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Enrico Macioci
Eco
anche l’eco
s’asciuga
l’ombra si fa ostia
e gli angoli violenta
la giornata
le mani s’arrendono
e gli annegati
si saldano
alla terra
il mondo
è una stanza di vetro,
s’incrina ma non cede
al chiaro urto della carità
e luce sorda abbatte
un vagito di frescura
Riccardo Mancini
Energia
Le tue labbra…
un sorso d’acqua in un deserto
al quale mi disseto appieno…
rinfresco il mio essere
con la tua presenza,
ogni tua carezza è un affetto
che ricevo dal mondo…
Il tuo bacio,
ricolma di energia…
e in te io rinnovo la mia anima,
i tuoi profondi occhi mi accolgono
mentre io mi immergo in essi
e mi destreggio nell’alternanza
dei tuoi ritmi, dei tuoi tempi…
Di te i risuonatori segreti
io risveglio,
come mai nessuno
il tuo corpo mi riconosce
sa di me…
Io…so che tu mi ricevi sempre
e in te io divento energia pura,
un flusso senza interruzioni.
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Francesco Mandiello
Metafora di un vampiro
E’ il sangue che lacrima
dai tuoi occhi
che lascia sulle mie labbra
quel di lui sapor metallico
che tanto addolcisce
i miei sensi.
Tra le ombre della notte
attendo il tuo arrivo
inumana creatura.
Freddo è il tuo corpo
ma riscalda il tuo tocco
rendendomi
vivo
Ora che l’oscurità mi avvolge
nel suo abbraccio
le catene che mi legano
alla luce
si son spezzate.
Una luce nel buio scorgo
è la luce di una nuova vita
una vita diversa
che negli abissi splende
agli occhi di chi vuol vedere.
Alito di morte
che vaghi per le strade
fumo che avvolge
e che t’innalza oltre le mura.
Ti fa volare
rendendoti schiavo
di quell’estasi
che ti sa donare.
Della bella Galatea
è la tua pelle
ma non trasmuti sangue
in fiumi
e ne ciclopi
hai per nemici
ma coloro che ami
e ti dan vita
son il pericolo
Non esiste dannazione
peggior
della non morte
la non vita tra la vita
negazione di ciò che è limpido
anima addormentata
Ti ho scoperto akara
Sei tu…..quella oscura passione.
Valeria Marchiò
Con il cuore ho ripreso a fumare sigarette di contrabbando,
massaggi sessuali fra testuggini di ceralacca,
vivo sotto controllo, e aspetto esanime la verità-
sono innamorata di Amore dio del cielo,
sono innamorata di Amore
soave fu il controllo per difetto dell’emotività,
fresca fu la gente che mi accolse durante le crisi.
Aghi martellanti fungono da anestetico,
aghi di materassi senza ceralacca, inopportune displasie a fumare sigarette .
sono innamorata di Amore
vivo per la strada, la strada mi è amica.
Vivo per dio
Vivo per dimenticare Amore
Aghi senza molle colpo su colpo distruggono la mia carne,
aghi senza molle colpiscono il mio dolore nell’Eden
con il cuore ho ripreso a fumare sigarette di contrabbando,
aspetto l’aurora con il cuore in gola.
Non ho amore né cristallo,
non ho risultati da dimostrare ad alcuno.
Aspetto felice che il tempo passi infinito nella gola solo speranza
Nella gola urlo di ostinazione, infiniti i passi che ci portano alla solitudine,
non ho amore né cristallo,
non ho risultati da dimostrare all’eterno.
|
Federico Marino
Cuore di cristallo
Cade la luna
Nel tramonto
Abbandonato.
Nel mare senza specchio
Grandina il sole.
Com’è grande
Questo mondo
Ma così
Piccolo
Nello stesso tempo
Soffio
Cristallino
Di un passero
Nel parco.
Lato oscuro
Che si camuffa
Si nasconde
Nell’ombra
Degli uomini.
Anche una stella
Ha il suo cuore.
Il mio Dio è lontano
Dal mistero.
Camminerò nel fuoco
Senza scottarmi.
