POESIA P
 
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Anna Pacifico

*

Forse c''è un dio
che mi strappa alle paure
La mia consapevolezza è una crepa
mille volte riparata
Oggi  e per infinite volte
ritrarrò i veli
sulla pagina dolorosa e febbrile
L''orrore chiamerà all''appello
le speranze depredate

 



Antonio Paoletti

Ansia

Un intero giorno
nel tuo cielo,
con gli occhi spalancati,
in estasi,
colmi di attonito,
per rapire,
conoscere,
questa ansia di sapere,
di volo,
di sogno,
di immensità!

 

Languidi versi

Languida la mia anima,
languido il mio amore,
come il cielo velato
di trasparenze,
come il cuore calato
in un dolce tormento!
Perso sulle tue labbra,
nel lago dei tuoi occhi,
nel tuo respiro,
nei tuoi sospiri,
tra le onde che mi cullano
nel tuo mare!
Languido è il mio avvenire,
languidi i miei versi,
nella tua poesia!


Antonio Paoletti

Pensa alla mia anima

La nudità ti assilla?
Pensa alla mia anima,che ora, nuda,
è davanti a te!
Leggimi,
gira le pagine del mio libro,
della mia poesia,
e capisci nel profondo,
il mio messaggio,
che è una parola d’amore!
La trasparenza è un velo?
E allora il tuo volo,
fallo volare,
con ali traslucide:
così il cielo cadrà,
nei tuoi occhi!


 

Oreste Pasqua

Un albero spogliato

Lo vedo tra gli sterpi
un albero spogliato,
ma il vento non l'ha scosso,
né il sole l'ha bruciato.
Lo so che a primavera
Non fiorirà il suo manto,
non canteranno i nidi,
storni non torneranno
e certo cardi e rovi
l'avranno soffocato.

Senza di te son io…
Quell'albero spogliato.


Francesco Paolo Percoco

Le notti bianche di San Pietroburgo

I ciottoli splendono di luce e di riflessi
accarezzati dal ciangottìo dell'onda morente
che, infilandosi nelle sabbia oscura,
giunge esausta alla foce della Neva.

Nel crepuscolo del Baltico,
il sole, mai stanco della propria bellezza ,
s'infessura
in uno sciame sinuoso di nuvole
residue di uno scroscio improvviso,
che ne smagliano l'immagine
in diradanti filamenti ora lilla ora viola
e lo fanno rispecchiare
nel mare di mercurio.
IL placido remar d'ali dei gabbiani,
aggiunge
la sua quiete al meriggio che si ferma.

Maria Grazia Perretta

L’alba
 
In questo mare calmo
Mi cullo ancora….
È l’alba….
 
Scorgo all’orizzonte
I primi gabbiani alzarsi al cielo.
Un pescatore in cerca di fortuna
Torna assopito ma felice…
La notte gli ha portato buoni frutti.
 
Ecco rinascere la vita ,
insieme ad un’altra alba,
giorno dopo giorno…
notte dopo notte…

 

Tommaso Piemontese

Come potrei

Non conosco giorni
sorpresi al sole
in fuga da mani
consumate tra sassi
scivolati su acque
di putrida miseria.

Né potrei visitare,
tra lande libere
di tumulti,
segni dolci
di parole
come piaghe ardenti
d’un cuore, librato
con ali di canto,
in mezzo alla furia
del dolore
che mai s’accheta.

E come saprei stendere,
tra i rami acuti del sapere.
pietre morbide di pensieri,
giunti agli occhi della notte
tenui e a volte oscuri
nella nebbia dei sensi appannati

fluttuerei, onda di singulti
pacati, nell’aria chiara
di campi sperati,
dal momento che allegria
cominciò a vagare
vibrante al tuo passaggio.


Lucia Pinto

Donna

Donna
sbucci la terra
Scatola ricamata
Donna di patria ignobile
Lèvati come il vento
Ondula come un drappo
Rulla come un tamburo
Ebbra di risa
e pianto
Donna come scogliera
Sonora al precipizio
Ala fiera e indomata
che ferisce il veleno
con la luce
Donna pastosa
affetta da occhio infante
Riflesso sull'ampolla
E ventre gonfio
E casa
di unguento
santo
Madre
Come il coraggio


Paola Pompei

Sogno di “Poesia”
Omaggio a Deng Ming Dao

Narra della quiete
il volgere del giorno
che riporta a sé ed
al remoto tempo;
che ineluttabile svanisce,
all’aurora come incenso,
distolto dal tramestio di un nuovo giorno.
L’azzurro di un cielo,
cristallino d’acciaio,
si specchia su bianche pareti
illuminate dal sole;
riflessa su prati di fili spezzati
l’ ombra azzurrina di donne chinate.
Echeggia il pianto di minuscoli fiori
tra le grasse zolle di un’ arida terra;
incappucciato di neve, un alloro
narra alla luna di sé
e del remoto tempo.



