
Mi difendo
Mi umilio
Mi sento ridicola
Vorrei solamente amarti.
Ti penso
Ti tormento
Ti disturbo
Vorrei solamente amarti.
Mi illudo
Mi pento
Mi struggo
Vorrei solamente poterti amare…
In lontananza
Accarezzare l’orizzonte
con lo sguardo
per curarsi l’amina ferita
saziarsi della tua bellezza
e per una volta asciugarsi
lacrime di gioia…..
Ho guardato dentro i tuoi occhi
Ed ho visto.
Ora so che potrei aspettarti tutta la vita
dove ero oggi...
purtroppo c'era tanta gente
però...
io mi immaginavo ..
un lunedì mattina...
o un giorno d'inverno
spiaggia deserta
rami secchi sulla riva
alberi pendenti verso l'acqua
con i rami tesi a bere
nessuno all'orizzonte
e due corpi che si rotolano
pieni di desiderio
incapaci di fermarsi...
a questo pensavo oggi
spiaggia quasi d'un altro mondo
con tutti quegli alberi secchi e tesi
quei rami distesi
vedevo una scena...
nei miei pensieri
..tu...
Il bordo
…Tu cammini sul bordo…
Dentro al cerchio ci sono io
È facile, è così facile raggiungermi
Sono sempre lì, al centro
A disposizione
Ma è anche facile allontanarsi
Uscire dal bordo
In cerca del resto
Di quello che io non sono e non sarò
Di quello che non posso essere né ora né mai
Di quello che hai sempre desiderato
Di quello che non ho in me
È facile addentrarsi
Ma è più allettante fuori
Più attraente
Perché accontentarsi
Perché non cercare
Perché non tendere al tuo infinito
Io sono limitata
Lì in quel cerchio
Dentro a quel bordo
Sempre uguale
Monotona
Inutile
Ridicola
Fissata
Inadeguata
Sicuramente non all’altezza
Perché legare uno spirito
Perché costringerlo
Imbrigliarlo
Sei libero…vola
Io non ti servo
Né come controllore, né come coscienza
Né come amante, né come giudice
Io non esisto
Tu fai così bene senza
Sono io la dipendente
Io sono solo un’amica…
di un amore immaginario…
V@le.. per sempre
Lui
Lui non accarezza mai i miei capelli
Lui non mi tiene mai per mano
Lui non mi abbraccia mai per strada
Lui non mi guarda mai negli occhi
Lui non mi cerca mai
Né mi telefona
Non mi brama
Non arde
Non gli manco
Io potrei non esistere
Dove sei
Se non sei tu la mia metà
quello che invece credo,
se non sei tu
dove cercarti ancora?
Se quando ti abbraccio mi scansi…
Se quando ti cerco ti eclissi…
Se quando ti chiamo par io ti disturbi…
Se non sei tu…
perché non mi cancelli,
perché non mi accantoni,
perché non cerchi la tua di metà
e smetti di accontentarti
di chi ti ama e ti annoia?
Ti scoccia, ti stufa,
ti fa solo passare del tempo…?
Non gettarlo codesto tempo,
usalo al meglio,
io sono solo un amore inutile
e come tale da dimenticare…
ma non da usare…
Un amore inutile…
Un surrogato…
Uno zerbino consumato dal tempo
ormai da cambiare………….
Dedica: per chi ama sempre e comunque
Come stai?
Quando ti domandano come stai…
Cosa rispondi?
Bene…
Solo perché sarebbe troppo difficile spiegare…
Forse anche maleducato lamentarsi…
Se poi è uno/a con cui non hai confidenza…
Che gli racconti?
Che non volevi alzarti?
Che volevi continuare a dormire ancora?
E ancora…e ancora…
Che non hai motivi per alzarti oggi…
Né domani…
Né mai..
Che vorresti solo dormire per non pensare…
Per non dover vivere…
Che solo quando ti chiedono come stai…
Pensi….
E pensi a lui…
E vorresti rispondere che stai morendo…
Lentamente…
Che poi ogni cosa ti fa pensare a lui…
Una cosa che vorresti fare con lui..
Una cosa che vorresti far vedere a lui…
Una cosa che vorresti far leggere a lui…
Ma lui non ti guarda, né ti legge…
Lui non c’è..
