Roberto Carnevali vive a Milano, dove è nato nel 1952, è psicologo psicoterapeuta,
e lavora privatamente e in ambito istituzionale psichiatrico.
Ha al suo attivo numerose pubblicazioni di argomento psicologico e
psicoanalitico, tra cui il libro L’immaginario e il diavolo, FrancoAngeli,
Milano, 2003 e la cura, con Alessandro Pratelli, del libro Pensare il
gruppo, Arpanet, Milano, 2006, e con Nadia Tagliaferri del libro L'esordio psicotico, Arpanet, Milano, 2009.
Con Il poppante saggio (Top Media,
Venezia 1996), si è classificato al 4° posto alla XIX edizione del
Concorso Internazionale di Poesia “Città di Venezia”. Ha pubblicato
un’altra raccolta intitolata Ritorno dalla preistoria (Libroitaliano, 1997),
e ha partecipato ad alcune “agende e antologie”. Nel luglio 2009 è uscita presso la casa editrice ISMECA la raccolta di tutta la sua produzione poetica, con il titolo Il ritorno del poppante saggio.
INTERVISTA
Nome e cognome.
Roberto Carnevali.
Come ti chiamavano quando eri piccolo?
Robi.
Anno/periodo storico in cui saresti voluto nascere.
Fine ottocento/primi novecento (a Vienna o a Londra).
Dai un indizio che identifichi la tua città senza nominarla.
Un cuore un po’ tachicardico, come il mio.
Quando hai capito che saresti diventato uno scrittore?
Quando il mio professore di italiano delle medie leggeva i miei temi ad alta voce a tutta la classe.
Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore.
“Ci sei tu dappertutto” (naturalmente parlando di un mio libro e non dell’universo).
Se ti dico libro a che cosa pensi?
Un compagno, un amico, un interlocutore, una creazione.
Descrivi il tuo stile usando solo aggettivi.
estremo, intimo, trasparente, denso, peculiare, mio.
Il prossimo libro che scriverai parlerà di...?
La composizione della propria identità.
Se potessi scegliere un luogo per la lettura pubblica dei tuoi scritti, quale sarebbe?
Il chiostro di un’abbazia