Santi Portanome

Carrubo

Da tempo ho bandito
dalla tavola
la siliqua dolciastra
del tuo bacio
che limava parca
la mia sera

e sotto il cupo carrubo
solo l’estate
quo iosa rimastica
la farina del ricordo.


Armando Possidente

Lacrime di luna

Oh no, non sto piangendo
saranno gocce di pioggia
smarrite nel tempo
nella brezza notturna
sfuggite a quei nuvoloni
o forse
lacrime di luna.
Anche la luna vuol salutarti…
così bella
e così malinconica
per molto tempo
non la vedrai.

da: L’ultimo romantico, Pianetalibroduemila, 2001


Franco Pozzi

Bambolina

Sono disabile,
ma nel cuore porto tanto amore,
proprio come te;

questo amore che ci custodiamo dentro,
come un tesoro dal valore inestimabile,
lo dobbiamo far sgorgare fuori
come una cascata variopinta di mille colori;

dobbiamo sconfiggere il male,
e tutto il marcio che ci hanno fatto mangiare
con l’amore che abbiamo nel gestire il nostro quotidiano.

Eleonora Pozzuoli

Fredda

Fredda fretta di
amarti,
portarti via,
maledetta io
tra rovi.
Freddo accorato
appello,
asportarti il
cuore,
che la passione
mia sia
benedetta.
Ho cancellato
i bordi del
mio viso.


Massimiliano Pricoco

La mia solitudine

Me ne vado
Da questo sole
Lui non asciuga la mia solitudine.
Seguirò una fede
Io,che non ho una fede;
lascerò queste strade
la contemplazione del mare
con malinconia,non nostalgia.
Viaggerò
Ma senza verità
Senza bussole  d’amore
Avrò ricordi…no,rancori.
Avrò u dolce ricordo
di donna innamorata
ed un gabbiano che geme
nei cieli di felicità.
Terrò il mento chinato
io,che volevo sfidare il sole;
mi immaginerò bambino
tra le braccia di mia madre
lei che il sole l’ ha vinto.
Finirà questa paura
morirà questa speranza
ed anche le mie carni
andranno a fomentare
le braci di giustizia.


Massimiliano Pricoco

Cenere

Getto le foto tra le fiamme
ed inalo ricordi
in polmoni di pietra.
Gli arabeschi della notte
i freschi covoni
dalla pioggia di marzo;
io guardo soltanto
il filato di stelle,
è il mio vanto:
tessono cigni
e lenzuola di seta conservate da madri.
IL disegno del cielo è il profilo della neve;
é strano sentire come
i globuli si trasformino in neve
in fiocchi bianchi
in fiocchi scuri
in lieve fluire.
E' ordinato il mio viaggio
è ua macchia d'olio
a volte,
che sa di freddo
che sa di canto,
raccoglie le forze
per sentire il suo pianto.
L'acciarino del tramonto
adesso è malfunzionante.
MI sussurra la cenere:
"non avrei voluto volare
almeno,non così distante".

 


Concetta Pronesti

Nostalgia di Vita.

In principio un pensiero
trasuda come goccia assetata
che scivola piano nell’anima,
segue una traccia,
lacrima amara
di un eterno cercare
la fonte dove tornare.

 


Maria Grazia Puglisi

Sto inseguendo la pace

Sto inseguendo la pace
nel cuore d’Israele
nei campi profughi
alle porte della Palestina.
Sto inseguendo la pace
tra musulmani ed ebrei
Irak martoriato
Un popolo calpestato.
tra soprusi e violenze
tra morti e feriti
inseguo la pace.
La cerco in Africa
in Afganistan, in Asia
tra i popoli del Libano
nel cuore del Congo
tra i bimbi soldato
nella foresta nera
del deserto Africano.
Sto inseguendo la pace
nel cuore del mondo.
Sotto i cieli del Kenya
nelle aggressioni indù ai cristiani d’India
nelle ossa spezzate
dei Killing field di Phenom Pehn
nella regione dei grandi laghi Africani
tra le capanne disperse del Sudan
tra le mitragliere sul muro di Betlemme,
tra le guerre infinite.
Sto inseguendo la pace.
Nelle baraccopoli dell’Angola
per le strade di Tirana
tra i lustrascarpe di Buenos Aires
nelle fabbriche di mattoni della Cambogia
tra i bambini di strada d’Etiopia.
Nei centri di accoglienza
per i rifugiati di guerra
nelle baracche del Brasile
tra i bambini prostituiti
dalla ingorda lussuria umana
tra i soldati nel mondo
che aiutano i popoli.
Tra i capi di stato
che violano i diritti dell’umanità
nelle camere a gas
nelle carceri del mondo
nelle fosse comuni.
Sto cercando la pace.
Nel cuore del mondo
sto invocando la pace!


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