Lui lo sogni…
È nei tuoi sogni…
Per questo vorresti tanto dormire e dormire ancora…
Sognando di svegliarti e vederlo sorriderti…
Prenderti per mano…
Passeggiare abbracciati…
Non vergognarsi di amare…
Urlarlo al mondo…
Ma era un sogno…
E il cuscino è ormai madido di lacrime amare…
La realtà esplode…
È così bello amarti
È così bello amarti…
Anche se sei lontano…
Anche se sei distratto…
Anche se sei indifferente…
Anche se per te non conto nulla…
Anche se per te non esisto…
Anche se non sono chi vorresti tu…
Anche se non sono come vorresti tu…
Anche se a volte ti disturbo…
Anche se a volte ti annoio…
…e non mi vorresti tra i piedi…
Anche se …
È così bello amarti che non importa…
Non vorrei non amarti…
È impossibile non amarti…
Inevitabile
E per questo bellissimo…
Egoista
Egoista, sì….
Sono egoista
Sono colpevole
Perché ti amo
Perché ti voglio per me
Perché ti desidero
Perché mi disintegro
Perché struggo per te
Perché per te farei di tutto
Perché non riesco a dimenticarti
Colpevole perché cerco di tradirti…
Così egoista perché penso a me cercando altri
Egoista perché antepongo te al resto del mondo
Distruggendomi
Umiliandomi
Trascurandomi
Annullandomi totalmente
Sono così egoista che ho perso il mio sorriso
E si vede
Già. Lo vedono anche i miei figli
Per questo sono colpevole…
Ho paura
Ho paura di non fare in tempo
Ho paura di non riuscire a far tutto
Il tempo è inesorabile
…ci pare di essere ancora giovani
invece mi accorgo che è già da venti anni
che mi sento vecchia…
e nulla potrà consolarmi
per l’insoddisfazione, la disperazione,
in quell’attimo …
…che mi coglierà comunque impreparata….
Non rimpiangerò
di non essere diventata famosa
né di non essere diventata ricca…
rimpiangerò solo
di non averti potuto amare
di essere stata per te
un bruscolo tra migliaia di bruscoli,
quasi una rucia* in un occhio…
un granello di polvere
inutile
*bruscolo
Dedica: solo per me….
Spero di riuscire a staccarmi da te
spero di riuscire a staccarmi da te
di vincere questa dipendenza
spero che allora tu
possa sentire un immenso vuoto
(forse non subito)
come lo sento ora io
un vuoto che non riesco a riempire
con niente e nessuno
un vuoto incommensurabile
indicibile
dove tutto mi fa pensare a te
dalla natura quando si risveglia a primavera
a quando si addormenta in inverno
dai ricordi che tornano
tagliano e feriscono, incuranti
ai pensieri che tormentano
e martellano non richiesti
una canzone una poesia
una parola uno sguardo
un gesto un posto un nome...
L’ingrediente x
Tu sei esattamente come ti vorrei.
Per questo mi sono innamorata di te,
per questo ti amo e ti amerò per sempre.
Non posso mai dirtelo
E questo mi fa male, ma non puoi capire quante volte te lo direi
E invece mi devo trattenere.
Tu penseresti che mi stai facendo del male
Ed io non voglio farti soffrire.
Sei l’uomo che avrei sempre voluto
E se tu non mi vuoi
Vuol dire che sono io in difetto.
Mi manca qualcosa,
mi manca un ingrediente X
e vorrei tanto sapere cos’è
per mettermi definitivamente l’anima in pace
e rassegnarmi per sempre
a non vederti più.
Devo smettere di vivere di speranze ed illusioni…
Anche se questo volesse dire morire disperata…
Ma sono già morta da un pezzo…
Che cambierebbe?
Per favore svelami l’ingrediente X
Lo devo sapere……………….
Quando mi sfiori .... tremo
quando mi tocchi ... impazzisco
quando mi prendi ... muoio
e volo in paradiso...
....poi il precipizio.........
Noi lo sappiamo...
Quei due che stanno lì, imbambolati…
Quei due siamo noi…
Al buio…aria elettrizzata
Due bocche che si sfiorano
Due corpi che si avvicinano…
Il calore che irradiano
Tremano
Poi…poi lo sappiamo…
Non ci si ferma più…
Quando una spallina scende…
Quando una bocca scende…
Quando una mano scende…
Il dopo non so in realtà immaginarlo
E forse non voglio…
Voglio la sorpresa…
Voglio qualcosa che sembra sempre uguale e diversa ogni volta
Voglio……….lo sappiamo…cosa voglio….
