Angela Berrino

PINOCCHIO

Costruzione di un Pinocchio anticonvenzionale fatto dai bambini.

Il testo volutamente conciso e curato con attenzione per suscitare infinite possibilita' di libera interpretazione alimentando così un istinto teatrale di drammatizzazione,mimo,espressione grafico-pittorico,plastica nel bambino.

Perchè la costuzione di un Pinocchio anticonvenzionale fatto dai bambini. C'è da parte dell'autore l'esigenza della praticità ,del reale,del concreto, niente cose artefatte,ma semplici,calate il piu' possibile nella realtà.

Elementi naturali sono sempre a disposizionedei bambini,essi se ne servono per creare con la loro infinita fantasia e capacità di osservazione soggetti interessantissimi,quindi diamo ampio spazio a questa possibilità. Di qui la nascita di un Pinocchio costruito dai bambini con legno da cassetta,nastrini,bottoni,pochi e semplici elementi.

Il naso a stanghetta giustifica la mancanza di torniture di cui sempre i bambini sono sprovvisti. Il disegno rispetta una prospettiva spaziale con supporti aerei fortemente tracciati col colore per suddividere i piani di azione.

Pinocchio è volutamente rozzo ,di colore giallo con contorno molto marcato (non ultimo) di una immediata sua identificazione e di una presenza corposa ed agibile come protagonista.

Particolari sono i bottoni che ornano il corpo nudo e grezzo di Pinocchio.Riferimento evidente all'interpretazione che i bambini pittoricamente eseguono nel raffigurare vestiti i loro pupazzi.

Le illustrazioni si intendono eseguite con susseguenze tipo filmine per dare una continuità di facile interpretazione nello svolgimento delle azioni.

Quando ne esistono le possibilità almeno un componente illustrativo è sempre riportato nella illustrazione che segue per dare una logica continuità visiva al fanciullo.

E' un testo non discutibile,ma con infinita possibilità di varie interpretazioni,idee,tra autrice del testo ed autore delle illustrazioni.

Possono quindi nascere delle proposte che possono essere sottoposte all'editore in fase di realizzazione.
Il tutto in pieno rispetto del programma tecnico editoriale dell'opera.

"Salve ragazzi, venite con me oggi ?" "Forza venite......."  "Mi chiamo Enrico e sto andando a casa di Mario dove dovrebbero

essrci anche ......."  "Oh, salve Maria, Anna."

".Ciao Enrico."

 "Vieni anche tu da Mario? ""Certo,oggi ci divertiremo ancora di piu'.."

Sono arrivati a casa di Mario." Finalmente,avevo proprio bisogno di voi,oggi il mio papà è andato via."

 "Davvero?...possiamo allora cominciare .Ho portato anche due bulloni.Pensi che serviranno?" "Io ho tre bottoni e un nastrino...."

 "Pensi che possano servire?" "Ognuno al lavoro e,vedrete che ci riusciremo" ".Fai piano col martello,Avvita più forte." "Sega piu' giu'."

"Non e' poi tanto bello" ".Che buffo!!!"

 "Ma che cosa è questo  strano oggetto?" "Che? Un pupazzo?" "Un giocattolo,forse?" 2No,qualcosa come un giocattolo,ma piu' grande

e  che si muove..cammina.....".E poi...Corre via.Si puo' vedere in faccia lo stupore dei quattro.Finora le loro bravate non avevano

mai dato questi risultati cosi' sorprendenti,Che? Adesso sorridono?Si,hanno la sensazione di aver costruito qualche cosa di

eccezionale.

Infatti è vero ,quel loro prodotto ideato e curato con tanto amore è un essere vivente,un burattino destinato a compiere straordinarie

avventure.  

Racconto inserito in antologia edita da: Il Filo -albatros 2011, presentata a ROMA mese di ottobre.


 

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO

Ritorniamo al nostro burattino che abbiamo visto,e costruito,correre via.Corre,si ferma ogni tanto solo per riprendere fiato.Talvolta pare

indeciso.Gira come un vagabondo per non so quanto tempo.Per strada incontra le solite automobili,camions,autobus,biciclette.

Questi autoveicoli lo sconvolgono e lo spaventano al tempo stesso,in un primo momento.Poi osserva lo stupore delle persone che sono

intorno a lui. I loro giochi......Dare molta importanza alla rappresentazione del gioco;da quello rozzo risalire a quello artefatto.

I ragazzi lo guardano con stupore."CHE STRANO GIOCATTOLO! "Si avvicinano per toccarlo .Pinocchio si tira indietro,

 "NON E 'UN GIOCATTOLI. COME E' BUFFO!!!VIENI A GIOCARE CON NOI".

Pinocchio osserva poi risponde.............

 "NON FACCIO I VOSTRI SCIOCCHI E PERICOLOSI GIOCHI IO!"

E parte di nuovo di corsa verso la citta' da cui provengono strani rumori.A mano a mano che si avvicina può udire canti,grida,suoni.

Ma ormai è già alle porte della citta'.Il sole ormai tramonta all'orizzonte quando Pinocchio varca la porta di ingresso della citta'.

E' ammutolito.Troppe sono le cose che vede.Troppo diverse le persone che incontra.Non riesce ad orientarsi.
Si appoggia.l

La gente quasi lo calpesta.Si rammarica.E cade in un sonno profondo.Quanto dorme Pinocchio non saprebbe dircelo.

E' UN FISCHIO proveniente da non molto lontano,che lo desta.

QUEL FISCHIO si ripete.Proviene dalla sua destra.Si alza e, curioso com'è,scopre..............

CHE LI' VICINO C'E' UNA STAZIONE FERROVIARIA.


 

PINOCCHIO NELLA STAZIONE FERROVIARIA

Il fischio si ripete ritmicamente e molto forte.

Piu' confusamente arriva un rumore metallico.

Un brulicare,un mormorio confuso di gente in movimento che indaffarata corre in tutte le direzioni.

Porta dietro ogni sorta di oggetti,ogni tipo di vestito.

C'è chi è seduto per terra,chi parla a voce alta,chi legge,chi è chiuso in strane cabine parla ad alta voce in una specie

di  tubo.E poi tante luci,tante scritte.

Un carrello con tanti piccoli vagoni dietro mi passa strisciandomi radente le scarpe.

 

ORA CONTINUA TU.......

OGNI BAMBINO CONTINUA LE AVVENTURE NELLA SUA LINGUA.

NELLE VIGNETTE I BAMBINI CONTINUANO A DISEGNARE O INVENTARE.

BUON DIVERTIMENTO.

GIOCANDO SI IMPARANO LE LINGUE,USI,COSTUMI DI ALTRI POPOLI E SOPRRATTUTTO A RISPETTARL'ALTRO.

 

                     UN FORTE ABBRACCIO  DA        

                                                                         ANGELA

 

LA STAZIONE

Gente che va

Gente che viene

Mondi che si spostano.

Ansie

Attese

Arrivi pieni di speranza

Partenze...delusione...illusione.


invia una e-mail