E quando verrà primavera
Uscirò all’aria aperta
Gioia del piacere della vita.
Sogno autunnale
Anche oggi non ho visto
Le stelle cadenti
Ho corso per la luna
E i campi di grano.
Questo vivere di sogni
E di poche certezze
Che mi calma e mi spinge oltre.
Forse ti vedrò
Oggi o domani
Vedrò la luce che emana il sole
Vedrò la collina di cielo abbattuto
E il fresco pomeriggio autunnale
Sembrerà primavera innanzi a te
Francesco Martinelli
Fantasia
Un foglio bianco
è un mattino
di promesse
e di speranze di bambino.
È fantasia
libera nel nulla
dove la mente mia
si culla.
Un foglio bianco
è un bisogno
là dove io
posso inventare un sogno…
Monica Martinelli
Pulviscolo
Il raggio di sole che taglia uno spazio
fa trasparire il pulviscolo
che vi si agita freneticamente:
esso è dovunque e sempre,
sebbene solo attraverso il riflesso
sia visibile.
Tu, come il pulviscolo,
sei dappertutto
anche se non ti vedo,
anche nell’aria che respiro.
|
Rossella Martini
Vista da te, la vita è una tempesta
che, per il più del tempo, rende naufraghi,
il passato è una terra da fuggire
(perché ti crolla sempre sotto i piedi),
la linea del futuro è frastagliata,
di pietre emerse (viscide) e di lame
sotto il pelo dell’acqua
(insidiosissime).
Vista da te, chissà quale sirena
immagini che io sia: se un po’ detesti
o trovi irresistibili le odi
che streccio lentamente (chiare, ricce)
lungo la spiaggia
del mio presente immenso;
se delle mie metà ti attira quella
di affidabile donna (che ti aspetta,
che adatta il passo al tuo
strada facendo)
o di pesce (che spesso guizza via
dalle tue mani lisce
e un po’ maldestre).
Franco Martino
Pupazzi
Pupazzi musicanti zampognari
in slitta sulla neve
babbo natale is coming in the town.
Alberi di vetrine mirabilia
è il grido della moda
consuma e compra
brillano stelle dalla lunga coda
astro del ciel
tu specchio protettore delle merci
dell’oro incenso e mirra
luce dona alle menti
alle carte di credito infondi
sospiri profumati e desideri
di ricchi pacchi dono
ove conta di più il contenitore
fai salire la febbre dello shopping
per tutta la città
si riscaldino i cuori alla follia
si stimoli il palato e l’appetito
compro e consumo e subito è rifiuto
che tassativamente “non va più”.
La compra è un sacro rito un fine
l’altare bianco è il banco della cassa
il sacrificio è l’ostia
il bambinello in mezzo ai panettoni
l’intimo femminile striminzito
le giacche di visone
e non importa niente
che al freddo al gelo
…mancano panni e fuoco.
Anna Maria Massucci
Il mare
Non è pace, non è burrasca
ma un moto che ti culla …
è quella bianca spuma
che si perde insieme ad altre,
che si fonde con un moto
che accompagna
un divenire accettato
che impregna
una vita lunga …..
che conosce non più
d’un tramonto e un’alba.
|
Marco Mastromauro
Il ponte di ferro
Tornando hai l'aria di una sconosciuta:
si aprono strade vuote intorno,
vicoli incontrano palazzi che
premono contro il silenzio. E, poi, voci, auto, gruppi di ragazzi. Una donna si ferma, ritorna, di nuovo sta:
con il dorso della mano sulle labbra
trattiene un nome tra sé
appena pronunciato, s'avvia.
Tu la segui svoltando dalla città
che solo ieri hai percorso
rivolta a Nord fino all'ansa del fiume
dove il ponte di ferro risuonava
sotto i passi dei prigionieri.
Daniele Mattioni
La conciliazione
Di fronte al mio delitto,
mi meraviglio,
sottovoce,
apprendo il mio potere
su di te,
versatosi come vino
sulle ali spezzate
di un volo ubriaco,
ove il mio Re sei tu,
male,
insito in seme crescente,
il mio involucro perde le squame dorate
lungo il fiume del tuo castello,
Regina...