Voglio i tuoi baci sul mio collo
La tua lingua sui miei seni
Le tue mani sul mio corpo… ovunque
Te su di me
Io su di te
Incastro perfetto….
Una sorella ….intellettuale
Mia sorella è un’intellettuale…
O vi si atteggia molto
Non so che menta di più
Lei che ci fa o gli altri che fanno finta di crederci
Legge sempre…
Ha sempre libri o carte in mano
Anche al mare…
Sotto l’ombrellone a 40 gradi…
Spera così di essere più interessante?
Io so che mia sorella in realtà pensa molto
Troppo forse
Legge troppo e così pensa di più
E più pensa e più legge
E più legge e più pensa
Così si è messa in testa di essere intellettuale
E ora che è sola…cerca un intellettuale
Uno pazzo come lei
Lo troverà?
Uno che legge e che pensa in continuazione come lei?
Uno scrittore…un poeta…
Un illuso come lei
Uno deluso e disperato…
…
Ehi, tu, la puoi trovare…
È quella pazza con i libri in mano, anche sotto la pioggia…
Che se va in vacanza nette i libri in valigia, al posto del costume..
È ridicola...e non se ne rende conto…
E mentre noi ridiamo di lei…
Lei piange…inconsolabile…
La puoi trovare…è là..
Davanti al camino ora…
Legge, poi guarda le fiamme, poi piange, poi torna a leggere…
È là…cercala…ti aspetta…
Non ci crede più che esisti…ma ti aspetta lo stesso…
Solo che…accetta un mio consiglio….
Se non sei telepatico, non andare
Non vorrei vedervi seduti su una panchina a leggere libri diversi
Una girata da una parte e uno dall’altra…
Il cervello deve comunicare e sprizzare scintille
Senza alcun contatto…allora la vedrò sorridere….
Sempre errante
anima in pena...
in cerca di un qualcosa che forse non esiste...
illudendomi e poi rimanendo delusa...
vado eternamente cercandoti in altri...
e non lo so che ci sei solo tu?
e non lo so che esisti solo tu per me?
per me che vagando disperata...
così mi faccio solo del male...
molto di più che a restare ore ed ore
ad aspettarti a volte in vano...
Guardare il nostro paesaggio e cogliere lo spirito del mondo
Sono nata qui, ti conosco.
Ma ti cercavo già prima di conoscerti.
Ti cercavo come miele ... ti cercavo.
Guardarti è piacere allo stato puro.
Sembri fatto apposta per me.
Chi è nato in un paese di mare, non può più vivere senza;
chi è nato in montagna, muore senza.
Guardandoti sembri fatto apposta per me.
Colline dolci, morbidi pendii... ho cercato, ho girato, ma sono tornata qui...
La mia non era solo una ricerca, era una fuga.... ma solo ora penso di aver trovato...
Se la mia ricerca non fosse finita, non potrei immaginare altro da cercare....
Ti ho lasciato per quindici anni... ogni tanto tornavo...anzi all'inizio ero contenta di essermene andata... chissà cosa cercavo, chissà cosa credevo di trovare....
Quello che cercavo e che ho cercato tanto, era in me.
Tu dolce pendio e morbida collina, eri in me....
Ti ho ritrovato, non ti volevo quando partii, pensavo di non aver bisogno di te... invece mi sei mancato tanto...paesaggio d'amore...
Perchè non si può vivere senza amore...
La pace interiore che mi trasmetti ora, mi è mancata tanto...
Mi sono illusa per tanto tempo e invece, dentro, non vedevo l'ora di tornare...
tanto che alla fine era ansia...dovevo tornare ad ogni costo.
Non volevo ammetterlo...già.
Ma i miei sentimenti per te trapelavano da ogni gesto...
Perchè nasconderli?
Se qualcuno mi vedesse mentre ti ammiro, capirebbe quello che provo... e quando si ama si vorrebbe gridarlo al mondo...
Come trasmettere questo?
Come far risvegliare quello che è dentro di noi?
Un vulcano che sembra addormentato, ma che è molto più sveglio di quel che sembra...
Basta cominciare con delle piccole cose...guardare l'alba, il tramonto, che diventano indimenticabili dentro di te...
