Angela Berrino

OSCURITA’

Grigio è il cielo.
Fiocchi fitti fitti
a terra si posano.
Lente, lente, le auto,
un viandante nascosto sotto l’ombrello,
qualche corvo si posa sui rami secchi.
Il mio occhio segue
il becco alzato del corvo
che cerca dalla punta del ramo
di dominare questo mondo
che pare incantato.
Silenzio intorno.
Volgo lo sguardo che non oltrepassa
il bianco dominante.
Una mina in Palestina(Ebron)
un marocchino a fette in acqua(Lampedusa)
una tassa in più
una manovra di fine anno
un vuoto più una solitudine
un sasso sfonda il cranio dal cavalcavia
dell’autostrada
una pancia piena,
una pancia troppo vuota.
Bazzecole, realtà, verità, pace, perdono,
tra un fiocco di neve,
tra tanti fiocchi di neve.

 

DIETRO

Dietro i vetri
Un po’ appannati
guardo le persone
fuori.
Stasera che freddo
che c’è.

 

LA PAROLA

Come una lama
ti trafigge il petto.
Cosi sottile
da perforare le viscere.
Basta una, si, una sola,
che ti trafora.
Come l’umanità malata
così la parola malata
ammala l ’io che la riceve.
Come è fragile l ’essere:
più fragile chi usa le parole
per ferire, per far male, per distruggere.
“Non puoi esistere”
“Non hai la struttura per vivere”
“Non hai la testa”
“Muori, muori, muori”
“Disintegrati, impiccati”
“Vai a morire uccisa”.
Con queste parole
ferita, distrutta, la disgraziata
massaggia la sua ferità
che non si rimargina più.
Ranidil, ulcex, zantac, ranibloc,
mepral, pantecta,
non cancellano le parole
segni profondi rimangono.
La ferita, le ferite sempre più aperte,
non si rimarginano,
si aprono, si riaprono,
non cicatrizzano
fanno male
Il macigno, il peso, l’angoscia,
ti sovrasta, ti schiaccia, ti opprime.

 

GUERRA

Che potere hai tu uomo
di distruggere?
Mine, bombe, armi nucleari,
guerre, spari.
Tu ed io: uno uccide l’altro.
Devi morire tu: nelle guerre
vince il più forte.
Potevano essere coinvolti gli innocenti?

 

VIVERE

Voglia di vivere:
strane sensazioni
una pace immensa
fa cogliere
il senso dell’infinito.
Il silenzio mi assorbe
in giochi di luci ed ombre.
Afferro brandelli d ’Amore
con mani protese e subito ritratte.
Ancora mi libro in orizzonti
infiniti
ad abbracciare il sole
in un palpito d ’ali.

 

VORREI

Vorrei trovare…
per poter contendermi
lo spazio.
Sconfino
l’amore terreno,
cerco
l’amore eterno.
Due anime unite
non più sulla terra,
ma nelle sfere eterne,
sublimi.
Gli anelli di congiunzione
permetteranno ai due amanti
l’idillio.

 


ARIA

Parole d’aria
pensieri fragili
leggerezza dello spirito
ascesi mistica…
Ricaduta
rinascita
dubbi
tormenti
catarsi.

 

-IO-TU-

Io cammino, tu cammini
il mondo corre, veloce,
è irraggiungibile.
La corsa alienante,
distruttrice
dove porta?
Come evitarla?
Nei meandri più bui,
l’uomo solo
cerca un appiglio
una piccola oasi di pace
per ristorarsi.
Come l’animale nella giungla
cerca la sopravvivenza tra le giungle umane
appartandosi, sempre più schivo,
sempre più solo.
Cosa sarà di questa solitudine?
Soli si nasce, soli si vive, soli si muore!
Soli, soli, soli.
Tanti soli risplenderanno all’orizzonte
tanti soli apriranno nuovi orizzonti.

 

PACE-PERDONO

PACE,OFFESE.
PERDONO
DONO UN DONO
A CHI A ME HA DATO
UNA SBERLA ,UNO SCHIAFFO.
UNA CAREZZA
UN SORRISO
UNA STRETTA DI MANO
NON CALCI,NON SCHIAFFI,
NON PUGNI, NON SPARI,
NON GUERRE
NON ODIO
BENSI’ AMORE.
PACE
PERDONO
DONO UN DONO.

 

IL DOLORE

L’uomo è solo, solo ,
nel suo dolore.
Il dolore è grande,
è violento,
martella la mente e il corpo.
Sfinimento, asfissia , sgomento ,
svenimento.

 

IL MIO IO

Ho perso me stesso,
si,
mi sono smarrito.
Il mio Io è fuggito, altrove ,
ove non so.
La sofferenza umana è tanta,
è una voce che penetra,
che trapassa ogni punto, ogni poro,
penetra in profondita’.
La sofferenza fa male,
fa soffrire.

 

LA VITA

Si nasce.
Si vive.
Si muore.
Tre volte piango.
Tre lacrime diverse.
Grido nel nascere
Urlo, gioisco, grido,
digrigno denti nel vivere
soffro, gemo,peno, piango,
patisco, dolorisco nel morire.
Affievolisco ,perisco.
Tre volte piango
Tre lacrime diverse.
Nasco
Vivo
Muoio.
Si nasce
Si vive
Si perisce.

 

 

 

 

 

 

 


Solitudine

Fa freddo
Trenta gradi all’ombra
Questo gelo dentro!
La solitudine m’investe.

 

 

 

Lacrima

L’essenza
Dell’umanità
Nella trasparenza
Di una lacrima.

 

Angolo della sete

Ho sete di giustizia,
ho sete di amore,
ho sete di pace.
Sento nell’aria la pena di vivere.
Animi sofferenti, dolenti,
gridano
in cerca di pace.
La pece incolla la pace.
In quale angolo esiste?
Non vi sono più angoli…
L’angolo più recondito del mio cuore,
di tutti i cuori,
è svanito.
Dove? Lontano! Nel nulla…
Dove, dove, dove?

(poesia musicata)

 

Il silenzio

Ascoltati, io.
Parlati, io.
Innamorati, io.
Se disinnamorato sei, io,
io, tu, tu, io,
non sconosciuti,
specchiamoci insieme.
Io sei tu,
tu sei io.
Non il non io.
Ma io, o io,
vienimi incontro.
Conosci il mio io,
stringimi la mano
come amici,
come compagni.
Ascoltati io,
parlati io,
innamorati io.

 

Da: “Un volo tra le parole”, Gabrieli Editore, Roma 2003

Con il sole

Con il sole
anche se soli
c’è il sole.
Soli con il sole
che riscalda i soli
soli con il sole.
Meno male che c’è
il sole
altrimenti i soli
si riscalderebbero da soli?
Con il sole c’è il vino
un buon bicchiere
la noia toglie
dona vigore ed allegria
salute e benessere
pace e serenità
ed un pizzico di fantasia,
corrobora mente e corpo,
scorre nelle vene, inebria,
dona torpore misto al sapore.




Un vecchio solo

Un vecchio solo.
Seduto
su una vecchia
panca sola.
Un vecchietto
solo
occhi azzurri
limpidi come il cielo
sguardo all’insù
poi all’ingiù
in compagnia di un bastone
d’appoggio
solo con solo lui.
Poverino:
un pezzo ingombrante da gettare
nell’usato, con l’usato.
Un cinguettio lo desta
la natura provvede.

 

Io

Sono triste,
sono solo,
solo, piccolo,
poco capito,
sono un bambino.
Ho tanto bisogno
di affetto,
di parole,
di gesti,
di amore.

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