Raccogli i miei doni,
frutti di pietra stanchezza,
e dolente mi accascio
e prego vorace
accanto al mio inseparabile destino,
che sia tua la mano tesa
verso il mio oblio,
a conciliare il mio male con Dio.
|
Antonella Mazzoni
E adesso so cos’è l’amore
Sogni proibiti,
Circostanze inaspettate
Pensieri bollenti
Frasi mai dette …
Per paura di perderti,
Rinunce,
Grida di bambini,
Poesie
Canzoni...silenzi
Ma l’amore, quello vero…… me l’hai insegnato TU
Sandro Mecarelli
Mata Hari
Pensi al momento in cui scopristi
il tuo potere.
Fu quando ti accorgesti
che quell’ufficiale, distratto,
posò lo sguardo su di te.
Poi, ammaliato,
iniziò gentile a corteggiare.
E fu sempre per caso che
altri ufficiali,
l’un dell’altro ignari,
al tuo solo passare, al tuo sorriso,
si volsero,
sperando di conquistare
i tuoi favori.
Ti divertivi,
scoprendo, a tua insaputa,
quel seducente potere di Natura
e, quasi ancella di una dea d’amore,
perfezionasti l’arte compiaciuta.
Ma il calcolo oculato volle fare
di quel misterioso dono
arma segreta per la guerra
e t’inviò,
ingenua e sprovveduta,
in missione speciale.
Incantevoli seduzioni,
lusinghiere adulazioni,
impulso irresistibile per te
di metterti alla prova
in un gioco rischioso e mai sicuro.
Assai forte fu
il piacere di sentirti amata
da uomini che, ossequiosi,
caddero ai tuoi piedi
pur di poter avere,
almeno una serata
te, incantevole amata.
Ora qualcuno iniziava
ad invidiare il tuo potere.
Era punto d’onore dimostrare
che una donna non può
esser più forte,
anche se speciale.
Ci volle molto tempo per le prove …
risultò tradimento … collaborazione …
Ancora solo per un attimo vedrai
la luce del sole,
ma, estranea a tante trame,
contro di te ordite,
senti solo di essere stata
l’ancella, fedele, di Afrodite.
Michele Miano
Dormono
Corre l’inverno con il freddo
dormono alberi,
animali, uccelli
i verdi filiformi rettili,
al fuoco del camino
s’accasa l’uomo.
Sotto la bianca neve
il seme in agonia
marcisce e muore
Prima che ischeletrito albero
perda la speme nella vita
al gelido cielo urlo,
come prepotente a marzo
il croco erompe verso il sole,
ho voglia di primavera!
|
Francesca Migliavacca
L’inchiostro scivola solo in superficie.
Nel profondo
s’incaglia
si consuma.
Come vorrei potesse scorrere
anche negli abissi,
scandagliando i cunei più vergognosi.
Forse è lo strumento sbagliato:
non la penna,ma uno scalpellino
perché le parole
nel cuore
restino incise.
Ornella Migliorati
Cerco pace
Cerco pace,
una sosta a questo
tumulto interminabile
che mi scuote il cuore
e lo lascia vuoto da ogni gioia,
inabile alla vita.
se trovo pace
la mia anima si riposa
al fianco di Dio
E tutto ridiventa possibile.
Salvo Milone
Farfalla D’Argento
Tace il tuo sorriso splendente, perché in pochi lo sentono; il sole accarezza il tuo corpo sottile, la terra riflette la tua ombra a ponente e mentre ti osservo, tu mi guardi indifferente.
In silenzio cerco di avvicinarmi a te,
ma tu mi sfuggi! Perché?
Chiara è la tua pelle mediterranea,
la primavera creò il tuo corpo gaio,
i tuoi occhi di luce e la tua bocca di rosa.
Fanciulla, dolce e definitiva,
amèno è il tuo carattere, tu sei la gioventù frenetica, la forza della spiga.
Niente a te mi avvicina, libera è la tua natura, farfalla.