Non posso far tacere quello che provo... tutti devono sapere... tutti devono sapere quanto sei indescrivibile... inimmaginabile... incommensurabile...
Il piacere che dai è immenso...solo guardandoti... ineguagliabile... lì...eterno...
A volte mi commuovi... mi affaccio alle finestre della mia soffitta e mi incanti... mi seduci... mi prendi a tal punto che non smetterei più di guardarti... perdo la cognizione del tempo, tanto c'è da vedere....
E pensare che tutti qui intorno ti vedono ma non ti guardano... non vanno oltre... sassi, legno, terra ... tutto qui?
Dentro stanno morendo, non ti guardano più... guardarti e capirti è essere vivi....
E' una musica che trasmetti....che cura questo mio cuore malato, che soffre, ma che proprio per questo è vivo.
Fammi sentire ancora l'amore, non fammi fuggire di fronte ad esso... non voglio più nascondermi...
Per qualcuno non sorge nemmeno più il sole...ma amarti è la cosa più bella che possa capitare...tu non deludi mai... emozioni indescrivibili...
e i sogni miei sono d'oro grazie a te....
In pace con te...natura sfolgorante....
Una congiunzione, una fusione... l'arrivo, la meta...quello che cercavo e che voglio...
Io voglio amore, voglio amare, voglio amare e basta....amare ancora... voglio amarti e finché amerò sarò viva.
Si vive per questo, per cercare l'amore, per cercarti....
Il bisogno d'amore e d'amare ci spinge a cercarti....
Io aspettavo chi mi parlasse d'amore... e non mi accorgevo che eri già lì...
Io abito tra le nuvole...ci sto bene e non scendo...non scendo più
Il mio mondo fantastico, surreale e irrealizzabile... ma lo voglio così...
Mi dispiace per chi non c'è mai stato... ma si fa sempre in tempo... è così facile...basta aprire una finestra....
Non restare così, mutilato...anche per te il sole non sorge più?
Ore questo fiume di parole mi esce così e non riesco a fermarlo...
Dentro di me ci sei tu.... non sbirciate in me...guardate fuori.... l'immensità.... l'immensità del creato...
Il mio mondo è quassù... e tutti possono salire... è aperto a tutti...
Basta volerlo...basta amarti...
C'è tanto posto su questo mio pianeta...
Fuori c'è ...ci sei ...mondo banale...TI AMO...sei dentro e fuori di me...
ora sei tornato dentro di me...sei nella mia anima...nel mio cuore ... nel mio cervello....
e ora non ne uscirai più...mai più...
e quello che ho provato , è bastato per decidere di amarti per il resto della mia vita...
sei casa mia.... una ricchezza che riempie... e se non la fate entrare adesso, resterete vuoti... prendere... è gratis...non c'è da dare nulla in cambio...
Amore e solo amore.... c'è... è lì fuori... lo possiamo vedere e toccare.... così bello e puro...
sei lì fuori spirito del mondo....
non tiratevi indietro...apritevi, uno spiraglio basterà...entrerà luce e oscurità, alba e tramonti, caldo e freddo...ma anche tiepido amore che vi riscalderà....già perchè all'alba (un'alba stupida, per qualcuno, un sole incurante) il sole sorge ancora...basta coglierlo...
Il baule
Mi ricordo, avevo 5 anni, quando è nato mio fratello.
È il ricordo più lontano che io possa ricordare, o almeno collocare.
È sera. Sono in camera di mia madre, con lei.
La vedo che prende la roba dal baule, la biancheria da neonato, credo;
forse le sue camicie da notte, appositamente predisposte nel corredo; non vedo la sua pancia, che doveva essere grande ormai, ma io lo so che c’è dentro; non me lo ha detto nessuno, ma lo so.
Come so dove sta andando, anche se nessuno mi ha avvertito.
Mio padre non c’è; lavora fuori, Firenze, Pisa, ma io so chi la porterà all’ospedale.
Lei è pronta. Ha tirato fuori dal baule tutto l’occorrente.
Vedo il baule, che lei ancora ha, in camera sua.
Un baule pieno di cose, di lenzuola del corredo, di asciugamani, di ricordi….
Troppo pieno
Come posso spiegarvi?
Questo pezzo di carta è poca cosa..
