 |
Pensieri Fragili
Foto in copertina di: Claudio Berrino
Pa-ro-le
Presentazione presso la Libreria-mdd Bookshop-Milano, il 12 novembre 2009 e ci sara' a Torino nell 'ambito del SALONE DEL LIBRO 2010.
Il libro PA-RO-LE e' stato presentato al salone di Torino maggio 2010.

Luce e Tenebre, Top Media Editrice
La gioia di vivere nell’amore tra la gente, la gioia di vivere negli occhi della vecchia madre che non vogliono spegnersi, la gioia di vivere nello scalare l’ardua montagna e così via tutte le liriche di Angela Berrino esprimono quella grande voglia di trovare nel mondo che la circonda l’essenza della vita: “Nel tuo volto/risplende/la luce,/la gioia./La voglia di vivere./ Energia che irradia/benessere cosmico”. Ma la gioia di vivere, purtroppo, spesso è offuscata dalle calamità. E la Berrino scriva una delle più belle liriche, anche se molto amara, ricordando “L’Alluvione 1994”: “Si guarda intorno,/smarrito,/il vecchio langarolo/che ha perso/podere,/stalla,/cascina”. L’altro componente essenziale della vita è l’amore; argomento che non poteva mancare nelle liriche della Berrino: “Il mio cuore è/un aquilone impigliato/fra rami secchi”. “Afferro brandelli d’amore/con mani protese/e subito ritratte”.
Nella poesia di Angela Berrino troviamo quel movimento emozionale necessario a rimanere legati alla vita.
Nunzio Menna
La poesia che Angela Berrino ci offre nella sua raccolta “Luci e Tenebre” è modulata da una sensibilità tutta femminile, con la quale la donna-poeta si accosta al sentimento delle cose. È infatti della donna Berrino, e del poeta, la dolente percezione del vuoto e della sospensione così ben disegnati nei versi della lirica “Afa”: “Io nella strada/lacera,/distesa/già la terra mordo”. La difficoltà di comunicare al diverso da sé le condizioni più lacerate dell’anima conducono la scrittrice alla constatazione che “Si parlano spesso due lingue”; constatazione che giunge priva di toni inutilmente drammatici, quasi un’acquisita consapevolezza della fatica dell’uomo di attestare il proprio dolore. Ecco dunque che la creazione tutta viene in soccorso all’espressione dell’indicibile e “Ancora immergo lo sguardo/in campi fioriti/e canto/quando il giorno smarrisce/sorrisi di sole”.
Il canto, la poesia, permettono dunque al poeta di percepire all’interno della drammaticità delle cose anche la loro bellezza e il volto di chi sa gioire della vita diviene “Foglia d’oro battuta/così sottile/da non spezzarsi mai”.
La Berrino lascia chi legge con la sensazione che le “Mani” che tanto hanno stretto, molto ancora avranno da raccogliere di raccolti futuri.
Flora Salveti
Un volo tra le parole, Gabrieli Editore, Roma 2003
Io e la guerra nel libro di Angela Berrino “Un volo tra le parole”
Immagini di guerra, racconti, resoconti in diretta. Non se ne può più. Siamo praticamente bombardati ogni giorno. E gli altri sono bombardati nel vero senso della parola. Ma quando c’è tempo per riflettere, per mettersi in forse, per ripensare a se stessi e a ricostruire quello che è rimasto del cuore? Ci ha ripensato una scrittrice nostrana, di Bra. Angela Berrino che ha pubblicato a Roma, da Gabrieli Editore, l’ultimo suo libro “Un volo tra le parole”. È un libro scritto in versi, ma facile facile, per bambini, anche se i testi affrontano tematiche soprattutto per farci riflettere gli adulti. Temi come mamma, papà, ma anche la pace e la guerra. Il silenzio è gelo. La guerra è nel cuore, nell’anima dell’uomo. La pace risulta parola difficile, impossibile a dirsi, proprio come in questi giorni di bombardamenti e di morte.

Temi quindi impegnati, scritti con la massima semplicità e col cuore. Non so quindi fino a che punto il target sia proprio quello infantile. Credo invece che i versi della Berrino aiutino un po’ tutti a fermarsi e a riflettere sui temi di sempre, che più spesso si cerca di sfuggire, come si fugge la morte. Dell’uomo, dell’uomo bimbo e figlio dell’uomo adulto che deve misurarsi con parole grandi come pace e guerra.
Il volume si legge velocemente, senza staccare lo sguardo, proprio per il coinvolgimento, la chiarezza e le rime sparse qua e là. In copertina un angelo bacia un altro angelo, nel cielo. è forse per ricordare che l’amore e che i bimbi ci fanno volare verso temi che la vita di tutti i giorni paradossalmente ci impedisce di vivere: la serenità e la pace. Quella pace che proviene da un’anima pura e senza pregiudizi né di razza, né di civiltà.
La stessa copertina, dal titolo significativo, è legata ad una particolare visione della vita, intesa nel senso della leggerezza. Una leggerezza tipica di un animo delicato, di un animo di angelo, che ha la fortuna di contemplare sempre la bellezza di Dio e quindi la luce della verità e della potenza. No alla guerra e no alla violenza. Il volume potrebbe essere inteso non solo come punto di partenza per riflettere, ma anche come un particolare inno alla pace. L’autrice sottolinea poi la necessità di saper trovare in ognuno di noi il nostro cuore bambino, sgombro da tutti quegli idoli che vanno dal successo personale, al diodenaro-petroldollaro, alla fama e alla gloria attraverso arroganza e egoismi. Davvero di attualità.
Marialuisa Viglione
Angela Berrino si avvicina al mondo dei bambini con poche parole per divertire, per giocare, per far pensare, per far riflettere e, prendendo per mano simbolicamente ogni bambino, crea un filo conduttore con il loro mondo. Leggete le parole. Riflettete su ciò che vogliono dire al vostro cuore, alla vostra mente che è libera, che non è ancora ingabbiata in schemi e date sfogo alla vostra fantasia o meglio alla vostra immaginazione.
Angela Berrino
|
|
|