Eppure, il mio cuore ti cerca:
amo il tuo corpo gaio, la tua dolce voce e la tua veste chiara.
L'estate ti colora, sotto gli occhi di girasoli che ti seguono; L'inverno arrossisce le tue piccole mani ed un velo trasparente copre il tuo cuore, perché?
Fanciulla se mi chiedi di volare, io volo, basta un tuo bacio per portarmi fin lassù.
Tace il tuo sorriso
Ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.
Rispetto il tuo silenzio perchè c'è molto da imparare, non voglio farti del male, ne voglio farmene io.
Nel mio deserto vivi come l'ultima rosa.
Arida è la mia terra, seccata dal pianto.
Aggrappato ai ricordi, il tempo allontana i miei sogni.
Tra le bellezze, delle coste Milazzesi tu sei la Regina, quando cammini per le strade tutti ti osservano, arrossiscono i melograni, il papavero e le spighe.
La tua luce riflette sul mare,
come sogni di marinai alla deriva raggiungono i loro porti, riuscirò io, a raggiungere il mio Nido?
Sfoglia or mai delle mie vesti, e la tua anima; Stormi di gabbiani la sorvolano come i camaleonti, difendi il tuo nido.
Ho paura fanciulla, la mia parola senz'eco, non ti arriva.
Silenziosamente cerco di riavvicinarmi a te; Dai questa volta ce la faccio!
E mentre mi avvicino, un battito,
Un battito lento spezza il mio silenzio.
Che cosa mi succede? Ho paura di sbagliare!
O sarà l'amore.
Ti osservo attentamente,
mi guardi, io ti guardo, s'incrociano gli sguardi, i tuoi occhi vanno e vengono, mi sfuggono e giocano e con i miei.
Non voglio catturarti ma riconquistare la tua anima, non voglio spezzare il tuo sorriso, ma rallegrare la tua vita, non voglio essere un peso, ma sorreggerti quando ne hai il bisogno.
Sono al suo fianco, l'accarezzo dolcemente; In un respiro mi riprendo e quasi incredulo cerco di capire dove sono, ma lei e la, accanto a me.
In quel momento una lacrima d'argento,
chiudo gli occhi, mi nascondo,
il suo profumo di zagara mi attrae
allora cerco un suo bacio.
Avvicino la mia bocca alla sua,
in silenzio essa si posa mi bacia e si nutre, apro gli occhi, lei si allontana mentre io rimango a guardarela stupefatto,
s'alza in volo, come una farfalla.
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Fabia Muscariello
Rifugio
Come se io volessi ascoltarti mi sposto
Voglio sorreggere il peso di questo ritmo
Poi incontro una nota e spezzo la rabbia
Scivolo giù nella melodia
Se mi rifugiassi dietro i miei occhi
sentirei urlare
Viaggiavo…
Si
Un tempo viaggiavo
Oggi sono schiava di me stessa
Il mondo perdona i miei passi lenti ma non il mio ego
L’istinto mi fa correre
il vento trattiene i mie i piedi
e la schiena è all’insù
Danzatrice di squilibrio è la mia fermezza
Così che di fronte a me l’artista mette a dormire la sua ispirazione
e me lo sussurra
ma io nel ghiaccio afferro l’ultimo eco che cade nell’attimo in cui
tutto ha smesso di suonare
Il giorno mi illumina
la notte copre di nero laddove la luna solenne non si diffonde
Cantare il mio dolore dove tutti dormono senza paure
Questo posso
Scopro di essere io il luogo in cui non dormo mai
Io come il sacco pesante del pensiero interminabile
da dove il senso del vuoto arriva a tagliare le parti inutili
Come una biglia nella pendenza
Come un destino nella logica coerenza
Come una stella lontana da quell’angolo
in cui la ragnatela dipinge il fuori allontanandolo dal dentro
Fino ad ingoiare i muri
La polvere
io come posso muovermi se le mie mani nascondono grandi orecchie
Ali non orecchie
“Senti come vola”
Lo dico a me
È quello il battito
Mi perdo e mi ritrovo lì
Labirinto e limbo della mente
Ci sono
Sono io
Un velo leggero che opacizza
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