Chi mi conosce sa già che nella realtà sono molto silenziosa, musona, forse antipatica, a volte…
A volte non si riesce a far combaciare questa Valentina con la V@le che ha il sorriso sulle labbra, a volte è difficile anche per me, ma io sarei così, allegra e solare…
Come identificare quella che sorride con questa triste, sconsolata e inconsolabile, come sono.
Voglio credere che quella vera sia l’altra…
È solo questione di tempo, mi dico, di spazio, di un’altra vita…
Oggi vi farò entrare dentro di me entrando nella mia casa, una baracca che è lievitata, ma che è già morta…
Ogni cosa vi può parlare di me, osservate bene ogni particolare… dall’arco delle porte, delle finestre, ai pavimenti astrusi…dai lampadari, agli habat-jours che mancano, al camino storto…
Sì, è tutto passato per le mie mani, per la mia penna o matita e pezzo di carta…tutto è stato partorito dal mio cervello, tutto…
Se quel tutto lo spremete c’è ancora un po’ del mio sudore e sangue….
Ma non è servito a nulla….tutto rimarrà così…incompleto…
Come me…
Tutto rispecchia me.
Come poi non notare il troppo pieno?
Basta guardare la vetrina e i sassi ammucchiati…ovunque..
È il troppo pieno perché non riesco a buttare via nulla, dicendo non si sa mai.. troppo pieno come il mio cervello…ma con un vuoto non più riempibile…
Certo ognuno ha le sue ambizioni, i suoi sogni nel cassetto…chi può dire di avere tutto quello che vuole o di avere realizzato tutti i suoi sogni?
Ma sapere che tutto questo , tutto questo non ha alcun senso…
Perché è tutto fermo, come morto.
Perché uno può ridere, scherzare, giocare, illudersi, immaginare chissà che, sentirsi vivo, ma dentro è morto da un pezzo.
Io ho lottato per realizzare tutto questo, ho creato qualcosa, ma sono vecchia, mi sento vecchissima, già da 25 anni almeno; e sono consapevole di questo.
Sono morta e lo so.
Mi vedo girare per le stanze e scuotere la testa all’arrivo di un ricordo di un ricordo, e ricacciarlo dentro.
Posso riempire quanto mi pare, ma il buco...il vuoto rimane…e poi, per chi è così, non v’è soluzione.
Più riempio e più è vuoto.
Ma cosa cercare ancora?
Cosa desiderare ancora?
Cosa realizzare ancora?
Cosa può sognare ancora una morta?
Nulla.
A volte il nulla e il tutto sono la stessa cosa.
Non ho più nulla da fare!!!!!!!
E passeggio. O siedo sul divano. Osservo..
Quello è…
Quell’altro è…
Tutto ha una provenienza che è legata ad un ricordo…
Non butto nulla: sarebbe buttare il mio passato; sarebbe rinnegare il mio passato.
Invece c’è tutto: il bello e il brutto.
Certo qualcuno leggendo questo pezzetto di carta penserà che sono pazza, penserà ad uno sdoppiamento della personalità…
Eppure sono una sola, credetemi…e meno male, penserà qualcuno…
Forse a qualcuno questa casa museo non dirà gran che, una casa quasi pacchiana..
Questa roba non vi può toccare, non è roba vostra, è solo roba mia…
A voi non può dire nulla.
A me parla; come il panorama qui intorno, mi parla anche la casa.
Parla, parla, racconta, pensa, fantastica, immagina, le storie, i fatti, i ricordi, i desideri… ……….. uuuuuuuhhhh… che rumore che fanno i ricordi, di cui a volte si vive.
A volte è un rumore insopportabile…
Ma la casa lo fa per farmi soffrire, per farmi sentire, per farmi accorgere che sono, nonostante tutto, ancora viva, anche se dentro sono morta ormai….
Tutte le lacrime salate che ho versato ed assaggiato, non sono ancora finite, perché è una fontana che non si esaurisce mai…
Io siedo qui e osservo…ascolto…ripenso…rielaboro, ricordo e capisco…
Ora non pensate troppo male…
Sono, in fondo, una persona normale, spero…
Anzi, voglio essere una persona normale, niente di più, niente grandi sogni o ambizioni… solo un grammo, uno solo, di felicità, ma scusate, ho esagerato, come sempre, forse ho chiesto troppo… perché, forse, ho chiesto qualcosa che non esiste…o no?
(Sperando di non avervi troppo annoiato o peggio, ringrazio e saluto……V@le)